Prestiti per le vacanze: con 5.400 euro finanziati si pagano 1.200 euro di interessi

Per andare in ferie senza intaccare i risparmi, una minoranza di italiani si sta indebitando a caro prezzo. Nei primi cinque mesi del 2026 sono stati erogati 170 milioni di euro di prestiti personali destinati alle vacanze: solo l’1% del totale, ma con un costo reale che troppo spesso sfugge. Chi ha chiesto in media 5.400 euro per pagarsi il viaggio, infatti, finirà per restituirne circa 6.600: i 1.200 euro di soli interessi, spalmati su 50 rate mensili da 132 euro, sono la vera cifra da guardare prima di firmare.

Quanto costa davvero una vacanza a rate

Il costo medio di un finanziamento per le ferie è schizzato ben oltre la spesa che gli italiani dichiarano di voler sostenere. Secondo un’indagine commissionata da Facile.it all’istituto EMG, per trasporto e alloggio si mettono in conto in media 939 euro a testa. Il prestito medio di 5.400 euro è dunque quasi sei volte quella cifra: segno che il credito copre esperienze ben più costose (viaggi di nozze, famiglie numerose, mete a lungo raggio) oppure un budget familiare già sotto pressione.

Il TAEG medio supera di poco il 10%, e l’effetto sul bilancio mensile è concreto: con uno stipendio medio dichiarato di 2.338 euro per gli uomini, i 1.200 euro di interessi mangiano più di metà busta paga. Se si considera che la durata media del piano è di oltre quattro anni, la vacanza di un’estate rischia di pesare sulle finanze domestiche fino al 2030.

Prestiti per vacanze estive, calcolatrice e monete su una sdraio vuota in spiaggia davanti al mare al tramonto
Per finanziare le ferie estive molti italiani sottoscrivono prestiti personali con interessi che arrivano a oltre mille euro.

Chi sceglie di indebitarsi per le ferie

L’identikit tracciato dalle oltre 400.000 richieste analizzate mostra un profilo preciso.

  • Età media: 38 anni – contro i 46 di chi chiede un prestito personale in generale. Il 20% delle domande arriva dalla fascia tra i 25 e i 30 anni, spesso per matrimoni o viaggi importanti.
  • Uomini nel 69% dei casi – con un importo medio richiesto di 5.626 euro, il 15% in più rispetto alle donne, e uno stipendio dichiarato superiore del 36%.
  • Un fenomeno in calo ma strutturale: dai 200 milioni del 2025 si è scesi ai 170 milioni del 2026, frenati da incertezze internazionali e costo della vita, ma la quota di questi prestiti sul totale è cresciuta del 42% dal 2019.

Cosa valutare prima di pagare le ferie a rate

Il meccanismo psicologico che spinge verso il finanziamento è noto: diluire il costo in rate mensili abbassa la percezione della spesa immediata. Ma la formula «travel now, pay later» porta spesso a spendere più di quanto ci si possa permettere.

Chi oggi valuta un prestito per la vacanza dovrebbe confrontare il costo totale del credito – non solo la rata mensile – con l’alternativa di attingere ai risparmi o ridimensionare il viaggio. La differenza tra un esborso di 939 euro a testa in contanti e un debito da 6.600 euro complessivi è il prezzo di una scelta che va ben oltre l’estate in corso.

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