La provocatoria collezione NFT di Madonna genera 300 PF all’asta

A questo punto, a meno che non abbiate vissuto con la testa sotto la sabbia, avrete probabilmente sentito parlare dell’oscurissimo progetto NFT “Mother of Creation” di Madonna e Beeple. Con molta attesa, la collezione in tre parti è stata venduta la scorsa settimana e, sebbene sia stata vittima di molti controlli, la collezione NFSW ha generato uno sbalorditivo volume di vendite all’asta primaria che ha superato i 300 PF (612.000 dollari).

Dei tre beni, “Madre della Natura”, che raffigura una Madonna nuda in 3D che partorisce un albero all’interno di un laboratorio di ricerca, è stato ritenuto il più ambito, grazie alla sua monumentale vendita di 170 ETH (347.000 dollari). Anche le altre due NFT, “Madre dell’evoluzione” e “Madre della tecnologia”, non se la sono cavata male, avendo realizzato collettivamente un volume di vendite di oltre 130 PF (265.000 dollari).

Come era inevitabile per la sua natura provocatoria, il progetto ha suscitato reazioni contrastanti: alcuni membri della comunità lo hanno descritto come espressivo, audace e in linea con l’essenza controversa della Material Girl, mentre altri hanno assimilato il suo artwork 3D all’estetica della PlayStation 2, oltre a mancare di originalità e innovazione.

Inoltre, nonostante l’intenzione di concentrarsi sull’essenza della femminilità, la criptoartista e fondatrice del Tin Museum Ting Song non ha potuto fare a meno di mettere in discussione l’influenza maschile di Beeple all’interno del progetto:“L’ho guardato un paio di volte. In effetti, personalmente ritengo che l’espressione visiva di quest’opera non sia così ‘femminile’. Anzi, in un certo senso sembra più un punto di vista maschile sul mondo della tecnologia”.

Detto questo, e a prescindere dal fatto che si pensi che il progetto sia benefico o dannoso per la percezione più ampia delle NFT (dato che, grazie all’appeal di massa di Madonna, la collezione ha colpito molti titoli di giornale mainstream), l’adesione di Madonna e Beeple alla donazione in beneficenza dei suoi oltre 612.000 dollari di ricavato ne fa innegabilmente uno degli aspetti positivi netti, il che significa che, sebbene criticare le sue opere d’arte possa essere valido, criticare la sua esistenza non dovrebbe esserlo.

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