Nabla, la cosmetica italiana cresciuta su TikTok, fissa il prezzo dell'IPO al limite inferiore della forchetta: 3 euro per azione, contro i 3,60 euro del tetto massimo. Per chi ha un piccolo capitale, l'accesso a una quota diventa più alla portata. Per chi cerca lavoro nel manifatturiero, il modello "fabless" promette conti in ordine ma pochi posti diretti.
Il prezzo al minimo abbassa la soglia per i piccoli risparmi
Una quota a 3 euro permette di accedere al listino con poche centinaia di euro. Il debutto avviene su Euronext Growth Milan, il mercato di Borsa Italiana scelto da Nabla. Il posizionamento al limite inferiore della forchetta 3-3,60 euro segnala che la domanda non ha spinto il prezzo verso l'alto.

Il modello fabless riduce i costi, non crea stabilimenti
Nabla nasce nel 2013 senza fabbrica propria: tiene ricerca, ideazione, packaging e direzione creativa, mentre produzione, assemblaggio e logistica sono affidati a partner esterni. Nel 2025 ha chiuso con 14,4 milioni di euro di ricavi (+15%) e 1,5 milioni di utile netto (+30%). La struttura snella riduce le immobilizzazioni ma non genera occupazione industriale diretta.
Il calcolo che conta per un piccolo investitore
Rapportando l'utile netto del 2025 (1,5 milioni) ai ricavi (14,4 milioni), il margine netto è del 10,4%: per ogni 100 euro incassati, Nabla ne trattiene poco più di 10. L'utile cresce il doppio dei ricavi, segno di una leva sulla marginalità più che sui volumi. Con i proventi dell'IPO la società valuterà acquisizioni di brand o asset strategici in settori adiacenti.
Per chi guarda al titolo come a un investimento di piccolo taglio, il dato da monitorare è la tenuta di quel margine: nel modello fabless il valore resta concentrato su ricerca e marketing, non su stabilimenti di proprietà.
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