Come Investire in Azioni che Offrono Dividendi

Il mercato finanziario offre numerose opportunità di investimento. Le asset class su cui è possibile operare, in effetti, sono assai più ampie di quanto si possa immaginare. Ognuna di esse si caratterizza per un differente grado di rischio e necessita di una certa cultura finanziaria, di una determinata propensione al rischio e di un obiettivo temporale adeguato.

Le attività finanziarie non sono del tutto assimilabili. Investire sul mercato obbligazionario non sarà esattamente la stessa cosa di un impiego di denaro sul mercato azionario o sul settore dei prodotti derivati. Nessun settore di investimento va demonizzato a priori. Una corretta diversificazione di portafoglio ci insegna che, in presenza di una propensione al rischio adeguata, è possibile operare su più asset class. Oggi noi ci occupiamo dell’investimento in titoli azionari che offrono dividendi interessanti. Prima di entrare nel dettaglio del mercato, però, cerchiamo di approfondire meglio il concetto di azioni e di dividendo sia da un punto di vista teorico che pratico.

Cos’è un Titolo Azionario

Un titolo azionario può essere definito come l’unità minima in cui viene suddiviso il capitale sociale di una certa società. Per questo motivo è intuitivo comprendere come l’investimento in azioni non sia altro che il mezzo per diventare proprietari di una parte della società stessa. Detenere in portafoglio un certa quantità di titoli azionari (anche uno solo) significa essere soci della compagnia a cui si riferiscono e, per questo motivo, maturare i diritti ed i doveri connessi allo status di socio.

L’investimento in azioni è libero e accessibile a tutti i risparmiatori. Si tratta, però, di un investimento consapevole che va posto in essere ponderando non soltanto la potenziale rimuneratività che è in grado di offrire, ma anche il margine di rischio che nasconde. Acquistare azioni, quindi, può essere foriero di profitti interessanti, ma anche di perdite significative. Il profilo di rischio necessario per un investimento consapevole è quello più elevato mentre l’obiettivo temporale richiesto, in genere, è di lungo periodo anche se nulla vieta di operare in modalità intraday.

Benché la maggior parte degli investitori sia portato ad identificare l’investimento azionario come una compravendita che specula sul corso del titolo, è bene sottolineare che è possibile anche pensare ad un investimento di lungo periodo che ha come scopo essenziale quello di percepire i dividendi societari.

Cos’è un Dividendo Azionario

Il dividendo azionario è la quota di utile che la società delibera di distribuire ai propri soci. Lo stacco del dividendo viene deliberato dall’assemblea degli azionisti su proposta degli amministratori e dipende da alcune variabili tra cui, in primis, il conseguimento di un utile societario. Il dividendo, dunque, è una fonte di profitto non certa per i soci. Non è detto, infatti, che una società decida di pagare un provento neppure in caso di un bilancio positivo; non sono rari i casi in cui l’assemblea delibera un reinvestimento dell’utile nella società stessa per specifiche finalità.

Il dividendo, dunque, non è un diritto acquisito, ma possibile. Chi investe in azioni deve essere cosciente che, indipendentemente dalle intenzioni societarie esposte nei piani triennali, potrebbe non percepire alcun compenso anche se programmato. Qualora però l’assemblea dei soci deliberi effettivamente il pagamento dei proventi (un dividendo è concettualmente assimilabile alle cedole pagate dai bond obbligazionari), in genere, si tratta di un ritorno economico piuttosto soddisfacente.

Il requisito essenziale per godere del diritto è quello di possedere effettivamente il titolo azionario nel giorno dello stacco. L’importo del dividendo, stabilito ed approvato in sede di assemblea, viene erogato al socio in proporzione al numero di azioni possedute secondo un semplice calcolo matematico (importo unitario del dividendo moltiplicato il numero delle azioni).

In quanto profitto vero e proprio il dividendo azionario è soggetto a tassazione del 26%. Il giorno dello stacco del dividendo, quindi, con valuta due giorni dopo, il possessore di un titolo azionario si vedrà riconosciuto sul proprio conto corrente la somma spettante al netto dell’imposizione fiscale.

