Investimenti Assicurativi: Come Investire in Polizze Assicurative e Perchè

Le polizze assicurative sono diventate uno tra i principali investimenti effettuati dagli italiani negli ultimi anni; basti pensare che al giorno d’oggi, a titolo esemplificativo, le riserve del ramo vita costituiscono quasi il 20% della ricchezza economica delle famiglie. Probabilmente perché, gli investimenti assicurativi nel periodo della crisi, si è pensato potessero essere una fonte di guadagno. Ma è davvero così? Vediamo più nel dettaglio che cosa significa investire in assicurazioni.

Cosa si Intende per Investimenti Assicurativi

Nel momento in cui si sottoscrive un contratto assicurativo, si trasferiscono all’assicurazione gli eventuali accadimenti negativi che un certo rischio potrebbe arrecare alla nostra persona o al nostro patrimonio. La compagnia assicurativa, viceversa, richiede la corresponsione di un importo (premio).

Oltre alle categorie di assicurazioni più conosciute, come quelle che coprono gli effetti negativi derivanti da sinistro, vi sono poi prodotti assicurativi che sono strumenti di investimento. É sempre più comune, infatti, che banche e compagnie assicurative inseriscano nella loro offerta i prodotti di investimento assicurativo (detti IBIP – Insurance Based Investment Product), ossia prodotti che presentano un valore di riscatto o una data di scadenza, i quali saranno esposti alle fluttuazioni di mercato.

Nell’investire in una polizza assicurativa, il contraente potrà decidere di versare l’importo in un’unica soluzione (premio unico) o periodicamente (premio ricorrente). La somma complessiva di tutti i premi corrisposti, al netto di imposte e costi, rappresenta il capitale investito.

Tipologie di Investimenti

Le polizze assicurative sono suddivise in due macro categorie: Ramo Vita e Ramo Danni. Il Ramo Danni ricomprende la copertura relativa ad oggetti come la casa o l’autovettura e rappresenta una tipologia di assicurazione molto utile. Il Ramo Vita, invece, è a sua volta suddiviso in: Ramo I, durata della vita; Ramo II, natalità; Ramo III, assicurazioni vita collegate a fondi di investimento; Ramo IV, malattie a lungo termine; Ramo V, capitalizzazione; Ramo VI, fondi pensione.

Ulteriore suddivisione del Ramo Vita prevede la distinzione in: Polizze Caso Vita, ossia la previsione di una rendita o di un capitale qualora il beneficiario sia in vita alla scadenza del contratto; Polizze Caso Morte, prevede la corresponsione di un importo nei confronti del beneficiario nel caso in cui vi sia il decesso dell’assicurato; Polizze Miste, nei casi in cui la compagnia assicurativa sia obbligata a versare il capitale qualora l’assicurato sia in vita alla scadenza del contratto, ma sia anche obbligata alla corresponsione del capitale nei confronti del beneficiario nel caso di decesso dell’assicurato.

Occorre, infine, precisare che le polizze assicurative più simili a veri e propri strumenti di investimento sono le Polizze Index Linked, le Polizze Unit Linked e le Polizze Rivalutabili. Per quanto riguarda le Polizze Index Linked, sono prodotti in cui l’investimento è collegato all’andamento di un indice di riferimento. La remunerazione sarà, pertanto, variabile. Le Polizze Unit Linked, sono prodotti in cui l’investimento è questa volta legato ad un fondo (fondo assicurativo della compagnia o gestione separata). Il rendimento della polizza è, pertanto, collegato al rendimento del fondo in cui sono investite le risorse. Infine, le Polizze Rivalutabili, sono prodotti in cui il cliente corrisponde una somma alla compagnia assicurativa, che reinveste l’importo in una gestione separata. Queste ultime tre tipologie di polizze assicurative, quindi, ricomprendono il principio alla base della finanza: più alto è il rischio che si decide di assumere e più elevato potrebbe essere il guadagno. Tuttavia, l’importo restituito al termine del contratto potrebbe anche essere inferiore a quello investito originariamente.

Investimenti Assicurativi
Investimenti Assicurativi: Vantaggi e Rischi

Come Investire in Polizze Assicurative

Banche, compagnie assicurative e non solo presentano ad oggi sul mercato numerosi prodotti assicurativi in cui è possibile investire, in base alle richieste ed alle esigenze di ogni singolo. Una volta scelto l’istituto assicurativo o finanziario che si predilige sarebbe consigliabile attivare un percorso di consulenza che possa permettere di valutare, in base alle proprie esigenze, quali sono i prodotti finanziari che meglio rispondono alle proprie esigenze. Mediante lo strumento della consulenza – il quale consente al cliente di conoscere appieno tutti i prodotti che il mercato offre – si garantisce il principio della scelta consapevole: questo, proprio in virtù del fatto che gli investimenti finanziari non sono certamente una materia semplice. É di fondamentale importanza, pertanto, effettuare una attenta valutazione dei rischi fondata sul prodotto su cui si decide di investire.

Una volta investito nella polizza assicurativa prescelta, vi sarà poi la possibilità di visionare l’andamento mediante la rendicontazione annuale: con questo strumento è possibile visionare il valore dell’investimento, i costi sostenuti ed il rendimento che si è realizzato. Si precisa, infine, che al fine di ottenere una tutela per qualsiasi problematica conseguente alla stipulazione di una polizza assicurativa, ci si potrà affidare all’IVASS, ossia l’Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni, deputato al controllo del mercato assicurativo ed alla tutela degli assicurati.

Conviene? Analisi di Vantaggi e Rischi

Precisiamo subito che l’investimento assicurativo, come ogni forma di investimento finanziario, non presenta alcuna garanzia di guadagno, anzi, i vantaggi sono decisamente inferiori agli svantaggi. Come unico vantaggio, infatti, segnaliamo i vantaggi fiscali derivanti dagli investimenti assicurativi. Per alcune tipologie di polizze, infatti, è prevista una detrazione per i premi versati, in relazione alle coperture c.d. di rischio puro.

Gli svantaggi, invece, sono molteplici: i costi di gestione polizze sono spesso importanti; sono strumenti di investimento molto complessi; rispetto all’inizio, in cui le assicurazioni rappresentavano investimenti certi, vi è stata una sostanziale modifica essendo ad oggi strumenti ad alto rischio; i rendimenti non sono così concorrenziali rispetto ad altri prodotti; scarsa flessibilità delle assicurazioni.

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