Bonus Affitto 2021: A Chi Spetta, Come Funziona e Come Presentare la Domanda

Il bonus affitto 2021 permette ai proprietari delle unità immobiliari di richiedere dei contributi a fondo perduto che possono essere impiegati a compensazione delle perdite dovute alla riduzione del canone di locazione fino ad un massimo di 1200 euro. La domanda può essere fatta dal 6 luglio al 6 settembre.

A chi spetta il bonus affitto 2021

Il bonus affitto 2021 è stato introdotto con il Decreto Ristori ed è quindi un’agevolazione pensata per le riduzioni subentrare anche a causa della crisi economica derivante dalla pandemia. Per i locatori è riservato a coloro che affittano immobili ad uso abitativo e riguarda il 50% dell’ammontare del canone rinegoziato fino a 1200 euro per locatore.

La cifra effettiva comunque sarà erogata solo nel 2022 poiché il 31 dicembre si effettueranno i conteggi. Sono disponibili 100 milioni di euro che saranno suddivisi dall’Agenzia delle Entrate, in caso di mancata copertura per tutti ci sarà una suddivisione proporzionale tra tutti coloro che ne hanno diritto. I locatori per farne richiesta devono essere persone fisiche, oppure altri soggetti con partita Iva.

Nello specifico bisogna:

  • Avere una locazione già attiva dal 29 ottobre 2020
  • Il contratto deve specificare che si tratta di un immobile a uso abitativo in un comune ad alta densità abitativa e che si tratta dell’abitazione principale per la persona
  • Il contratto deve essere stato rinegoziato in forma diminuita nel 2021 rispetto al 2020
  • La rinegoziazione deve essere stata comunicata ufficialmente con il modello RLI all’Agenzia delle Entrate
bonus affitto 2021
Bonus affitto 2021

Come funziona nel dettaglio

Il bonus affitto vale solo per coloro che hanno abbassato il canone di locazione nel 2021 rispetto al 2020 per fare fronte alle esigenze economiche degli inquilini colpiti dalla crisi dovuta dall’emergenza sanitaria di Covid-19. Questo bonus non è con il credito d’imposta che invece è pensato come bonus per gli affitti solo per soggetti che hanno imprese, si occupano d’arte o per altre professioni che sono in affitto.

Non può infatti essere richiesto da chi affitta l’immobile per scopi commerciali ma solo abitativi. Sarà corrisposto nella misura del 50% della riduzione applicata su tutto l’anno. Quindi se ad esempio lo sconto su base annua è stato di 500 euro, lo stato italiano rimborserà 250 euro e non la metà dell’importo versato dall’affittuario.

Come presentare la domanda

La domanda è già attiva, si hanno due mesi di tempo per presentarla, fino al 6 settembre 2021. Si può effettuare la domanda direttamente sul portale dell’Agenzia delle Entrate online. Servono i dati del contratto di locazione e quelli della rinegoziazione, ovvero quelli riportati nel modello RLI. La domanda richiede il codice fiscale del locatore, del rappresentante legale o di chiunque ne faccia richiesta; l’IBAN del conto corrente che deve essere intestato al locatore, dati riportati del contratto dove si specifica che si tratta di un comune ad alta densità abitativa e che l’abitazione è prima locazione; data e inizio del contratto rinegoziato, importo annuo prima e dopo la rinegoziazione.

Per effettuare la richiesta del contributo a fondo perduto online si può usare lo SPID, il Sistema pubblico dell’identità digitale, la CIE ovvero la Carta di identità elettronica se si ha un lettore apposito sul pc oppure dallo Smartphone con NFC, Entratel o Fisconline oppure la Carta Nazionale dei Servizi. Quando si accede al sito dell’Agenzia delle Entrate bisogna cliccare su Contributo a fondo perduto per la riduzione del canone di locazione.

Nella sezione si apre il modello da compilare, oppure si possono consultare i modelli già inviati in caso di più abitazioni. Per procedere alla domanda bisogna seguire la procedura, in caso di problemi vi è un manuale di istruzioni apposito. Chi invece non possa presentare la domanda online può recarsi al CAF o presso gli sportelli di assistenza al cittadino oppure presso una sede territoriale dell’Agenzia delle Entrate con tutti i documenti utili per la richiesta. Le domande saranno raccolte entro il 6 settembre poi entro il 31 dicembre 2021 saranno effettuati i controlli e infine si saprà l’importo spettante.

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