Il dividendo, oltre che profitto, rappresenta anche un elemento che può influenzare il corso di un titolo azionario. È del tutto evidente, infatti, che quanto sarà più elevato il possibile dividendo tanto maggiore sarà l’interesse dei risparmiatori verso un dato titolo che può, per questa ragione, beneficiare anche di un incremento di valore. I dividendi, oltre che in denaro contante, possono essere pagati anche mediante riconoscimento di altre azioni della stessa specie di quella posseduta (ovviamente in proporzione al profitto spettante).

Alla luce di quanto evidenziato, dunque, possiamo affermare che acquistare azioni che promettono di pagare un dividendo può essere un investimento interessante dal punto di vista del rendimento atteso al netto, della volatilità del titolo sottostante. Cerchiamo, allora, di capire quali opportunità ha a disposizione materialmente un risparmiatore.

Come Investire in Azioni che Offrono Dividendi
Come Investire in Azioni che Offrono Dividendi

Dividend Aristocratics

Le modalità di accesso al mercato azionario relativo a società ad alto dividendo sono molteplici. Volendo semplificare il concetto possiamo dire che il risparmiatore che intende allocare nel settore parte della propria disponibilità ha a disposizione almeno tre strade differenti:

  • acquistare titoli azionari secchi
  • comprare quote di fondi comuni che investono in società ad alto dividendo
  • negoziare ETF che replicano un indice di settore

Tra le opportunità disponibili, una delle più interessanti, è quella di accedere alle azioni conosciute con il nome Dividend Aristocratics ovvero sia i 65 titoli dell’indice S&P 500 che negli ultimi 25 anni hanno avuto un incremento costante e significativo di dividenti erogati e che rispettano requisiti minimi in fatto di capitalizzazione e liquidità. Tra i titoli azionari contenuti nel Dividend Aristocratics, possiamo annoverare veri e propri colossi dell’impresi come Exxon, Chevron, Caterpillar, Coca Cola, Colgate, Johnson & Johson etc. etc.

Investire nei Dividend Aristocratics impone una propensione al rischio adeguata in virtù della volatilità dei corsi e del cambio, ma può essere interessante dal punto di visto della remunerazione e della trasparenza dei costi e della quotazione.

Le Migliori Azioni ad Alto Dividendo sul Mercato Nazionale

Per individuare le azioni italiane con maggior appeal in fatto di high yield è necessario effettuare un piccolo calcolo matematico che determina il rapporto tra valore del dividendo e corso del titolo azionario espresso in percentuale. È del tutto evidente, quindi, che il variare del prezzo di acquisto di un titolo può incidere anche pesantemente sulla valutazione di convenienza.

Al momento è possibile individuare le seguenti opzioni di acquisto:

  • Banca Mediolanum;
  • Banca Genarali
  • Gruppo Unipol Sai
  • Mediobanca
  • Eni
  • Assicurazioni Generali
  • Snai
  • Italgas

La classifica non è da ritenersi nè esaustiva nè completa ed è suscettibile di modificazioni anche repentine.

Le Migliori Azioni High Yield nel Panorama Internazionale

A livello mondiale tra le migliori azioni ad alto dividendo possiamo individuare:

  • Volswagen (Europa settore automobilistico)
  • Vanovia (Europa settore immobiliare)
  • Morgan Stanley (USA settore finanza)
  • Cigna Corp. (USA settore sanitario)
  • MediaTek (ASIA settore tecnologico)
  • MTN Group (Africa settore delle comunicazioni)

Anche in questo caso, naturalmente, l’elenco è suscettibile a smentite anche nel breve periodo.

Come Comprare Azioni ad Alto Dividendo

I risparmiatori che desiderano acquistare titoli high yield possono percorrere tre diverse strade:

  • Avvalersi dei servizi di un consulente finanziario autorizzato
  • Rivolgersi al proprio istituto di credito
  • Mediante accesso ad una delle piattaforme di trading online come eToro

Non esiste, a priori, una strada migliore di un’altra. È essenziale che ogni investitore scelga quella più adeguata alla propria sensibilità e alle proprie aspettative.

Clicca per votare questo articolo!
[Voti: 0 Media: 0]

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here