Investimenti Contro l’Inflazione: Strategie per Proteggere il Capitale

L’inflazione è un tema che è ritornato prepotentemente d’attualità nel 2022, con il livello generale dei prezzi che è salito ben sopra la soglia del 2% (obiettivo perseguito dalla BCE). Il ritorno dell’inflazione ha un potere devastante nei confronti dei risparmi, per cui è importante conoscere quali sono le soluzioni di investimento più adatte per difendersi dalla perdita di potere di acquisto. Analizziamo quali sono i migliori strumenti che permettono di proteggere il capitale dall’inflazione e quali sono i migliori broker da utilizzare.

Inflazione ed Investimenti: i Rischi

Prima di andare a descrivere le strategie di investimento anti-inflazione è importante capire il significato del termine inflazione. Si tratta di un fenomeno che genera un incremento generalizzato del livello dei prezzi e può avere differenti cause scatenanti: la presenza di un eccesso di domanda dal lato dei consumatori, l’eccesso di moneta circolante o, ancora, l’aumento dei costi produttivi.

In linea generale l’inflazione non rappresenta di per sè un grosso problema, trattandosi di un evento perlopiù ricorrente. Il pericolo vero riguarda però il suo impatto negativo sulle giacenze liquide dei risparmiatori. Mantenere i propri risparmi immobilizzati sul conto corrente genera una perdita di potere di acquisto che cresce all’aumentare dell’inflazione.

Prima di comprendere quali sono i migliori investimenti contro l’inflazione occorre tuttavia fare qualche passo indietro. La stragrande maggioranza degli investitori tende ad avere un approccio agli investimenti errato. Perché si investe il denaro? “Per diventare più ricchi!”. Per quanto non sia completamente sbagliato, il concetto da cui è importante partire è ben diverso.

Ciò che deve guidare le scelte di investimento di un individuo deve guardare molto da vicino all’inflazione. Investire non deve essere identificato come un’attività speculativa, ma anche e soprattutto con lo scopo di proteggere il capitale. La ratio è quella di costruire un portafoglio che sia in grado nel tempo di stare al passo (e fare, possibilmente, meglio) del livello di inflazione. Solo in questo modo è possibile non perdere denaro in termini di potere di acquisto.

Investimenti contro l'inflazione
Investimenti Contro l’Inflazione: Strategie per Proteggere il Capitale

I Migliori Asset su cui Investire

Dopo aver delineato il significato e i rischi del fenomeno inflazionistico, è giunto il momento di andare a scoprire quali sono gli asset sui quali conviene investire per proteggere il capitale.

Il rifugio per eccellenza è rappresentato, purtroppo o per fortuna, dal mercato azionario. Specialmente in presenza di valori anomali di inflazione (come per esempio il 4,8 % registrato in Italia nel mese di Gennaio), il mercato azionario costituisce l’unico strumento che consente di battere questo livello. Naturalmente le azioni sono asset rischiosi, per cui è consigliato stabilire un orizzonte temporale di medio-lungo termine per sfruttarne i vantaggi.

Un’altra soluzione utile per abbattere il peso dell’inflazione è simile ai titoli azionari, ma prevede l’investimento in un paniere (ossia una raccolta di più titoli). Gli indici di borsa, infatti, sono uno strumento utile per diversificare il portafoglio e abbracciare più settori. I principali indici di borsa in Europa sono l’italiano FTSE MIB, il tedesco DAX 30, il francese CAC 40, e l’inglese FTSE 100, mentre oltreoceano abbiamo principalmente lo S&P 500 e il NASDAQ 100.

Trading Online: le Migliori Piattaforme per Investire

Come è stato già descritto, l’aumento generalizzato del livello dei prezzi può comportare una perdita significativa in termini di valore di acquisto della moneta. Per cercare strumenti efficaci in grado di assicurare rendimenti più elevati dell’inflazione si può ricorrere alle piattaforme di trading online. Il mercato offre numerose soluzioni e ciascuna ha i suoi punti di forza. In generale, è sempre importante rivolgersi a broker regolamentati, che vantano licenze e autorizzazioni riconosciute dai principali organi di vigilanza (CySEC, CONSOB e FSA su tutti). Di seguito andiamo ad analizzare in modo esaustivo 3 delle principali piattaforme di trading online: eToro, Plus500 e XTB.

eToro

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Il broker più conosciuto è probabilmente eToro, una delle piattaforme di trading più apprezzate dagli investitori. Questo innovativo intermediario offre un’esperienza ampia sia in termini di asset, sia in termini di funzionalità. Per quanto riguarda i primi, eToro permette di negoziare un’ampia gamma di strumenti: azioni, valute, commodities, indici e ETF.

Sul fronte delle funzionalità, invece, eToro si caratterizza per alcuni servizi esclusivi e innovativi. In particolare, citiamo il Copy Tradinge il Social Trading: il primo permette di copiare le strategie dei veterani della piattaforma, il secondo consente di scambiare opinioni e pareri con gli altri utenti.

Un altro punto di forza riguarda la presenza di commissioni molto vantaggiose che permettono a eToro di presentarsi come una delle migliori piattaforme di trading sul mercato.

Plus500

Plus500
Plus500

Un altro broker di sicura affidabilità è Plus500, una piattaforma che permette di fare trading online con i CFD su un ampio ventaglio di strumenti: indici, azioni, valute, commodities e criptovalute. Si tratta di una dei broker più utilizzati, grazie alla presenza di spread tra i più vantaggiosi sul mercato. 

La piattaforma di Plus 500 non prevede alcuna commissione di negoziazione o di gestione: come anticipato, l’unico costo che viene applicato è lo spread, inteso come differenza tra il prezzo d’acquisto e il prezzo di vendita. Da notare che lo spread è comunque già incluso nei tassi della quotazione. Il deposito iniziale minimo è 100 euro, rendendo di fatto la piattaforma accessibile a tutti i profili di investitori. Altri costi prevedono un Finanziamento di Overnight, un costo di conversione di valuta in caso di investimenti in diversa valuta, l’ordine di stop garantito per la negoziazione potrebbe essere soggetta a spread maggiore e, infine, un costo di inattività fino a 10 USD al mese nel caso non si acceda al conto per almeno 3 mesi.

XTB

XTB
XTB

Infine, l’ultimo broker che andiamo a vedere è XTB, un operatore molto apprezzato soprattutto per i costi contenuti relativi al trading su criptovalute. Il profilo commissionale, infatti, è basato sulle singole unità di misura dei volumi di transazioni (i lotti di trading). Questa particolare caratteristica rende il broker XTB una delle migliori soluzioni per speculare sulle criptovalute. Inoltre, la piattaforma offre un completo pacchetto formativo, risultando molto utile all’apprendimento per i neofiti.

Sito ufficiale: www.xtb.com

Considerazioni Finali

Alla luce di quanto è stato analizzato, è importante rimarcare che non esiste un’unica strada percorribile per tutelare il capitale dall’inflazione. Fortunatamente sul mercato non mancano piattaforme di trading online valide, per cui si tratta principalmente di una questione di preferenze, legate ad esigenze specifiche.

Per poter realizzare performance in grado di offrire un’adeguata protezione dei risparmi dall’inflazione è necessario adottare una corretta diversificazione del portafoglio e orientarsi verso asset potenzialmente più rischiosi e in grado di offrire rendimenti più alti nel lungo periodo.

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