Bonus Baby Sitter 2020: Cos’è, Come Funziona e Chi Può Usufruirne

Il governo italiano, per sostenere le famiglie nell’affrontare i disagi dovuti alle varie forme di contrasto alla diffusione del contagio da Coronavirus, ha messo a disposizione una serie di funzionali strumenti, tra cui il bonus baby-sitter. Il bonus offre un importo che può essere utilizzato, dai genitori che devono lavorare, per pagare baby-sitter che si occupano dei propri bambini. Scopriamo di cosa si tratti, a chi è rivolto e come funziona.

Che cos’è il bonus baby-sitter

Il bonus baby-sitter è un vero beneficio economico che il governo ha deciso di mettere a disposizione delle famiglie, affinché possano avere un ulteriore supporto nel fronteggiare i tanti disagi economici ed organizzativi dovuti al Coronavirus. Un ulteriore supporto che si va a sommare ad altre forme previste dal governo italiano, come ad esempio il bonus da 600 euro. L’importo del bonus baby sitter, varia da un minimo di 600 ad un massimo di €1000, in funzione della categoria professionale del richiedente.

In particolare, il governo ha previsto di dare maggiore enfasi a quanti operano nel settore sanitario per evidenti motivi legati al contributo che devono offrire durante questo particolare periodo storico. Il bonus può essere utilizzato per pagare, per un determinato periodo di tempo, la baby-sitter, affinché possa prendersi cura dei bambini durante le ore in cui genitori sono al lavoro. La legge, peraltro, evidenziato cosa si intenda per baby sitter: è prevista anche la possibilità che siano i nonni ad occuparsi dei bambini, e quindi ad usufruire del bonus, purché non facciano parte dello stesso nucleo familiare.

Come funziona

Il funzionamento del bonus baby sitter, è piuttosto semplice e richiede esclusivamente che il genitore abbia un profilo attivo sul sito dell’Inps. In particolare, devi disporre di una modalità per accedere a tutti i servizi messi a disposizione sul sito dell’INPS e sugli altri siti governativi. Ad esempio, puoi accedere al sito dell’Inps utilizzando il PIN dispositivo, lo Spid, la Carta d’identità elettronica oppure il CNS. Le modalità di questo strumento, prevedono che una volta il servizio di baby-sitting sia stato effettuato, tu provveda ad effettuare il pagamento utilizzando il servizio appositamente implementato sul sito dell’Inps.

bonus baby sitter 2020
Bonus baby sitter 2020

Nello specifico devi accedere alla sezione Libretto famiglia, inserire un prestatore di servizi che in questo caso è colui il quale funge da baby-sitter. Attraverso una semplice procedura che prevede l’inserimento dei tuoi dati e di quelli del prestatore del servizio, sarà possibile mettere a disposizione di quest’ultimo una serie di voucher che saranno direttamente proporzionali alla prestazione effettuata. Ad esempio, se è stata prevista una prestazione della durata di 5 ore giornaliere per 20 giorni, allora sarà necessario spalmare il compenso previsto, entro i limiti imposti dal bonus baby sitter sulle 100 ore totali. Dopo qualche giorno, l’INPS provvederà ad emettere il pagamento che avverrà secondo le modalità scelte dal prestatore, che possono essere con accredito diretto su un conto corrente oppure con bonifico postale domiciliato.

I requisiti necessari per accedere al bonus baby-sitter

Il principale requisito per poter accedere al bonus baby sitter, è che i bambini abbiano età massima pari ad 11 anni o per meglio dire non abbiano ancora compiuto 12 anni. Tuttavia, questo vincolo di natura anagrafica, viene meno nel caso in cui si richieda questa misura di sostegno per bambini alle prese con gravi disabilità oppure ospiti di un centro diurno. Come ti abbiamo già evidenziato in precedenza, il bonus non può essere superiore di 1.000 euro, ma soltanto nel caso in cui il richiedente lavori nell’ambito del settore sanitario, sia pubblico che privato.

Per quanto riguarda il settore privato è necessario evidenziare un ulteriore vincolo imposto dalla normativa secondo la quale, la struttura sanitaria dove si presta servizio deve essere accreditata. Possono ottenere il limite massimo del bonus, anche coloro i quali lavorano nel settore del Soccorso pubblico, della sicurezza e della Difesa, soprattutto nel caso in cui vengano impiegate queste forze per offrire supporto durante questa fase emergenziale da Coronavirus.

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