Per chi ha in programma un prestito con trattenuta sullo stipendio o sulla pensione il terzo trimestre 2026 porta un piccolo ritocco nei costi massimi applicabili, concentrato soprattutto sugli importi più alti. L'INPS ha recepito con il messaggio n. 2145 del 30 giugno 2026 il decreto MEF del 23 giugno, aggiornando i tassi validi dal 1° luglio al 30 settembre 2026 per la cessione del quinto.
L'aumento è asimmetrico: per i prestiti oltre i 15.000 euro le soglie TAEG salgono di 0,09 punti percentuali su tutte le fasce d'età; sotto quella cifra l'incremento si ferma a soli 0,01 punti. Un aggiustamento contenuto, ma che tocca uno strumento di credito molto diffuso tra dipendenti a tempo indeterminato e pensionati, anche con precedenti di cattivo pagatore.
Le nuove soglie TAEG per i pensionati: le tabelle per fascia d'età
Le soglie rappresentano un tetto massimo che banche e finanziarie convenzionate con l'INPS non possono superare. Sono differenziate in base all'età del pensionato calcolata a fine piano di ammortamento e all'importo del finanziamento.
Per i prestiti fino a 15.000 euro:
| Età del pensionato | Soglia TAEG |
|---|---|
| Fino a 59 anni | 10,04% |
| 60 – 64 anni | 10,84% |
| 65 – 69 anni | 11,64% |
| 70 – 74 anni | 12,34% |
| 75 – 79 anni | 13,14% |
| Oltre 79 anni | 21,3375% |
Per i prestiti oltre 15.000 euro:
| Età del pensionato | Soglia TAEG |
|---|---|
| Fino a 59 anni | 7,81% |
| 60 – 64 anni | 8,61% |
| 65 – 69 anni | 9,41% |
| 70 – 74 anni | 10,11% |
| 75 – 79 anni | 10,91% |
| Oltre 79 anni | 15,9625% |
Per gli ultra-settantanovenni la soglia coincide automaticamente con il tasso soglia antiusura fissato dal MEF, indipendentemente dall'importo.
I tassi medi di riferimento, quelli rilevati dalla Banca d'Italia e utilizzati per calcolare le soglie, sono fissati al 13,87% per i prestiti fino a 15.000 euro e al 9,57% per quelli oltre 15.000 euro. I corrispondenti tassi soglia antiusura sono rispettivamente 21,3375% e 15,9625%.

Come si traduce l'aumento per chi chiede il prestito oggi
Un pensionato di 72 anni che volesse ottenere oggi un finanziamento da 18.000 euro rientra nella fascia 70-74 anni con importo oltre 15.000 euro: la soglia TAEG applicabile è passata dal 10,02% del secondo trimestre al 10,11% in vigore da luglio. L'incremento di 0,09 punti è identico per tutte le fasce d'età nella classe oltre 15.000 euro, mentre per i prestiti fino a 15.000 euro l'aumento di 0,01 punti è pressoché impercettibile.
Questi valori restano un massimo teorico. Nella pratica le finanziarie convenzionate propongono tassi effettivi inferiori alle soglie. La procedura telematica dell'INPS denominata Quote Quinto agisce come blocco automatico: se il piano di ammortamento caricato dalla banca supera anche di un decimale il limite previsto, la notifica viene inibita e il prestito non può partire. Un meccanismo di tutela che impedisce al pensionato di sottoscrivere condizioni fuori mercato senza accorgersene.
Per i lavoratori dipendenti la dinamica è analoga, con la differenza che il rimborso avviene tramite trattenuta diretta in busta paga e il datore di lavoro funge da intermediario amministrativo.
Rate, durata e requisiti: cosa controllare prima di firmare
La rata mensile non può superare un quinto dell'assegno netto, al netto di ritenute fiscali e previdenziali. Con uno stipendio o una pensione da 1.500 euro al mese, la rata massima consentita è di 300 euro. Su quella base e in funzione della durata – che può arrivare fino a 10 anni – si determina l'importo complessivo erogabile, applicando il TAN e il TAEG proposti dall'intermediario.
Possono accedere solo dipendenti a tempo indeterminato (privati e pubblici) e pensionati INPS ed ex INPDAP. Restano esclusi autonomi, disoccupati, precari, titolari di pensioni sociali, assegni di invalidità civile, APE Sociale e prestazioni di esodo. Anche le pensioni integrate al minimo non sono cedibili, perché la trattenuta andrebbe a intaccare la soglia di sussistenza protetta.
Per i pensionati il primo passo è ottenere dall'INPS la certificazione di cedibilità, che indica la rata massima ottenibile. Da lì si confrontano le offerte di banche e finanziarie convenzionate, tenendo presente che i tassi applicati devono restare sotto le soglie pubblicate e che l'assicurazione sul rischio premorienza è obbligatoria.
Chi sta valutando il prestito nelle prossime settimane non troverà stravolgimenti: il ritocco di luglio incide solo marginalmente sul costo massimo ammissibile, e unicamente per importi superiori a 15.000 euro. Resta decisivo confrontare più intermediari, perché i tassi effettivi sono quasi sempre inferiori ai tetti fissati dall'INPS.
Fonti
- Ipsoa.it
- Cessione del quinto, i nuovi tassi dal 1° luglio 2026
- aggiornamento dei tassi per il terzo trimestre 2026
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