Bonus Terme 2020: Come Funziona e a Chi Spetta Richiederlo

Pensionati e lavoratori che soffrono di patologie respiratorie possono accedere alle cure termali usufruendo del Bonus Terme 2020. I benefici di cui è possibile godere grazie alle termali sono noti fin dall’antichità, e possono aiutare a lenire appunto disturbi respiratori, artrosi, reumatismi, e malattie vascolari. Proprio per tutti questi motivi, è l’INPS a farsi carico delle spese legate a queste cure. Vediamo insieme come funziona, e a chi spetta richiedere questo incentivo.

Bonus terme 2020: come funziona

I fruitori del bonus terme 2020 dovranno sostenere solamente il pagamento del ticket sanitario, e chiaramente quelli che sono gli spostamenti per raggiungere la struttura che offre le cure termali. L’INPS sostiene invece le spese legate al soggiorno, se ve ne fossero, mentre il Servizio Sanitario Nazionale il costo vero e proprio del trattamento. I pensionati o i lavoratori che possiedono i requisiti richiesti, possono inoltrare la domanda direttamente sul portale dell’INPS, o avvalersi dell’aiuto di CAF e Patronati.

In alternativa ai due metodi descritti, è possibile anche contattare telefonicamente l’INPS al numero 803164. Nel momento in cui si inoltra la domanda, dovrà essere allegato anche il certificato medico rilasciato dal medico curante che attesta la prescrizione di trattamenti legati alle patologie descritte precedentemente. Infine, ma non da ultimo, è richiesto anche un esame elettrocardiografico, utile per verificare eventuali controindicazioni alle cure termali in oggetto.

I beneficiari

Le categorie di persone che potranno beneficiare del bonus terme 2020 sono le seguenti:

Dipendenti regolarmente iscritti all’Assicurazione Generale Obbligatoria.
• Lavoratori autonomi con versamenti regolari del contributo IVS.
• Dipendenti regolarmente iscritti all’AGO.
• Parasubordinati regolarmente iscritti alla gestione separata.
• Lavoratori socialmente utili (LSU).

bonus terme 2020
Bonus terme 2020

Per poter usufruire del bonus terme 2020 è necessario avere almeno cinque anni di anzianità assicurativa e almeno tre anni di contribuzione. Il richiedente inoltre, dovrà anche dimostrare di non aver già goduto di cure termali ASL e di non percepire una pensione pensione anticipata. Come detto, per poter avere accesso alle cure termali usufruendo di questo incentivo, è necessario essere affetti da patologie reumo-artropatiche o bronco-catarrali, e non temere eventuali controindicazioni alle cure previste.

Come effettuare la richiesta del bonus terme 2020

Abbiamo detto che per effettuare la richiesta del bonus terme 2020 è necessario utilizzare uno dei metodi previsti, ovvero attraverso il portale INPS, CAF, Patronato, o Contact Center. Prima di tutto però, è necessario farsi fare la prescrizione dal proprio medico curante, che effettuerà l’invio telematico di tale prescrizione prima che la persona possa presentare la domanda. Ricordiamo che i termini per l’inoltro sono dal 1° gennaio al 30 settembre.

Una volta che la domanda sarà stata accolta, il beneficiario potrà svolgere il ciclo di cure prescritto entro il 90° giorno dal momento in cui è stata approvata. È davvero molto importante rispettare scrupolosamente tutti i passaggi descritti, comprese le tempistiche. In caso contrario, la concessione del bonus terme 2020. È opportuno sapere anche che si ha diritto solamente ad un ciclo di 12 giorni nell’arco di un anno solare. L’INPS inoltre, può concedere fino ad un massimo di 5 cicli nella vita assicurativa di una persona.

Nell’arco di questi 12 giorni, la persona ha diritto solamente ad uno dei seguenti cicli:

Cure fango-balneoterapiche. Ciclo destinato alla cura di patologie reumo-artropatiche.
Cure inalatorie. Ciclo destinato alla cura di patologie bronco-catarrali. Ad ogni modo, prima di procedere con l’inoltro della domanda per usufruire del bonus terme 2020, è sempre opportuno consultare direttamente sul portale dell’INPS l’elenco di quelle che sono le strutture convenzionate. Questo è molto importante, perché come detto se è pur vero che il costo delle cure è coperto dal Sistema Sanitario Nazionale, e quello del soggiorno è a carico dell’INPS, le spese per il viaggio dovrà sostenerle invece il richiedente, esattamente come il ticket della prestazione.

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