Una domenica di luglio con le attività bloccate, frigoriferi fuori uso e case senz'aria condizionata mentre le temperature toccavano livelli eccezionali. Il blackout del 19 luglio 2026 ha colpito Forte dei Marmi e Querceta per un doppio guasto alla rete elettrica, lasciando migliaia di persone senza elettricità per ore. I danni maggiori li hanno subiti i ristoratori, costretti a buttare via il cibo congelato e a rinunciare agli incassi di una giornata che sarebbe stata di festa.
Il guasto: due cedimenti sulla stessa dorsale
Il problema si è verificato lungo la dorsale di via Cavour, dove si è registrato un doppio danneggiamento su due punti distinti del cavo interrato. Le temperature elevate degli ultimi giorni — ben oltre la norma stagionale — hanno giocato un ruolo decisivo: i materiali isolanti dei cavi, in condizioni di caldo estremo, non riescono a smaltire il calore in eccesso. Il risultato è un rischio di guasti repentini più alto rispetto ad altri periodi dell'anno, anche se la portata nominale della rete resta invariata.
A differenza di un sovraccarico da picco di consumi (che pure pesa in estate), qui il nodo è fisico: l'infrastruttura interrata soffre lo stress termico accumulato giorno dopo giorno.

Cosa è successo nelle case e nei locali
Per le famiglie, il blackout ha significato niente condizionatori in una domenica di caldo anomalo. Per chi lavora nella ristorazione, il conto è stato più salato: frigoriferi e congelatori spenti per ore significano merci deperibili perse e una giornata di incassi azzerata, senza margine per recuperare.
E-Distribuzione è intervenuta con due strategie parallele. Una parte delle utenze è stata rialimentata con manovre di telecomando sfruttando la magliatura della rete. Per le linee direttamente colpite dal danneggiamento, i tecnici hanno installato una power station — un gruppo elettrogeno di grandi dimensioni — come sostituto temporaneo del tratto fuori servizio. Il ritorno completo dell'energia è avvenuto solo in serata, dopo che le riparazioni su uno dei due punti di guasto hanno permesso di rialimentare gradualmente le utenze senza sovraccaricare la rete.
Danni da caldo alla rete: un problema che si ripete
Considerando il contesto, il blackout del 19 luglio non è un fulmine a ciel sereno. E-Distribuzione ha spiegato che le interruzioni estive sono spesso legate alla difficoltà di smaltire il calore più che all'eccesso di domanda. I cavi interrati, in particolare, accumulano temperatura senza dissiparla, aumentando la probabilità che l'isolante ceda all'improvviso.
Per il cittadino questo si traduce in una fragilità strutturale che emerge proprio quando l'elettricità serve di più: nelle ore più calde, quando case, negozi e locali spingono al massimo i climatizzatori, la rete può cedere non perché "consumiamo troppo", ma perché il caldo l'ha già indebolita in partenza.
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