Ponte mobile Ravenna chiuso due settimane: l’impatto sui pendolari

20mila veicoli al giorno resteranno a terra dall’1 al 14 settembre 2026. Il ponte mobile sul canale Candiano, unico attraversamento a est di Ravenna, chiude per manutenzione straordinaria. Per due settimane, chi si sposta tra la zona nord e sud della città per lavoro, scuola o commissioni dovrà fare i conti con percorsi alternativi e tempi di percorrenza dilatati.

L’annuncio è arrivato nel pomeriggio di oggi, martedì 28 luglio, durante un consiglio comunale straordinario dedicato al porto. A comunicarlo è stato Francesco Benevolo, presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico centro-settentrionale.

Perché il ponte mobile va fermato per due settimane

Il ponte, inaugurato nel 2010 e in esercizio da 16 anni, non è più un’infrastruttura statica. «Il ponte oggi è, di fatto, una macchina complessa sostenuta da quattro pistoni idraulici e tre motori – ha spiegato Benevolo –. Richiede una manutenzione continua perché un guasto a uno dei pistoni potrebbe compromettere la stabilità della struttura e creare situazioni di pericolo».

L’intervento di settembre si concentrerà sui cilindri idraulici e su altri elementi strutturali che necessitano di uno stop programmato per mantenere gli standard di sicurezza. L’obiettivo dichiarato è concludere i lavori nel più breve tempo possibile, ma le due settimane di chiusura totale sono confermate.

Ponte mobile chiuso con barriere sul canale di Ravenna durante i lavori di manutenzione straordinaria
La chiusura del ponte mobile sul canale Candiano per due settimane interrompe il principale collegamento tra nord e sud di Ravenna.

Cosa significa per chi attraversa il Candiano ogni giorno

Il ponte mobile è l’unico scavalco del canale a est della città. I 20mila veicoli che lo percorrono quotidianamente – automobilisti, furgoni, mezzi pesanti – rappresentano il flusso di una direttrice nord-sud essenziale per la mobilità cittadina.

Il consigliere comunale di Fratelli d’Italia Nicola Grandi ha riacceso la polemica sulla mancanza di un’alternativa strutturale: l’infrastruttura è già stata chiusa per manutenzione anche ad agosto 2025, e i guasti in occasione delle rare aperture per il transito delle barche hanno più volte bloccato la circolazione.

La chiusura di settembre arriva peraltro in un momento di pressione sulla viabilità cittadina: nella stessa giornata è stato annunciato lo stop al traffico in via Canale Molinetto all’altezza del passaggio a livello, a inizio agosto, per un intervento di Rete Ferroviaria Italiana sulle barriere.

Un problema che si ripete: quali prospettive per i cittadini

I dati fotografano un’infrastruttura datata e costosa da mantenere. Considerando i 20mila veicoli giornalieri e 14 giorni di chiusura, l’impatto cumulato sfiora i 280mila spostamenti da riorganizzare su percorsi alternativi – un volume che tocca in modo diretto la routine di lavoratori e famiglie, specie nella fase di piena ripresa delle attività dopo l’estate.

Le polemiche sulla necessità di un secondo attraversamento del Candiano tornano puntuali a ogni stop. Senza un’alternativa, chi si sposta per lavoro resta esposto alle conseguenze di ogni guasto o manutenzione. Per ora, l’unica certezza è il calendario: dall’1 al 14 settembre, il ponte non sarà percorribile.

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