Mutuo Seconda Casa: L’Opzione per Chi Vuole Acquistare una Casa Vacanze

Il mutuo per la seconda casa prevede dei tassi d’interesse e delle spese maggiori rispetto al credito concesso per l’acquisto della prima abitazione. Nel caso delle detrazioni inoltre occorre fare attenzione alcuni specifici parametri ma nella maggior parte dei casi è possibile detrarre gran parte delle spese effettuate.

Caratteristiche e requisiti del mutuo per la seconda casa

Quando i diversi istituti di credito scelgono di finanziare un mutuo per la seconda casa, non applicano quasi mai tutte le agevolazioni previste per il primo immobile. Spesso in tale circostanza, anche i requisti per potervi accedere si presentano molto più restrittivi.
Tuttavia ad oggi sono diverse le banche che concedono la possibilità di ottenere un mutuo per l’acquisto della seconda casa, talvolta anche offrendo il 100%. Prima di sottoscrivere qualsiasi tipo di prestito, devi però confrontare fra di loro le offerte che ti vengono proposte e poi decidere quella che risulta essere la più conveniente ed in linea con le tue esigenze.

Un determinato immobile viene classificato come seconda casa in tutti quei casi in cui risponde ad una serie specifica di requisiti. In primis l’edificio deve essere catalogato come un’abitazione di lusso e non si deve trovare nel tuo stesso comune di residenza, o nel paese in cui deciderai di trasferirti nei prossimi 18 mesi dalla stipula del contratto.
Devi godere inoltre dei diritti di proprietà, usufrutto ed uso di un’abitazione collocata nello stesso comune e devi beneficiare delle agevolazioni per la prima casa.

Il mutuo per la seconda casa prevede un’aliquota maggiorata pari al 2% del credito, ovvero otto volte maggiore rispetto a quella prevista per il mutuo della prima casa. Per cui se scegli di sottoscrivere tale finanziamento devi tenere a mente che le banche impongono diverse condizioni considerate essere molto più restrittive rispetto all’altro, in quanto presumono che tu non voglia fare salti mortali ed enormi sacrifici per pagare le rate, appunto perché disponi già di una prima abitazione. Gli istituti di credito inoltre pensano che tu abbia delle possibilità economiche piuttosto onerose per sostenere le spese necessarie.

mutuo seconda casa
Mutuo seconda casa

Tassi d’interesse e spese previste

L’importo relativo al mutuo della seconda casa non supera mai l’80% del valore dell’immobile, anche se in linea di massima le banche non finanziamento mai più del 60%. I piani di ammortamento e i relativi tassi d’interesse corrispondono invece a quanto stabilito per il credito concesso per la prima casa. Per quanto concerne le rate del mutuo, esse non possono superare il terzo dello stipendio mensile ma tuttavia in alcuni particolari circostanze puoi mantenere le agevolazioni fiscali previste per la prima casa.

Le altre spese inerenti al mutuo riguardano il rogito presso il notaio in quanto la sua particella in questa circostanza tenda ad essere maggiore rispetto al credito per la prima abitazione con un 30% in più. Lo stesso discorso vale poi per l’imposta di registro, calcolata al 9% del valore catastale e le imposte ipotecarie e catastali ammontano a 50 euro ognuna. Una volta acquistata la seconda casa dovrai puoi corrispondere determinate tasse che con la prima non ha il dovere di pagare come la Tasi e l’Imu mentre le bollette prevedono una tassazione maggiore.

Detrazione Irpef nel mutuo per la seconda casa

La detrazione del 19% sugli interessi passivi inerenti al mutuo delle seconda casa, non viene applicata nella maggior parte dei casi ma la regola non è sempre valida. Dal 2020 è stato specificato infatti che se sottoscrivi un finanziamento per l’acquisto di un immobile principale potrai beneficiarne ugualmente di tale detrazione sia che si tratta della prima o della seconda casa. A questa norma potrai fare fronte sicuramente e senza alcuna limitazione se sei un rappresentante delle forze dell’ordine, oppure se decidi di acquistare un immobile da utilizzare come luogo di lavoro o per ricoverare delle persone ed adibire una casa di cura.

L’immobile dovrà però per forza di cose essere utilizzato come abitazione principale almeno entro un anno dal suo acquisto e questa prerogativa dovrà durare per l’intero periodo per il quale richiedi la detrazione. Con il mutuo della seconda casa potrai detrarre quindi oltre agli oneri passivi, anche i costi accessori legati alla stipula del contratto di mutuo, gli oneri fiscali, le commissioni bancarie, l’imposta d’iscrizione, le spese notarili ed infine la tassa sostitutiva facente riferimento al capitale prestato, oltre alle eventuali perizie richieste da uno specifico tecnico. Naturalmente viene anche posta una soglia massima per quanto concerne la detrazione per cui l’importo massimo che potrai detrarre è pari a quattro mila euro. Per poter ottenere tale incremento dal mutuo dovrai infine presentare il Modello Unico oppure il Modello 730, della denuncia dei redditi. In linea di massima comunque la detrazione ti permette di riavere una parte delle somme spese per il mutuo.

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