Decreto Ristori Ottobre 2020: Cosa Prevede e Quali Codici Ateco Coinvolge il Testo Pubblicato in Gazzetta Ufficiale

Il Decreto Ristori del mese di Ottobre 2020, è stato approvato dal Consiglio dei Ministri per sostenere interi settori produttivi e lavoratori che sono stati maggiormente colpiti dalle imponenti restrizioni siglate per tutelare la salute a causa dalla pandemia da Coronavirus.

Cos’è e cosa prevede il Decreto Ristori

Roberto Gualtieri, il Ministro dell’Economia, ha provveduto a spiegare più nel dettaglio in cosa consiste il Decreto Ristori e a chi sono rivolti gli indennizzi messi in campo per tenere in vita le numerose attività economiche colpite dalle nuove restrizioni disposte dal governo Conte, dopo l’approvazione ottenuta dal Consiglio dei ministri. Si tratta nello specifico di un decreto semplice e rapido che prevede l’assegnazione di circa 5.4 miliardi di euro per alcune determinate categorie.

Nel decreto presentato e approvato vengono concesse, oltre alle somme di denaro che finiranno direttamente nel conto corrente degli interessati, ulteriori sei settimane di Cassa integrazione in deroga e ordinaria oltre che di assegno ordinario. Potranno accedere a tale sussidio entro e non oltre il 31 gennaio del 2021, tutte quelle aziende che avranno esaurito le precedenti settimane di Cassa integrazione oppure quelle soggette a limitazione o chiusura dell’attività economica

Nel caso di quest’ultima fattispecie è possibile inoltre chiedere, entro il 31 maggio del prossimo anno, l’esonero verso il pagamento dei contributi previdenziali per un periodo pari a quattro mesi. Verrà riconosciuto un’esenzione del 50% dei contributi previdenziali per tutti coloro che hanno subito una riduzione del fatturato inferiore al 20%, mentre nel caso in cui il crollo del fatturato sia stato pari o inferiore al 20% tale deroga raggiunge il 100%.

decreto ristori ottobre 2020
Decreto Ristori Ottobre 2020

Quali codici Ateco coinvolge

Il Decreto prevede in particolar modo l’erogazione, entro e non oltre il 15 novembre, di contributi a fondo perduto attraverso un’apposita procedura attuata dall’Agenzia delle entrate nei mesi precedenti. Sempre a causa della pandemia da Coronavirus, il Governo aveva infatti già provveduto attraverso il decreto rilancio, a mettere a disposizione dei cittadini in difficoltà, determinate somme di denaro e ad oggi verrà impiegato lo stesso iter.

A beneficiare di tali sussidi non saranno però solamente le imprese che ne avevano fatto richiesta alcuni mesi fa, ma saranno coinvolte anche le aziende che presentano un fatturato maggiore di cinque milioni di euro. In questo caso specifico, tali attività potranno godere di un ristoro pari al 10% commisurato al calo del fatturato. Nello specifico, con il decreto ristoro, vengono concessi determinati sostegni appositamente studiati per alcune categorie.

I lavoratori autonomi e gli intermittenti dello spettacolo potranno ricevere un’indennità di 1.000 euro mentre per il settore sportivo tale cifra scende a 800 euro. Le misure riguardano in particolar modo quelle attività che dovevo per forza di cose restare chiuse come centri benessere, piscine, palestre e parchi divertimento o provvedere alla chiusura anticipata alle 18 come nel caso di ristoranti, bar e pub.

Le altre sovvenzioni previste dal Decreto Ristori

Nel Decreto Ristori di ottobre 2020 è anche previsto un credito d’imposta sugli affitti riguardanti i mesi di ottobre, novembre e dicembre. In questo caso potranno beneficiarne le aziende che segnano dei ricavi maggiori di cinque milioni di euro e che registrano un calo del fatturato pari al 50%. Le varie categorie coinvolte a causa delle importanti restrizioni imposte, potranno vedere cancellata la seconda rata Imu relativa all’anno in corso e in scadenza il 16 dicembre 2020.

Sono inoltre state prorogate le indennità speciali relative al settore del turismo e la cassa integrazione. 400 milioni di euro sono previsti per aiutare concretamente i tour operator, le agenzie di viaggio, 100 milioni per l’intero settore termale ed alberghiero, altri 100 milioni per congressi, fiere ed editoria ed infine ulteriori 400 milioni per le fiere internazionali e il mondo dell’export. Un fondo speciale da circa 50 milioni viene donato per sostenere le numerose società sportive dilettantistiche e le associazioni che fanno parte di questo settore mentre 100 milioni verranno forniti, sempre ovviamente sotto forma di contributi a fondo perduto, alle imprese dell’acquacoltura, della pesca e delle filiere agricole.

Con il Decreto Ristori di Ottobre 2020 il Governo ha infine deciso di estendere per altri due mesi il reddito di emergenza, riservato non soltanto a tutti coloro che lo avevano richiesto precedentemente ma anche per chi durante il mese di settembre ha visto un calo del proprio reddito familiare rispetto all’importo beneficiato. L’obiettivo di tutti queste misure è, come ha tenuto a spiegare Giuseppe Conte, è quello di scongiurare l’arrivo di un nuovo lockwodn, possibilità che altrimenti andrebbe a devastare in maniera ancora più forte l’economia italiana.

Il Decreto Ristori, precisa infine il premier, è necessario per donare un pò di sollievo a tutti quei settori che in un modo o nell’altro stanno maggiormente pagando lo scotto di questa pandemia.

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