Bonus Latte 2020: Cos’è, Come Funziona e Come Fare Domanda

Un altro dei bonus previsti nella Legge di Bilancio 2020 è quello relativo al latte artificiale. Per averlo però bisogna avere determinati requisiti che permetteranno di avere un interessante incentivo sull’acquisto di un prodotto fondamentale per i bambini.

Come funziona il bonus latte 2020

Con la manovra del 2020 i bonus che sono stati pensati per molte mamme sono finalizzati a venire incontro alle esigenze di tante famiglie indigenti. Soprattutto considerando che i casi di mamme con patologie che non hanno modo di allattare sono numerosi. Si parla dunque di ipogalattia (ridotta produzione di latte materno) o agalattia (totale assenza di latte).

Queste situazioni possono esporre il bambino anche a disturbi nel corso dello sviluppo. Ecco perché il Governo ha ritenuto necessario elargire degli interventi finalizzati a garantire equità. Anche perché proprio la fase dell’allattamento è una delle più importanti non solo per la mamma, ma anche per il bambino. Motivo per cui, nel momento in cui questo bonus sarà a tutti gli effetti ufficiale, saranno in tante a poter beneficiare delle misure statali.

Incentivo volto ad aiutare le famiglie

Con la Legge di Bilancio 2020 approvata dal Senato, sono stati introdotti diversi bonus che possono incidere positivamente nella vita delle famiglie. Il bonus per il latte artificiale rientra tra quelli più interessanti e a cui potrebbe accedere un ampio numero di persone. Nel concreto viene erogato un contributo da 400 euro all’anno e permette alle madri di allattare il proprio figlio in maniera naturale.

bonus latte 2020
Bonus Latte 2020

Dunque una soluzione pensata per tutte coloro che hanno patologie accertate e che non possono perciò nutrirlo col loro latte. Il che significa che solo le madri che certifichino questi problemi di salute avranno diritto ad usufruire del bonus latte 2020. Tale opportunità rientra tra le agevolazioni del Governo che vuole incrementare la natalità. Ecco perché sono stati stanziati oltre 2 milioni di euro per il 2020.

I requisiti per il bonus latte 2020

Andando a vedere quelli che sono i requisiti economici, bisogna parlare delle varie fasce di reddito. Oltre a dover ricordare che bisogna avere la certificazione di patologie previste per poter ottenere tale bonus. Anche se non è stato ancora emesso nulla di certo per quanto concerne la precisa documentazione da presentare per questo incentivo per il latte. Bisognerà attendere un decreto apposito del Ministero della salute in cui verranno forniti i dettagli tecnici inerenti la presentazione della domanda.

Pur non avendo ancora certezze, appare evidente che potranno accedervi tutte le mamme che non hanno occupazione o che comunque non abbiano un reddito sufficiente per poter acquistare latte artificiale. Questo riveste un’importanza cruciale, ecco perché è stato creato un bonus apposito. Il valore dell’ISEE perciò sembra abbia un ruolo fondamentale per l’assegnazione dell’incentivo rivolto alle mamme meno abbienti.

Come ricevere il bonus latte 2020

I dettagli relativamente a questo bonus devono ancora essere messi a punto da parte del Governo. Ma è certo che entro la fine del 2020 ci saranno tutte le informazioni necessarie e soprattutto i dettagli per presentare la domanda. Si stanno studiando due modalità: la prima è quella della detraibilità complessiva della spesa per il latte artificiale. Quindi questa somma andrà inserita nella dichiarazione dei redditi.

Per quanto riguarda la seconda, potrebbe essere previsto l’acquisto dei prodotti in maniera gratuita da parte della famiglia che richiede il bonus. Un intervento molto importante del Governo che vuole dunque puntare su una condizione tranquilla per le famiglie, anche per quelle che abbiano un reddito non di prima fascia. Nei prossimi mesi potrebbero essere ufficializzati anche altri bonus dedicati proprio alle famiglie con difficoltà.

Ulteriori chiarimenti sul bonus e consigli utili

Nel momento in cui si è iniziato a parlare del bonus latte 2020 sono stati già in tanti a mostrare un grande interesse. Questo infatti ha determinato un lavoro ancor più celere del Ministero della Salute che vuole dare tutti i chiarimenti necessari per poter presentare la domanda. Non potranno farla certamente le mamme che non vogliono allattare i propri figli al seno per mera scelta personale. Priorità assoluta dunque alle donne che hanno patologie o problemi legati all’allattamento.

Inoltre è bene ricordare che l’OMS precisa come il latte materno abbia funzione cruciale per far sì che il neonato assuma i nutrienti fondamentali. Ecco perché si tratta di una vera e propria panacea: ricco di sali minerali utili per lo sviluppo delle ossa e delle difese immunitarie, ma anche per le funzioni cerebrali. Per almeno i primi 6 mesi i bambini devono assumere latte materno o latte in polvere, mentre dopo questo periodo va bene integrare con qualche omogeneizzato. L’allattamento va proseguito fino ai 2 anni e anche oltre.

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