La notizia è ufficiale: OnePlus non lancerà più nuovi prodotti in Europa e Nord America. Per chi possiede uno smartphone del marchio, però, l’addio non è un blackout immediato. L’azienda ha confermato che assistenza, garanzia e aggiornamenti software restano attivi, ma il passaggio all’interfaccia ColorOS di OPPO rappresenterà un bivio per l’esperienza d’uso quotidiana e per la sicurezza dei propri dati.
Garanzia e assistenza restano operative: cosa controllare
OnePlus ha dichiarato che il supporto post-vendita e i canali di assistenza clienti rimarranno pienamente operativi. Gli aggiornamenti software e le patch di sicurezza continueranno a essere distribuiti rispettando le scadenze garantite al momento dell’acquisto di ciascun modello. I diritti previsti dalle normative nazionali sulla tutela dei consumatori non subiscono modifiche: chi ha un dispositivo in garanzia può ancora richiedere riparazioni o sostituzioni.
Le scorte di prodotti già in Europa continueranno a essere vendute fino a esaurimento. Per i modelli più datati, l’azienda ha accennato alla possibilità di estendere il supporto software, senza fornire dettagli precisi.
OxygenOS dice addio: aggiornamento volontario, ma con un vincolo
Con il rilascio di ColorOS 17, basato su Android 17, i dispositivi OnePlus idonei riceveranno la proposta di passare all’interfaccia di OPPO. L’aggiornamento sarà facoltativo e, a differenza di quanto accade per il brand Realme, OnePlus concederà maggiore flessibilità: chi lo desidera potrà rifiutare la transizione o effettuare un rollback per tornare a OxygenOS.

La scelta però ha una conseguenza diretta sul portafoglio digitale: rinunciare all’aggiornamento significa perdere qualsiasi futuro aggiornamento del sistema operativo e della sicurezza. Per un lavoratore che usa il telefono anche per home banking, autenticazioni a due fattori o app aziendali, restare senza patch di sicurezza non è un’opzione praticabile nel medio periodo. La decisione è tra accettare un’interfaccia diversa o cambiare telefono prima del previsto.
OPPO prende il posto di OnePlus: cosa significa per il futuro
OPPO ha dichiarato che aumenterà gli investimenti in Europa, con nuovi store, più dispositivi di fascia alta e partnership ampliate con i rivenditori. Il gruppo conta già oltre 740 milioni di utenti ColorOS a livello globale e punta a trasformare gli ex clienti OnePlus in utenti OPPO. Per chi cerca un’alternativa nello stesso ecosistema, la strada è già tracciata.
In Nord America la situazione è più nebulosa: OPPO non ha una presenza commerciale attiva e l’azienda non ha spiegato come gestirà le riparazioni hardware in un Paese dove non avrà più sedi fisiche. Il sito e l’app della Community OnePlus verranno spenti il 16 agosto 2026 alle 23:59 negli Stati Uniti, mentre in Europa resteranno accessibili per ora.
La riorganizzazione tocca anche il portafoglio accessori: lo stop ai lanci riguarda l’intero ecosistema OnePlus, inclusi tablet, cuffie e accessori. Chi aveva investito nell’ecosistema del marchio si trova senza una roadmap di prodotti compatibili.
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