Piazza Affari chiude la seduta dell'11 settembre 2026 in rialzo dell'1,36%, con il FTSEMib a 52.512 punti e la migliore performance d'Europa. Il mercato azionario festeggia il calo del petrolio e il gas tornato sotto gli 80 euro/MWh. Per chi ha un mutuo a tasso variabile o un prestito in corso, però, il dato che pesa arriva da Francoforte: la Bce ha alzato i tassi di 0,25 punti al 2,5%, e il mercato scommette su un nuovo rialzo, stavolta della Fed, già la prossima settimana.
Tassi Bce al 2,5%: il credito costa di più
La Bce ha portato i tassi al 2,5% con un aumento di 0,25 punti, deciso il 10 settembre. Il rialzo dei tassi ufficiali è il riferimento per il costo del denaro che le banche applicano a mutui variabili, prestiti personali e credito al consumo. Su un'ipoteca da 150.000 euro, un quarto di punto vale circa 375 euro di interessi in più all'anno (0,25% × 150.000): è il calcolo da rifare sulla propria quota capitale per capire l'ordine di grandezza.
Il quadro non si chiude qui. L'inflazione americana è salita al 3,4%, in linea con le stime, e il mercato prezza una probabilità del 90% di un rialzo Fed da 25 punti base la prossima settimana. Il T-Bond decennale ha sfiorato il 5%, toccando il 4,98% e stabilizzandosi al 4,95%: è il massimo dal 31 ottobre 2023. Il costo del denaro a lunga scadenza resta alto.
Bollette e carburanti: gas sotto 80 euro, petrolio sopra i 100 dollari
Il gas naturale europeo è tornato sotto gli 80 euro per megawattora, ma resta su valori altissimi, pari a quelli di metà dicembre 2022. Il Brent rimane sopra i 100 dollari al barile; il Wti è vicino ma poco sotto quota 100, con un massimo intraday di circa 105 dollari, e il greggio resta in rialzo di quasi il 9% da inizio settimana. Bollette e prezzi alla pompa sono i due canali da monitorare: il 12 settembre la benzina self-service era a 2,100 euro al litro secondo l'Osservatorio Mimit, come avevamo riportato.

Spread a 85 punti e Btp al 4,3%: cosa cambia per il risparmio
Lo spread Btp-Bund si è ristretto a 85 punti alle 17:35 e la chiusura lo indica a 86 punti base; il rendimento del Btp decennale è sceso al 4,35% e poi al 4,3%. Sono snapshot di momenti diversi, non versioni in conflitto: il dato utile è che il decennale italiano rende intorno al 4,3%. Per chi cerca rendimento nei titoli di Stato, è il riferimento da confrontare con i propri impieghi.
Le banche guidano il listino: Intesa Sanpaolo +2,55% a 6,832 euro, con il rating di lungo termine migliorato ad "A" da "A (low)" da Morningstar DBRS; UniCredit +1,63% a 85,17 euro. Goldman Sachs ha alzato il target price su Intesa a 7,80 euro, confermando il "Buy". Enel sale dello 0,27% a 8,957 euro dopo aver perfezionato l'acquisizione di impianti solari negli Stati Uniti per circa 760 milioni di dollari.
Tim-Poste: l'ultimo giorno per aderire all'Opas
Chi ha in portafoglio azioni Telecom Italia ha avuto l'11 settembre come ultimo giorno utile per aderire all'Opas di Poste Italiane, che ha migliorato l'offerta prevedendo la riapertura dei termini dal 21 al 25 settembre. In chiusura Tim ha guadagnato l'1,8% e Poste l'1,9%; a metà seduta erano a +0,98% e +0,75%. Restano quasi immobili le adesioni alle altre operazioni in corso: 0,06% per l'OPA su Iveco e 49,5% per quella su Recordati.
Cosa controllare
Tre verifiche hanno senso prima delle prossime scadenze: il tipo di tasso del proprio mutuo, il costo effettivo dei prestiti in corso e la durata dei propri impieghi di risparmio. La seduta dell'11 settembre dice che la Borsa non ha paura, ma il prezzo del denaro sì: chi ha debiti a tasso variabile se ne accorgerà prima di chi ha solo risparmi.
Fonti
- Borsa Italiana
- Borsa Italiana
- Borsa Italiana
- Borsa Italiana
- Borsa Italiana
- Soldionline
- Il Sole 24 ORE
- MilanoToday
- FIRSTonline
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