Economia civile: benessere sul lavoro e finanza etica a Firenze

Firenze ospita dall'1 al 4 ottobre l'ottava edizione del Festival Nazionale dell'Economia Civile: quattro giorni in cui si discute di un'economia che non misuri il successo soltanto con la ricchezza prodotta. Per chi lavora, risparmia o cerca casa i temi sul tavolo non sono astratti. Benessere sul lavoro, formazione dei giovani, finanza etica, abitare e comunità energetiche rinnovabili incidono sulla qualità della vita quotidiana più di molti indicatori macroeconomici. Il titolo scelto per il 2026 è «EUconomia. L'economia che fa bene, il rumore della foresta che cresce».

Benessere sul lavoro e territori: la parte che riguarda chi lavora

Sabato 3 ottobre il Festival ospita la lectio di Jan-Emmanuel De Neve, direttore dell'Oxford Wellbeing Research Centre, dedicata al benessere sul lavoro. Nella stessa giornata arriva l'ottava edizione del Rapporto BenVivere e Generatività dei Territori, realizzato con il coordinamento scientifico di NeXt Economia, il supporto di Federcasse, il contributo di Fondosviluppo, la partnership di Avvenire e la pubblicazione di ECRA. Il rapporto legge lo sviluppo dei territori andando oltre i soli indicatori economici e considerando gli elementi che contribuiscono alla qualità della vita. Per un lavoratore è un'informazione operativa: esistono strumenti che valutano un territorio senza fermarsi al reddito medio.

Finanza etica e giovani: il corso CafFE alla decima edizione

Il Corso di alta formazione sulla Finanza Etica (CafFE), promosso dal Dipartimento di economia, management e industria dell'Università degli Studi di Napoli Federico II, arriva alla decima edizione e viene presentato a Firenze dal direttore del percorso, il professor Renato Briganti. First Social Life, socia fondatrice di Next Nuova Economia, finanzierà la partecipazione di un giovane al corso. La tesi che accompagna la scelta è esplicita: «Investire nella formazione dei giovani e nella finanza etica significa porre le basi per un'economia sociale moderna, capace di rimettere al centro la persona e la comunità».

Economia civile e sostenibilità
Stretta di mano tra professionisti per sancire un accordo. Foto di RDNE Stock project su Pexels

Due modi diversi di misurare il benessere oltre il reddito

La crescita del reddito e dei consumi non sempre equivale a sviluppo. Lo sostiene Luca Bortolotti, ricercatore tenure track in Economia Applicata all'Università eCampus, secondo cui gli indicatori multidimensionali utili a una concezione complessa dello sviluppo dovrebbero stare al centro di un sano dibattito democratico oltre che scientifico. Lo stesso ragionamento attraversa l'economia critica: l'articolo di Emanuele Felice pubblicato dalla Fondazione Giangiacomo Feltrinelli sostiene che l'economia non è una scienza neutra e che le scelte di investimento e i modelli di impresa incidono sulla qualità del lavoro, sull'ambiente e sulla tenuta della democrazia. Il Festival dell'Economia Critica, a Milano il 9 e 10 ottobre con il titolo «Il privato è politico», è alla terza edizione.

Perché conta per chi lavora e risparmia

Mettendo insieme due numeri delle fonti emerge un dettaglio: il corso CafFE è alla decima edizione, il Festival dell'Economia Civile alla ottava. La formazione sulla finanza etica conta quindi due edizioni in più della manifestazione fiorentina, segno che il terreno su cui poggia — l'educazione finanziaria responsabile come risorsa per lo sviluppo sostenibile del Paese — è coltivato da più tempo di quanto il dibattito pubblico lasci intendere. Per chi ha un mutuo, un conto corrente o un fondo pensione, la domanda pratica resta dove finiscono i propri risparmi. Il Festival assegna anche riconoscimenti concreti: il premio «Prepararsi al Futuro» riserva 5.000 euro al progetto vincitore tra le cinque migliori idee di startup con meno di 36 mesi di vita presentate a Firenze.

Il vero banco di prova non è la quattro giorni fiorentina, ma se gli indicatori alternativi al reddito entreranno nelle scelte di chi stabilisce dove investire, come organizzare il lavoro e a chi affidare i propri soldi.

Fonti

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