Ex Brinobet, 843 posti auto e due rotonde: cosa cambia da oggi per chi vive e lavora a Susegana

Il cantiere aperto l’8 agosto e la demolizione partita questa mattina alle 9 non sono una semplice notizia di cronaca edilizia: per un lavoratore che ogni giorno percorre la Pontebbana, per una famiglia che cerca parcheggio o per chi usa i mezzi pubblici, l’avvio dei lavori dell’ex Brinobet segna l’inizio di un cambiamento concreto nella routine quotidiana. L’area, 30mila metri cubi inutilizzati da anni e spesso occupati da bivacchi, lascerà posto a un nuovo supermercato IperLando, ma soprattutto a una serie di opere pubbliche che ridisegnano la viabilità e i servizi della zona. Con la fine dei lavori prevista per la fine del 2027, il cantiere impatterà la mobilità locale molto prima dell’apertura del punto vendita.

Due nuove rotatorie per eliminare i colli di bottiglia sulla Pontebbana

Il progetto prevede la realizzazione di due rotatorie: una di 46,5 metri di diametro sulla statale Pontebbana, l’altra all’incrocio tra via dei Colli e via Barriera, punto critico della rete locale. Per chi ogni giorno percorre quel tratto in auto, l’intervento promette di eliminare uno snodo noto per code e rallentamenti, fluidificando l’accesso a un’arteria che, come riporta la relazione progettuale, fa da testa al sistema commerciale che si allunga fino a Conegliano.

A servizio del nuovo supermercato arriveranno 843 posti auto con caratteristiche pensate per un’utenza ampia:

  • 17 posti riservati a disabili
  • 16 stalli con ricarica elettrica
  • 14 posti dedicati alle mamme
  • 16 rastrelliere per carrelli (14 esterne, 2 interne)

A questi si aggiungono due nuove fermate del trasporto pubblico Mom, un dettaglio che interessa direttamente chi si sposta senza auto privata e che finora aveva un’alternativa limitata in questa porzione di territorio comunale.

Demolizione dell'ex Brinobet a Susegana: un escavatore smantella il vecchio capannone accanto alla nuova rotonda e al parcheggio
Al posto dell'ex Brinobet sorgono un nuovo supermercato, rotatorie e oltre 800 posti auto.

Cosa porta il nuovo IperLando alle famiglie (oltre alla spesa)

Dietro i numeri del progetto — un’area di cantiere di circa 71mila metri quadrati, con una superficie di vendita di quasi 8mila mq e 15mila mq di aree verdi piantumate — c’è un impatto sulla qualità della vita quotidiana che va oltre l’apertura di un supermercato. La presenza di parcheggi drenanti intervallati da isole verdi e di due vasche di laminazione in via Barriera affronta un problema concreto: il rischio idrogeologico in una zona che ha già mostrato criticità durante le precipitazioni intense.

I posti auto con ricarica elettrica (16 stalli su 843) anticipano una domanda in crescita tra le famiglie che scelgono la mobilità elettrica, mentre il numero elevato di parcheggi complessivi riduce la pressione sulla sosta selvaggia che spesso caratterizza le aree commerciali sottodimensionate.

Un investimento privato che sgrava le casse pubbliche (ma le cifre divergono)

Il valore dell’opera oscilla tra i 20 milioni di euro riportati da Qdpnews e i 25 milioni indicati da TrevisoToday: una differenza di 5 milioni che le due testate non spiegano, ma che potrebbe dipendere da cosa si include nel computo (solo appalto o tutte le opere pubbliche collegate). In ogni caso, il meccanismo è lo stesso: Lando sostiene le spese di progettazione, direzione lavori e sicurezza, scomputando la restante parte dagli oneri di costruzione. Tradotto: le rotonde, le fermate del bus e le vasche di laminazione non pesano sul bilancio comunale.

«Abbiamo lavorato e ci siamo impegnati parecchio su questo progetto — spiega il sindaco Gianni Montesel — Ne avevamo parecchi di una certa consistenza, ma questo in termini di gestione ci è costato molta fatica». Un’ammissione che lascia intuire la complessità amministrativa di un’operazione attesa da circa trent’anni e che dal 2012 era ferma.

Il cantiere aperto oggi trasforma un vuoto urbano degradato — con tanto di sgomberi delle forze dell’ordine nella mattina del 10 agosto — in un polo di servizi che, una volta a regime, cambierà le abitudini di spesa e di mobilità di un bacino che si estende ben oltre i confini di Susegana. Per chi vive e lavora in zona, il vero guadagno potrebbe arrivare prima del 2027: già con l’apertura delle nuove rotatorie e il riassetto della viabilità.

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