Motivi di Non Concessione del Mutuo: Cosa Fare e Dopo Quanto Tempo Riprovare

Quando si chiede un mutuo, molto spesso, accade che la domanda possa essere respinta per via di una delle tante motivazioni che vengono stabilite dalle banche. Scopriamo assieme quali possono essere le suddette motivazioni e cosa fare nel momento in cui si ha intenzione di riprovare a chiedere un nuovo finanziamento.

La rata e il reddito, un rapporto importante da considerare

Spesso e volentieri un mutuo non viene concesso in quanto il rapporto tra reddito e rata tende a sfavorire il richiedente. Per esempio se tu guadagni mille euro e la rata ha un importo di seicento, la banca non intende rischiare una tua insolvenza e pertanto decide di rifiutare la concessione della somma di denaro. Si tratta di una situazione molto comune che spesso tende a essere demoralizzante e non ti permette di affrontare tutte quelle spese che, magari, avevi intenzione di affrontare. Ovviamente tieni presente che questa non è la sola motivazione che viene usata dalla banca nel momento in cui il mutuo ti viene rifiutato.

Le altre motivazioni della banca

Esistono anche diverse altre motivazioni che, generalmente, spingono una banca a respingere la tua richiesta di finanziamento. Considera sempre che spesso è il tuo passato come richiedente di un prestito a incidere negativamente sull’esito della domanda che inoltri. In alcune occasioni potrebbe esserti accaduto di aver ritardato con il pagamento di una rata oppure di non essere riuscito a saldarla. Questo genera una situazione complicata che, di conseguenza, blocca almeno parzialmente il tuo accesso al finanziamento, quindi la situazione potrebbe diventare piuttosto complicata.

Inoltre il rifiuto della banca potrebbe dipendere anche da un altro fattore, ovvero le garanzie che offri alla stessa: questo potrebbero essere definite come deboli e quindi, pure in questa circostanza, ti ritrovi a fare i conti con una situazione tutt’altro che ottimale. La banca non compie atti di beneficenza quindi tieni ben presente che, quando decidi di chiedere del denaro alla banca, devi avere tutte le carte in regola per ottenere il finanziamento, facendo in modo che la situazione possa essere tutt’altro che difficile da fronteggiare.

motivi di non concessione mutuo
Motivi di non concessione mutuo

Il primo passo da compiere dopo il rifiuto della banca

Cosa fare quando la banca rifiuta la propria richiesta di liquidità? La prima mossa che verrebbe in mente e sicuramente quella di arrendersi momentaneamente e riprovare in un secondo momento. Ma occorre sapere che non necessariamente occorre svolgere questa procedura, ovvero è importante agire immediatamente una volta che la domanda del mutuo viene rifiutata.

Il primo passaggio da compiere consiste nel richiedere una liberatoria e conoscere la motivazione per la quale la domanda è stata respinta. Il primo documento permette al richiedente di non essere segnalato al centro rischi: se questo dovesse accadere, infatti, lo stesso richiedente potrebbe essere marchiato, ovvero identificato come poco sicuro in qualità di cliente bancario. Pertanto le altre banche, non ricevendo tale informazione, non hanno motivi per rifiutare a prescindere la richiesta di mutuo.

Questa operazione deve essere svolta immediatamente dopo il rifiuto espresso da parte della prima banca alla quale ci si rivolge, evitando quindi di far trascorrere un lasso di tempo eccessivo tra le due operazioni. Inoltre occorre analizzare attentamente il rifiuto: in questo modo è possibile scegliere i nuovi passi che devono essere compiuti per entrare in possesso del finanziamento senza riscontrare ulteriori e fastidiose complicanze.

La richiesta alla nuova banca

Conoscendo il motivo del rifiuto, infatti, si ha dalla propria parte un valido alleato, ovvero si ha la concreta occasione di procedere con la richiesta di un nuovo finanziamento. Per esempio se il motivo del rifiuto è perché la banca non finanzia il novanta percento del valore dell’immobile, la fase successiva consiste nel richiedere la medesima somma di denaro a un ente che, invece, concede un mutuo dalla domma di denaro maggiormente elevata.

Ecco quindi che grazie a questo semplice passaggio è possibile essere sicuri del fatto che il mutuo richiesto possa essere accettato dalla banca e la somma di denaro accreditata. Inoltre è possibile apportare delle significanti modifiche alla propria domanda e proprio grazie a questo procedimento si ha l’occasione concreta di entrare in possesso della somma di denaro richiesta, evitando quindi potenziali complicanze e situazioni che potrebbero essere tutt’altro che ottimali da fronteggiare.

Dopo quanto inoltrare una nuova domanda

Generalmente è consigliato lasciar scorrere un lasso di tempo pari a un mese tra una richiesta e l’altra, in maniera tale che non si rischi di essere visti come insistenti o comunque fronteggiare delle potenziali situazioni complicante come essere appunto segnalati nel centro rischi e fronteggiare l’impossibilità di accedere al finanziamento in futuro. Ecco quindi come procedere per ottenere un risultato finale che possa essere definito come soddisfacente ed evitare che un rifiuto possa essere sinonimo di rinuncia ai propri progetti.

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