Spread BTp-Bund a 105 punti: cosa cambia per mutui e risparmi

Il rendimento del BTp decennale è salito al 4,67%, il livello più alto da ottobre 2023, mentre lo spread con il Bund tedesco tocca i 105 punti base, massimo da giugno 2025. È il termometro di quanto l'Italia paga per finanziarsi: quando quel numero sale, si stringono anche le condizioni a cui il credito arriva a famiglie e imprese. Nella stessa seduta l'euro è scivolato sotto 1,13 sul dollaro e il Brent è tornato sopra i 100 dollari al barile, due spinte che complicano la discesa dei prezzi.

BTp al 4,67%: il massimo da ottobre 2023

Il rendimento del BTp decennale benchmark si attesta al 4,67%, il valore più alto dall'ottobre 2023, e il differenziale con il Bund tedesco tocca 105 punti base, livello che non si vedeva da giugno 2025. Il Bund oscilla sui massimi dal giugno 2009, oltre il 3,6%, e l'Oat francese a 10 anni ha segnato un nuovo massimo degli ultimi 18 anni.

La verifica conferma l'entità del divario: con il Bund tedesco oltre il 3,6%, il differenziale rispetto al BTp al 4,67% si attesta a 105 punti base. Tutto il differenziale sta nel rendimento del debito italiano. Conta anche il momento della rilevazione: askanews, all'apertura, indicava lo spread a 105 punti base, mentre il dato del Sole 24 Ore a metà seduta è di 104.

Euro sotto 1,13 e petrolio sopra 100 dollari

L'euro scende sotto quota 1,13 sul dollaro e segna il minimo da maggio 2025: 1,1308 contro 1,1331 della vigilia, un calo dello 0,20% calcolato sul cambio. La valuta debole rende più cari i beni importati e, come rileva askanews, «complica il problema delle pressioni inflazionistiche».

Borse europee in calo, Milano ai minimi
Monitor illuminati dai grafici di borsa in una sala di trading. Foto di Rafael Minguet Delgado su Pexels

Sul fronte energetico la volatilità resta alta. Il Brent era arrivato a perdere più del 6% sotto i 98 dollari al barile a inizio giornata, poi ha cambiato direzione ed è risalito sopra i 100 dollari, in calo di circa il 3%. Il Wti americano ha ripreso a correre. Il quadro alimenta le aspettative di un'inflazione ancora persistente e, di conseguenza, l'ipotesi di nuove strette sui tassi da parte di Bce e Fed. Negli Stati Uniti, però, le attese di un rialzo a ottobre si sono ridotte: secondo il Cme FedWatch le probabilità indicate dagli operatori sono scese al 37%, dal 71% di una settimana prima.

Piazza Affari: banche in rosso, Ftse Mib dai minimi ai 51mila

Il Ftse Mib ha aperto in calo dello 0,98%, è scivolato fino a -1,7% toccando i minimi da giugno, poi a metà seduta ha mitigato le perdite a -0,6% ritrovando i 51mila punti. Le altre piazze europee restano più deboli: Londra -1,61%, Madrid -1,40%, Francoforte -1,11%, Parigi -1,10%.

A Milano soffrono i bancari, con Finecobank -1,94%, e i titoli più esposti al mercato interno: Telecom Italia -4%, Poste Italiane -2,76%, Moncler -2%. In controtendenza Prysmian +2,82%, Technoprobe +1,82% e Campari +1,63%.

Cosa controllare per il proprio portafoglio

  • Rendimento del BTp decennale: 4,67%, massimo da ottobre 2023. Riguarda chi ha titoli di Stato o li valuta come forma di risparmio.
  • Spread BTp-Bund: 105 punti base, massimo da giugno 2025.
  • Cambio euro-dollaro: sotto 1,13, minimo da maggio 2025.
  • Brent: sopra i 100 dollari al barile.
  • Tassi Fed: probabilità di rialzo a ottobre scesa al 37% dal 71%.

Mentre il listino milanese recuperava dai minimi di giornata, il rendimento del BTp decennale restava fermo al 4,67% e lo spread a 105 punti base: è su quel secondo numero, non sul -0,6% di Piazza Affari, che si misurano le condizioni di finanziamento di chi chiede un mutuo o un prestito. Per le famiglie è quello il dato da controllare nei prossimi giorni, insieme all'andamento del cambio e del petrolio, che decidono quanto costerà ancora caro riempire il carrello.

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