Plusvalenza: Cos’è, Significato, Come si Calcola

I motivi che portano ad effettuare un investimento finanziario possono essere diversi, ma l’obbiettivo rimane sempre lo stesso: ottenere un incremento dei propri risparmi. In questa condizione si colloca il concetto di plusvalenza. Di seguito andremo a considerare cos’è qual è il suo significato e come si calcola.

Cos’è la Plusvalenza: Significato e Definizione

La plusvalenza, definita anche con il termine capital gain, si identifica come il guadagno reale che si ottiene nel momento in cui viene venduto un bene mobile o immobile a un prezzo superiore rispetto a quello che è stato acquistato. Infatti, fino a quando si possiede un prodotto finanziario si parlerà di potenziale guadagno, se il titolo sale, oppure di perdita, nella condizione inversa. 

La realizzazione della plusvalenza si determina nel momento in cui l’asset viene venduto e quindi si concretizza un incremento del proprio patrimonio. In base alle normative di legge, la plusvalenza dovrà essere tassata in quanto considerata fonte di reddito.

Plusvalenza
Plusvalenza: Cos’è, Significato, Come si Calcola

Come si Calcola

Come si calcola la plusvalenza? Sarà necessario disporre di alcuni elementi: prezzo di acquisto, prezzo di vendita e commissioni applicate. A questo punto basterà sottrarre il prezzo di vendita a quello di acquisto, quest’ultimo comprensivo della commissione. Se si è ottenuto un valore positivo, questa è una plusvalenza. Nel caso in cui si effettuano vendite di uno stesso titolo in modo frazionato nel corso della giornata il calcolo del capital gain avverrà con una media dei prezzi e solo se si è ottenuto un reale guadagno.

Il concetto di plusvalenza non si riferisce solo alla vendita di un prodotto finanziario, ma anche a all’eventuale incremento del proprio patrimonio che si ottiene attraverso il conseguimento di una cedola o di un rendimento fisso, per esempio investendo sui Titoli del Tesoro, sui fondi comuni di investimento, sugli ETF o nel settore immobiliare attraverso piattaforma di lending crowdfunding. Il valore totale della plusvalenza verrà determinato a fine anno sommando tutti i capital gain e sottraendo le eventuali perdite.

Tassazione

Conoscere il reale importo della plusvalenza è importante ai fini della tassazione. Infatti, gran parte delle piattaforme di trading online non svolgono la funzione di sostituto d’imposta. Ciò significa che ogni utente, a fine anno, dovrà calcolare il totale della plusvalenza e dichiararla all’interno della propria dichiarazione dei redditi. Nel caso delle persone fisiche sarà necessario integrare l’UNICO o il 730 inserendo il capital gain tra i Redditi Diversi. Invece, se la plusvalenza è generata a favore di una persona giuridica sarà necessario inserirla tra i Redditi d’Impresa. Per facilitare questo processo, molte piattaforme a fine anno offrono un calcolo completo di tutte le attività avvenute nel corso dell’anno, comprensive dei guadagni o di eventuali perdite.

Perché calcolare con esattezza la plusvalenza? In base alla legge 461/97 successivamente modificata dalla n°66 del 2014, su ogni plusvalenza viene applicata una tassazione che varierà in base alla tipologia di prodotto finanziario su cui si opera. Infatti, in linea di massima, oggi tutti i proventi collegati all’attività finanziaria o immobiliare prevedono una tassazione pari al 26%. Fanno eccezione alcune tipologie di strumenti finanziari come gli investimenti sui Titolo di Stato che prevedono uno sgravio fiscale pari al 12,5%.

Plusvalenza, Minusvalenza e Trattamento Fiscale

La condizione opposta alla plusvalenza prende il nome di minusvalenza. Può essere definita come una perdita collegata all’attività finanziaria e si ottiene se il valore di vendita è inferiore rispetto a quello di acquisto. Quando si determina una minusvalenza, si ottiene da un lato una diminuzione economica del proprio patrimonio, ma dall’altro si avrà anche un credito fiscale

Infatti, la minusvalenza può essere utilizzata nel corso dei quattro anni successivi ai fini del trattamento fiscale come compensazione delle eventuali plusvalenze. Ciò significa che in base alla percentuale di minusvalenze, queste possono essere utilizzate per ridurre la tassazione sui propri redditi. Un qualcosa di possibile solo con alcuni strumenti finanziaria, dato che non tutti prevedono questa opportunità. Tra quelli che prevedono una compensazione si annoverano gli strumenti che vengono definiti come redditi diversi e in cui si inseriscono le obbligazioni, gli ETF gli ETC, i Certificates e i proventi collegati al lending crowdfunding.

Considerazioni Finali

Comprendere il significato di plusvalenza e di minusvalenza è un fattore essenziale per conoscere gli effettivi rendimenti che si possono ottenere attraverso le transazioni finanziare. Infatti, la trattenuta fiscale è un fattore importante sia se si svolge attività di trading, sia ai fini patrimoniali come mezzo per incrementare i propri risparmi, dato che la mancata dichiarazione degli introiti collegati a redditi diversi viene sanzionata come attività di evasione fiscale e soggetta a sanzioni elevate. Inoltre, conoscere la tassazione può essere utile al fine di valutare su quale prodotto investire, con il vantaggio di inserire nel portafoglio asset che possono avere degli sgravi fiscali, anche se con rendimento minori.

Altro aspetto che renda importante il calcolo delle plusvalenze riguarda la gestione del proprio portafoglio. Infatti, con un attento bilanciamento sarà possibile impiegare le eventuali perdite, ottenute nel corso degli anni, per compensare la tassazione riducendola. In questa prospettiva, nello scegliere un broker per il trading, potrà essere utile valutare quelli che svolgono la funzione di sostituto di imposta. In caso contrario ci si potrà rivolgere a un professionista al fine di non commettere errori, o trovarsi a versare contributi fiscali superiori a quanto dovuto.

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