Prestito INPDAP per Dipendenti Pubblici e Pensionati: Requisiti e Come Ottenerli

Ottenere prestiti per dipendenti pubblici e pensionati è possibile grazie all’Inpdap. Anche se questo ente non esiste più e si fa capo alla Gestione Dipendenti Pubblici dell’Inps, ottenere denaro può diventare semplice e, soprattutto, si accede a condizioni agevolate. Infatti i tassi di interesse risultano più bassi di quelli relativi a finanziamenti privati.

I prestiti Inpdap, però, non sempre vengono erogati dall’INPS. Ci sono casi in cui è l’ente ad erogare direttamente il denaro e altri, invece, che dipendono da istituti di credito convenzionati. Scopriamo, però, come ottenere il denaro in maniera semplice e rapida, seguendo solo alcune regole specifiche.

Prestito INPDAP: cos’è

L’Inpdap, Istituto nazionale di previdenza e assistenza per i dipendenti dell’amministrazione pubblica, è un ente, oramai, obsoleto ma vengono mantenuti alcuni privilegi per coloro che hanno lavorato o lavorano, nella sfera pubblica. A concedere il denaro, oggi, è Inps e ci si rivolge ai dipendenti pubblici, statali o pensionati. La domanda viene fatta direttamente all’ente in presenza di specifiche condizioni.

I prestiti Inpdap risultano convenienti dal punto di vista dei tassi di interesse e del tempo di liquidazione della somma. Ecco perché sono in molti a sfruttare questa opportunità. I prestiti Inpdap, però, sono passati ad appannaggio dell’Inps sin dal 2011 e l’ente previdenziale espleta le sue funzioni. I finanziamenti che vengono concessi, ad oggi, sono variabili e possono essere restituiti nell’arco di 12 o 48 mesi. In questo caso l’ente può liquidare somme di piccola entità e ogni erogazione è rapida.

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Prestito INPDAP

Le tipologie di prestito INPDAP variano a seconda che i dipendenti facciano parte della sfera pubblica, siano dipendenti di Poste Italiane o di società affiliate ed iscritti all’ex Enam.

Questi finanziamenti, però, possono essere restituiti anche in tempi più lunghi. Infatti in questo caso subentra l’opzione prestito pluriennale Inpdap. In tale caso sarà possibile soddisfare alcune personali necessità che vengono iscritte in regolamenti. Quindi se si subisce un evento come furto, rapina, incendio, trasloco o esigenze familiari particolari e gravi, è possibile richiedere denaro che potrà essere restituito nell’arco di 5 o 10 anni al massimo.

Chi può richiederlo

Per poter avere accesso ad un prestito INPDAP, come abbiamo già anticipato, bisogna far parte della gestione dipendenti dell’INPS, nel caso in cui si tratti di lavoratori pubblici. Allo stesso modo anche i pensionati devono aver avuto un impiego nella sfera pubblica o in altre amministrazioni coinvolte nel Fondo Credito. Quindi potranno accedervi gli ex dipendenti di Poste Italiane Spa, oppure, chi ha fatto parte dell’ENAM (Gestione Assistenza Magistrale).

I pensionati hanno anche l’opportunità di aver accesso al denaro attraverso la cessione del quinto. In questo modo potranno richiedere un prestito in maniera più agevole e, soprattutto, la modalità di restituzione sarà quasi automatica.

Quali sono i requisiti per ottenerlo

Tale prestito di liquidità viene concesso a chiunque debba affrontare una spesa specifica, quindi, si tratta di un credito finalizzato. Quindi si ritiene necessario dichiarare a cosa serve il denaro e perchè lo si richiede. I funzionari che esamineranno la domanda dovranno verificare che il regolamento contempli la possibilità denunciata dal pensionato o dal dipendente pubblico.

È importante rispondere, inoltre, a requisiti documentabili in relazione alla posizione lavorativa o pensionistica. Il dipendente pubblico o il pensionato, ad esempio, deve risultare come iscritto alla Gestione unitaria delle prestazioni creditizie e sociali. A tale punto rientra il requisito contributivo che deve corrispondere almeno a 4 anni di versamenti. Non vengono concessi finanziamenti a coloro che hanno contratti a tempo determinato. L’unica eccezione, però, viene fatta se tale rapporto di lavoro continua da tre anni e, quindi, verrà richiesta la cessione di una parte di TFR.

Se si tratta di prestiti pluriennali è necessario presentare la domanda entro un anno dalla consegna della documentazione relativa alle spese sostenute. È importante effettuare la procedura interamente online. Basterà accedere al sito Inps e alla sezione dedicata all’ex Inpdap, a questo punto si potranno scaricare tutti i moduli necessari da compilare per ottenere il denaro. Una volta ottenuta la cifra richiesta bisognerà restituire il tutto all’ente. Va detto che il prestito Inpdap non può essere suddiviso in rate che superino il numero di 120, se si tratta di prestiti pluriennali. Inoltre Alla rata mensile verrà aggiunto un tasso di interesse fisso che corrisponde ad un Tan del 3,50% a cui si aggiunge lo 0,50% per le spese amministrative. A ciò, però, viene addizionata anche una quota per il fondo rischi che è variabile in base al regolamento. Una volta ottenuta questa si otterrà il Taeg, cioè, il tasso annuo effettivo globale che riporterà la cifra dovuta all’ente.

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