I Migliori ETF sul Litio sulla Borsa Italiana

Il Litio è un metallo leggero che si presta ad una varietà di applicazioni in campo industriale e chimico. A titolo di esempio, viene usato come componente per leghe, per la produzione di oli lubrificanti e di propellenti, per la purificazione dell’aria, in campo ottico per la produzione di lenti per microscopi e persino in medicina per la stabilizzazione dell’umore. Ma la sua principale applicazione, universalmente riconosciuta, è la produzione di batterie. Senza dubbio un materiale importante su cui potrebbe valere la pena investire. Scopriamo quindi quali sono i migliori ETF sul Litio sulla Borsa Italiana e perchè potrebbe essere conveniente investire.

Pillole di Economia: gli ETF 

Investire sul Litio non significa acquistare fisicamente il materiale tentando di rivenderlo più in avanti ad un prezzo superiore, sarebbe una soluzione poco pratica e quasi utopica. È più opportuno investire sulle imprese che lo estraggono e lo commercializzano, e per farlo lo strumento adatto sono gli ETF. Gli ETF (Exchange Traded Funds) sono strumenti finanziari che replicano l’andamento ed il rendimento di un indice azionario, obbligazionario o di una materia prima.

Investire in ETF sul Litio significa investire in un gruppo di imprese specializzate nella produzione di questo metallo. In generale gli investimenti in ETF presentano il vantaggio di essere semplici, trasparenti e flessibili: l’investitore sa perfettamente qual è l’oggetto del suo investimento e può modularlo in funzione dei suoi obiettivi temporali, di rendimento atteso e del suo profilo di rischio. Gli ETF sono negoziati sulla Borsa Italiana come tutti gli altri strumenti finanziari.

Perché Investire sul Litio

Si stima che nell’immediato futuro la domanda di Litio aumenterà. A far da traino alla maggiore domanda del metallo è il settore dei veicoli elettrici: basti pensare alla crescente diffusione di veicoli quali monopattini, biciclette, autoveicoli a motore ibrido ed elettrico, tutti questi alimentati con batterie al Litio. Inoltre non è da sottovalutare il contributo dell’elettronica di consumo: si alimentano con batterie al Litio diversi strumenti quali smartphone, accessori per computer, telecomandi, joystick delle console ecc. Studi recenti hanno stimato una crescita della domanda di Litio al tasso composto medio del 19,6%: un utilizzo dieci volte maggiore nei prossimi dieci anni.

Come Investire sul Litio sulla Borsa Italiana

I principali canali per investire sulla Borsa Italiana sono i broker, le banche e le piattaforme di investimento online. I broker sono operatori specializzati che raccolgono, trasmettono ed eseguono gli ordini dell’investitore, fornendo ove richiesto servizi accessori di consulenza e di assistenza. Lo stesso servizio viene fornito all’interno delle comuni banche commerciali. Si può anche investire in autonomia tramite i canali home banking o sulle piattaforme online specializzate (come eToro, XTB e Plus500), è sufficiente dotarsi di un conto di investimento con associato un dossier titoli. Tali piattaforme dispongono di quotazioni in tempo reale e consentono l’esecuzione di ordini con basse commissioni (talvolta anche zero).

ETF litio Borsa Italiana
Gli ETF sul litio sulla Borsa Italiana

I Migliori ETF sul Litio sulla Borsa Italiana 

Vediamo quindi quali sono i principali ETF sul Litio negoziati sulla Borsa Italiana.

Il primo da considerare è il L&G Battery Value-Chain Ucits (codice ISIN: IE00BF0M2Z96 con benchmark Solactive Battery Value-Chain Index), uno strumento che replica la performance di 32 società che si occupano di estrazione di Litio ed altri metalli per lo sviluppo e la produzione di batterie. Le principali società componenti l’indice sono BYD (6,0%), Pilbara Minerals (5,3%), Tesla (4,9%), SolarEdge (4,7%), Livent (4,6%). Secondo il report di ottobre 2021 il peso delle prime 10 società componenti sull’intero indice è del 42%. L’allocazione geografica dell’indice è prevalentemente determinata in USA (27,7%), Giappone (21,2%), Corea (11,3%), il resto in paesi europei ed asiatici. Lo strumento viene negoziato da febbraio 2018. Si può sicuramente apprezzare l’incremento del prezzo del titolo: veniva negoziato ad un prezzo di 7.79 nel febbraio 2018; prezzo che è arrivato ad un massimo di 17.11 nel novembre 2021. Una performance positiva di più del +31% dall’inizio dell’anno e più del +56% sulla base di 12 mesi.

Il secondo titolo è il Wisdomtree Battery Solutions Ucits (codice ISIN: IE00BKLF1R75 con benchmark l’omonimo Wisdomtree Battery Solutions Index). Anche questo strumento è stato creato per il monitoraggio e la replica delle performance delle società che si occupano di soluzioni tecnologiche per lo stoccaggio dell’energia, si differenzia dal primo per un’allocazione geografica prevalentemente determinata in Cina (28,34%), con a seguire USA (19,64%), Giappone (12,20%) ed il resto perlopiù in paesi europei ed asiatici. Le principali società componenti sono Guangzhou Tinci Materials (6,45%), Orocobre (5,06%), Alfen (4,86%). Gli ETF sono negoziati sulla Borsa Italiana da marzo 2020, ma le loro performance sono notevoli: a fronte di un prezzo di apertura di circa 21.00 nel marzo 2020 attualmente il prezzo sfiora il valore di 50.00, con una performance positiva del +35% (approssimato) da gennaio 2021 e del +54% sulla base di 12 mesi.

Come Individuare il Miglior ETF e Valutare un Investimento

Qualunque sia l’obiettivo dell’investimento, le principali variabili da tenere in considerazione sono il rendimento ed il rischio: l’investimento deve essere il più remunerativo possibile ed occorre considerare che di solito ad investimenti rischiosi corrispondono risultati (potenziali) migliori, mentre investimenti meno rischiosi hanno un basso rendimento. Ogni individuo ha una diversa attitudine al rischio, pertanto è opportuno selezionare l’investimento adatto al proprio profilo.

Gli ETF, come abbiamo visto, sono degli strumenti caratterizzati da forte crescita. Sulla base dei dati passati e di alcune previsioni è ragionevole stimare che saranno accompagnati da tale costante crescita anche in futuro, però è anche opportuno considerare che si tratta di strumenti finanziari di rischio medio-elevato esposti ad oscillazioni del prezzo. Pertanto quando si sceglie una soluzione di investimento, specialmente un ETF, non bisogna farsi ingolosire basandosi solo sulle performance positive degli ultimi periodi. Occorre attentamente considerare che il rischio dello strumento sia coerente con il proprio grado di propensione al rischio. È consigliabile poi che l’investimento in ETF sia inquadrato in un portafoglio titoli globale diversificato in modo da mitigare il più possibile il rischio. Se opportuno si può valutare di farsi assistere da un professionista del settore.

Clicca per votare questo articolo!
[Voti: 1 Media: 5]

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here