A oltre sei mesi dall'assenza di forniture petrolifere — denunciata da Maurizio Acerbo, segretario di Rifondazione Comunista, come iniziata il 29 gennaio 2026 — le famiglie cubane fanno i conti con blackout, carenza di carburante e interruzioni nei servizi essenziali. Il blocco economico statunitense, inasprito dall'amministrazione Trump, non colpisce solo un governo: mette in ginocchio la vita quotidiana di lavoratori, anziani e bambini. E dall'Italia parte una risposta fatta di aiuti concreti e mobilitazione.
La morsa energetica e il conto alle famiglie
Secondo il presidente cubano Miguel Díaz-Canel, Cuba consuma 7 milioni di tonnellate di carburante all'anno e dipende dalle importazioni per il 40-60% del fabbisogno. La denuncia di Acerbo sull'assenza di forniture dal 29 gennaio contrasta però con le 100.000 tonnellate di greggio inviate dalla Russia a fine marzo 2026 — con un'altra petroliera in viaggio, ha dichiarato il ministro dell'Energia russo Sergey Tsivilev — che coprono appena tra il 2,4% e il 3,6% del volume annuo che l'isola deve acquistare all'estero (tra 2,8 e 4,2 milioni di tonnellate). Uno squarcio minimo in una diga che resta quasi completamente chiusa.
Senza carburante saltano i trasporti, le scuole, gli ospedali. L'accesso a cure e medicine è compromesso da un meccanismo sanzionatorio che impedisce perfino l'acquisto di tecnologie sanitarie e pezzi di ricambio. Il Dipartimento di Stato USA ha presentato un pamphlet di oltre 100 pagine intitolato "Cuba capitale del comunismo del XXI secolo", ma a pagare sono i redditi familiari e la salute dei più fragili.
Medicinali bloccati: "Non si colpisce un governo, ma le famiglie"
«Quando si impedisce l'acquisto di medicinali, di tecnologie sanitarie, di pezzi di ricambio o di strumenti indispensabili per la produzione alimentare, non si colpisce un governo: si colpiscono bambini, anziani, ospedali, scuole e famiglie», spiega Luciano Vasapollo, economista e responsabile del Dipartimento internazionale della Rete dei Comunisti, arrivato all'Avana con una delegazione italiana che ha portato aiuti umanitari raccolti in Italia.

Anche Maurizio Acerbo, intervenuto al 24° incontro internazionale dei Partiti comunisti e operai, ha definito il blocco «genocida» e di «disumanità mai visti», accusando l'amministrazione Trump e il segretario di Stato Marco Rubio di averlo trasformato in un assedio che replica «le stesse sofferenze di Gaza». Parole forti, che trovano riscontro nei numeri: al vertice de L'Avana, che riunisce organizzazioni di oltre 100 Paesi, erano presenti delegazioni di soli 45 partiti, segno di una mobilitazione ancora frammentata ma determinata.
La risposta italiana: dalle raccolte fondi alla delegazione all'Avana
La delegazione della Rete dei Comunisti, di Cambiare Rotta e di REDH è giunta a Cuba con un carico di beni di prima necessità — farmaci, materiale sanitario, beni di prima necessità — frutto di una mobilitazione che in Italia non si è mai fermata. «Ogni scatola di medicinali, ogni aiuto consegnato è un atto di resistenza contro un bloqueo che pretende di piegare un popolo attraverso la fame e la privazione», ha detto Vasapollo. «La solidarietà internazionalista non è beneficenza: è una scelta politica che afferma il diritto dei popoli a vivere liberi dalle guerre economiche».
Per un lavoratore italiano, donare un pacco di medicine o aderire a una campagna di raccolta significa tradurre in gesto concreto la consapevolezza che i diritti sociali vanno difesi ovunque. Le iniziative di sostegno a Cuba sono aperte a cittadini, sindacati, associazioni: ogni contributo, anche piccolo, rafforza una rete di protezione che il blocco vorrebbe spezzare.
Perché riguarda anche te: il costo della stabilità negata
Il blocco economico contro Cuba dura da oltre sessant'anni e viola il diritto internazionale, come denuncia ogni anno l'Assemblea generale dell'ONU. Oggi, con le minacce di Donald Trump di "prendere il controllo" di Cuba «con ogni mezzo», il rischio non è solo umanitario: è la tenuta di un ordine globale in cui le guerre economiche sostituiscono i conflitti armati, con effetti a catena su prezzi, migrazioni e sicurezza. La solidarietà non è un optional: è il primo mattone per evitare che il ricatto energetico diventi la normalità anche per altri Paesi.
Fonti
- La Russia promette sostegno a Cuba
- Lula attacca Rubio
- La Cia cerca un leader per Cuba
- Acerbo a Cuba contro il blocco USA
- Intervento di Maurizio Acerbo
- Aiuti a Cuba
- Delegazione italiana a Cuba
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