Bonus Nonni 2020: Cos’è, Come Funziona e Requisiti per Ottenerlo

Nell’ultimo anno il nostro paese, così come il resto del mondo, si è trovato a dover fronteggiare una situazione di emergenza dovuta alla pandemia di Covid-19 che ha colpito duramente l’economia. Per venire incontro alle famiglie, il Governo ha preso diversi provvedimenti. Uno di questi è il Bonus Nonni, ufficialmente conosciuto come Bonus Baby-sitter.

Tale bonus è stato introdotto dal DL Cura Italia, modificato dal DL Rilancio e ribattezzato dalla Circolare 73 del 17/06 dell’Inps. Si tratta di una somma massima di 1200 euro stanziata per poter pagare, oltre che un/a baby-sitter, anche i nonni appunto o zii o anche altri parenti affinché si prendano cura dei vostri figli. Inizialmente erano stati messi a disposizione 600 euro che sono stati raddoppiati dal Decreto Legge 34/2020.

I requisiti per ottenere il bonus

Potrai richiederlo se rientri in una di queste categorie.

  • dipendente del settore pubblico (ma solo per medici, infermieri, OSS, tecnici di laboratorio o radiologia, forze dell’ordine)
  • dipendente del settore privato
  • lavoratore autonomo
  • lavoratore iscritto ad una cassa privata
  • lavoratore iscritto alla gestione separata Inps

Il bonus è ovviamente da considerarsi alternativo e non da affiancare al congedo parentale, retribuito, sempre circoscrittamente al periodo di emergenza, al 50%.
Il bonus è valido se si hanno figli fino a 12 anni, se si hanno più figli si può richiederlo per tutti. I limiti di età invece non valgono nel caso di un figlio disabile. Tuttavia il tetto massimo dell’aiuto è di 1200 euro per nucleo familiare, non per bambino.

bonus nonni 2020
Bonus Nonni 2020

Un’altra condizione fondamentale è la seguente. La somma messa a disposizione dal governo può essere usata per pagare baby-sitter, nonni o parenti, insomma chi più si preferisce ma a patto che questi non siano conviventi. In sostanza se dividi la casa con un nonno/nonna o qualsiasi altro congiunto, non puoi richiedere il bonus per loro. Deve per forza essere assunta una persona che, al contrario, abbia una residenza diversa dalla tua.

Situazioni di inammissibilità

  • Se nel nucleo familiare c’è un genitore disoccupato, non lavoratore
  • Se nel nucleo familiare c’è un genitore che già percepisce sussidi al reddito come ad esempio la cassa integrazione.

Inoltre la domanda per l’agevolazione non può essereavanzata se si usufruisce del bonus asilo nido e/o congedo parentale, questi sono infatti incompatibili con il Bonus Nonni.
Bisogna anche chiarire che chi avesse già ottenuto il bonus con Cura Italia dal limite massimo di 600 euro contro i 1200 del DL Rilancio, continuerà a ricevere quello da 600.

Come ottenere il bonus

La domanda va presentata sul sito dell’Inps. Puoi procedere grazie all’applicazione web oppure attraverso i patronati o ancora tramite il Conctact Center Integrato. Nel modulo andranno immessi i dati dei genitori e del minore. La scadenza è fissata per il 31/12/2021. Per iscriversi ai servizi Inps, necessità preliminare all’inoltrare la richiesta, si può usare a scelta: il Pin ordinario, la Carta d’identità elettronica 3.0, Spid o la Carta nazionale dei servizi. Oltre al genitore anche la persona baby-sitter dovrà essere registrata all’Inps così da essere regolarmente assunta.

Accredito sul libretto famiglia: come funziona

Se l’Inps decide di accordarti la richiesta del bonus dovrai effettuare l’appropriazione della somma tramite il Libretto Famiglia entro 15 giorni dall’accettazione. Questo significa che il denaro non ti verrà accreditato sul conto ma dovrai aprire, sempre servendoti del sito dell’Inps, il libretto famiglia grazie al quale potrai spostare il denaro diviso in buoni da 10 euro alla persona/parente che si occuperà dei tuoi figli e che deve essere anch’esso registrato.

Il Bonus Nonni è un’iniziativa volta a sostenere le famiglie. Molte, come sappiamo, si sono trovate in difficoltà a causa della situazione di disagio che si è venuta a creare dopo gli avvenimenti non esattamente fausti dell’anno passato. Questo è un modo per alleggerire, almeno in parte il carico di chi, soprattutto, ha figli ancora piccoli da gestire.

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