Mutui: l’Euribor scende a 2,927%. Cosa cambia per le rate variabili

L’Euribor a 12 mesi ha avviato agosto con due cali consecutivi, toccando il 2,927% il 4 agosto. Per le famiglie italiane con un mutuo a tasso variabile, la discesa dell’indice — se confermata nella media mensile — si tradurrà in rate più leggere alla prossima revisione. Ecco cosa dicono i numeri e quando arriverà il beneficio concreto.

L’Euribor ad agosto: da 2,964% a 2,927% in due sedute

L’indice Euribor a 12 mesi, parametro di riferimento per la maggior parte dei mutui variabili in Italia, è sceso al 2,927% il 4 agosto 2026, in calo di 0,012 punti rispetto al 3 agosto e di 0,037 punti dalla chiusura di luglio (2,964%). La media provvisoria di agosto si attesta ora al 2,933%, al di sotto del livello su cui si era fermato il mese precedente.

L’andamento degli ultimi giorni mostra un’inversione rispetto al finale di luglio:

DataEuribor 12 mesiVariazione giornaliera
31 luglio 20262,964%+0,006
3 agosto 20262,939%-0,025
4 agosto 20262,927%-0,012

Le scadenze più brevi registrano invece rialzi: l’Euribor a 1 mese sale a 2,243%, quello a 3 mesi a 2,498% e il 6 mesi a 2,724%. Un segnale misto, che riflette le attese dei mercati sulle prossime mosse della Banca Centrale Europea.

Casa di famiglia illuminata dal sole con curva del tasso Euribor in discesa, mutui variabili verso rate più leggere
Con il tasso Euribor in calo, le rate dei mutui variabili diventeranno più leggere alla prossima revisione.

Quando la rata del mutuo variabile scenderà davvero?

La rata di un mutuo a tasso variabile non segue in tempo reale l’Euribor giornaliero: viene ricalcolata soltanto alla scadenza di revisione (di solito ogni 6 o 12 mesi) e dipende dalla media mensile dell’indice nel mese di riferimento, a cui si somma lo spread stabilito nel contratto.

Con la media provvisoria di agosto al 2,933% — più bassa del 2,964% di fine luglio — chi ha una revisione che utilizza la media di agosto potrebbe vedere una riduzione della rata. Servirà attendere la chiusura del mese per capire se il calo sarà confermato e di quanto.

Fisso o variabile: anche gli IRS calano, mutui fissi sotto il 3,1%

Mentre l’Euribor corregge, scendono anche i tassi di riferimento per i mutui a tasso fisso: l’IRS a 10 anni ha chiuso il 4 agosto a 3,17%, in calo dal 3,19% del giorno precedente. Secondo la rilevazione di MutuiOnline.it, le migliori offerte di mutuo a tasso fisso per l’acquisto prima casa partono da un TAN del 3,04% (Credem) fino al 3,20% (Banco BPM).

Per chi sta valutando l’accensione di un prestito ipotecario, il confronto resta aperto: con l’Euribor a questi livelli, il tasso variabile di partenza (indice + spread) rimane per molti mutuatari superiore alle proposte a tasso fisso oggi disponibili. Un elemento da tenere d’occhio anche nei prossimi giorni, mentre la media di agosto prende forma.

Chi ha già un mutuo variabile può intanto segnare un primo segnale favorevole. Il passo concreto è verificare la data della propria revisione e seguire la media mensile dell’Euribor, che si costruisce giorno per giorno: sarà quella a dire se, e di quanto, la rata si alleggerirà.

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