Bonus Facciate per Balconi e Fregi: Come Ottenerlo

Con la Legge di Bilancio 2021 è prevista un’agevolazione fiscale che consente la detrazione del 90% per tutti gli interventi di restauro o recupero della facciata esterna di un edificio. Stiamo parlando del Bonus Facciate, del quale possono usufruire sia gli enti pubblici e privati, sia le persone fisiche, così come le società e le associazioni di professionisti. Nell’agevolazione fiscale non sono solo compresi i lavori di pulizia e tinteggiatura della facciata e il recupero di aree opache influenti dal punto di vista termico, ma anche gli interventi su fregi, ornamenti e balconi.

Le Detrazioni Previste per Balconi, Fregi e Ornamenti

Secondo le normative che regolano l’agevolazione Bonus Facciate 2021, anche per i parapetti dei balconi è possibile ottenere una detrazione del 90%, per di più estendibile alle spese sostenute per l’installazione di punti di illuminazione.

Lo conferma l’appello del 15 Luglio scorso dell’Agenzia dell’Entrate, che è stata interpellata in seguito ad un interrogativo posto da una società proprietaria di un hotel. Gli albergatori avevano difatti la necessità di intervenire sui parapetti del balconi, costituiti da ringhiere in vetro e metallo, non solo per effettuare lavori di tinteggiatura e pulizia dell’intonaco, ma anche per posizionare punti luce sia a parete che a soffitto. Il progetto era difatti quello di migliorare l’aspetto dell’edificio anche dal punto di vista estetico, e quindi andare a sostituire il vecchio vetro con delle lastre nuove e illuminare i balconi in modo da dare risalto all’hotel anche nelle ore notturne.

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Bonus Facciate per balconi e fregi

Il caso specifico ha posto l’accento su una delle tematiche più discusse dell’ultimo anno perché tanti sono gli interrogativi intorno al Bonus Facciate, specialmente quando si scende nel particolare, come nel caso di balconi, fregi e ornamenti. La risposta dell’Agenzia delle Entrate tuttavia chiarifica ogni dubbio, in quanto l’ente dà il via libera alla fruizione delle agevolazioni sulle spese sostenute per il rifacimento dei parapetti dei balconi, considerati elementi inscindibili dal balcone stesso. Ecco che quindi, insieme al rinnovo della facciata, entrano a far parte del Bonus non solo i lavori di natura urbana, come gli interventi su grondaie, pluviali e cornicioni, ma anche quelli relativi al ripristino e ristrutturazione di tutti gli elementi che costituiscono i balconi.

Bonus Facciate 2021: Tutte le Condizioni

Vi sono tuttavia delle limitazioni all’applicazione del Bonus Facciate sui balconi, che nello specifico riguardano l’illuminazione. Su questo punto difatti l’Agenzia delle Entrate ha chiarito che l’agevolazione è fruibile solo nel caso in cui l’intervento di installazione dei punti luce, siano essi sul soffitto o alla parete del balcone, venga giustificato da motivi definiti tecnici e strettamente legati all’intervento di ristrutturazione principale. Si ha quindi diritto ad uno sgravio IRPEF del 90% per tutti quei lavori effettuati sull’intero involucro esterno dell’edeificio, vale a dire non solo sulla parte frontale ma anche sugli altri tre lati dello stabile, compresi balconi, parapetti, fregi e installazione di corpi illuminanti.

Nel dettaglio, il Bonus comprende quindi la ricopertura del piano di calpestio del balcone, la sostituzione dei panelli in vetro, la tinteggiatura delle parti in metallo che servono da sostegno ai pannelli di vetro, il rifacimento dei parapetti in muratura e della pavimentazione, la verniciatura delle ringhiere, la ristrutturazione del frontalino e del sotto balcone; non rientrano invece a far parte delle agevolazioni i lastrici ed i terrazzi solari, considerati pareti orizzontali.

Poiché gli interventi sui balconi non influiscono sul risparmio energetico dell’immobile, non dovrà essere fatta nessuna comunicazione aggiuntiva all’ENEA, tuttavia i contribuenti devono essere proprietari dell’immobile in questione, altrimenti avere diritto di uso, usufrutto o abitazione, oppure essere in possesso di un contratto di locazione o di comodato registrato regolarmente, al quale si aggiunge chiaramente il consenso ai lavori da parte del proprietario.
La detrazione andrà poi ripartita in 10 quote annuali di pari importo, e non sono previsti nè limiti massimi di detrazione nè di spesa. I pagamenti andranno sempre effettuati mediante bonifico postale o bancario, dal quale dovrà obbligatoriamente risultare la causale del versamento, il codice fiscale del beneficiario e il numero di partita Iva dell’impresa che esegue i lavori. Sarà di fondamentale importanza conservare le fatture che comprovano le spese sostenute, la ricevuta del bonifico e le abilitazioni amministrative.

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