Dal 2027 un lavoratore in vacanza a Madrid o Berlino potrà pagare con la sua soluzione di pagamento domestica, senza scaricare una nuova app né cambiare conto. La European Network for Payments (Enp), nata il 30 settembre 2026 con sede a Madrid, collega le principali soluzioni di pagamento europee per ridurre la dipendenza da Visa e Mastercard, che insieme gestiscono circa il 90% delle transazioni globali con carta fuori dalla Cina. Per famiglie e partite IVA la promessa è duplice: meno frizioni all'estero e commissioni più vicine a quelle dei circuiti domestici, con i dati che restano in Europa.
Cosa cambia per chi paga: il roaming dei pagamenti
Enp non è una nuova carta da imparare, ma un ponte tecnologico tra sistemi che già usi. Bancomat, Bizum, SIBS-MB WAY, Vipps MobilePay ed EPI Company/Wero restano marchi autonomi e indipendenti, ma l'hub comune — basato su standard europei e sui pagamenti istantanei account-to-account — permette di usare la propria soluzione anche oltreconfine. La rete copre circa 130 milioni di utenti in 13 Paesi, oltre il 70% della popolazione dell'Unione Europea e della Norvegia.
«L'idea è un po' come quella della telefonia mobile: quando viaggi in un altro Paese mantieni il tuo telefono, il tuo numero e il tuo contratto, ma ti colleghi a una rete diversa», ha spiegato Fabrizio Burlando, amministratore delegato di Bancomat. Il consumatore, ha aggiunto Martina Weimert, ceo di EPI, «non deve imparare a utilizzare un nuovo strumento».

Quanto vale la partita sui pagamenti quotidiani
L'Italia è già un mercato digitale: secondo l'Osservatorio Assofin-Ipsos-Nomisma, il 56% delle transazioni nel 2026 avviene in modo elettronico. Nel 2025 le sole carte di credito hanno registrato 1,8 miliardi di transazioni per un importo medio di 62 euro. Moltiplicando i due valori, si arriva a circa 111,6 miliardi di euro spesi in un anno con carta di credito: è la dimensione economica su cui si gioca la partita delle commissioni.
Sul fronte dei POS, le operazioni sono state 10,6 miliardi nel 2025 (+14,8%): dividendole per 365 giorni, significa quasi 29 milioni di pagamenti fisici al giorno. Le carte di debito e prepagate pesano il 71,9% delle transazioni elettroniche. Burlando punta a mantenere «livelli di commissione più vicini a quelli dei circuiti domestici», tradizionalmente meno onerosi. Il vantaggio sulle commissioni, però, si scarica principalmente sugli esercenti: per il consumatore finale il risparmio non è automatico e dipenderà da come negozianti e gestori dei POS lo tradurranno in prezzi.
Cosa controllare da oggi in attesa del 2027
L'avvio sarà graduale: si parte dai pagamenti transfrontalieri tra persone, poi acquisti online e nei negozi fisici. Per un privato conviene verificare qualche dettaglio già adesso:
- se la propria banca o app di pagamento aderisce a Bancomat o a uno dei circuiti fondatori;
- se il conto abilita i pagamenti istantanei da conto a conto, la tecnologia su cui si basa l'hub;
- le condizioni della propria carta per gli acquisti in valuta estera;
- i tempi: l'operatività è prevista dal 2027, con estensione progressiva a P2P, e-commerce e POS.
Enp non sostituisce il digital euro: le due iniziative vengono descritte come complementari, mentre la Bce porta avanti il proprio percorso (36 payment service provider selezionati a luglio 2026, sperimentazione nella seconda metà del 2027). La misura reale del progetto non sarà il logo europeo sui POS, ma se le commissioni più basse si tradurranno in un costo minore per chi paga e per chi incassa.
Fonti
- Ilsole24ore.com
- Pagamenti, nasce l'alternativa europea a Mastercard e Visa
- Pagamenti, nasce l'alternativa europea a Visa e Mastercard
- Visa e Mastercard, l'UE dice basta: pagheremo tutti con Enp
- Fortuneita.com
- Pagamenti digitali, nasce Enp. Così sfida Visa e Mastercard
- Pagamenti, Bancomat lancia l'alternativa a Visa e Mastercard
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