Un rialzo del 3,3% ha portato H&M a 178,3 corone svedesi il 18 agosto, seconda miglior performance dello STOXX Europe 600. Per le famiglie e i lavoratori che fanno i conti con il budget moda, però, la notizia non è il listino: è la prospettiva di smantellamento dell'esenzione doganale UE per i pacchi sotto i 150 euro, che finora consentiva a piattaforme cinesi come Shein e Temu di vendere a prezzi molto aggressivi. La fine di questa corsia preferenziale può cambiare la convenienza dei capi ultra-fast-fashion e ridisegnare la concorrenza.
Cosa cambia per chi compra abbigliamento low-cost
La soglia de minimis permetteva l'ingresso nell'Unione Europea di pacchi sotto i 150 euro senza dazi doganali. Con la sua rimozione, i colossi cinesi dell'ultra-fast-fashion non potranno più sfruttare lo stesso canale a basso costo. Per i consumatori, l'effetto diretto è la possibile riduzione della convenienza dei capi importati da piattaforme come Shein e Temu; per H&M, Jefferies stima una stabilizzazione o un recupero di quote di mercato in Europa, con una crescita organica prevista dell'1% nel terzo e quarto trimestre. Citi alza la stima di crescita dei ricavi del terzo trimestre a un +0,8%, dopo che la previsione iniziale era un calo dello 0,5%.
Le valutazioni dei broker: due target sotto il prezzo attuale
Nonostante il rialzo, i target price restano prudenti. Jefferies alza il suo obiettivo da 154 a 160 corone, ma al prezzo di chiusura di 178,3 corone il target è inferiore del 10,3% (calcolo: (178,3-160)/178,3100). Citi alza il target da 158 a 171 corone, comunque sotto la quotazione del 4,1% (calcolo: (178,3-171)/178,3100). I due broker confermano rating non bullish: Jefferies mantiene hold e stima utili operativi inferiori del 6% al consensus per il prossimo anno e per quello successivo, citando aumento dei costi di materie prime, energia e logistica. Barclays resta ancora più cauta con giudizio Underweight. Il segnale per il risparmiatore privato è chiaro: l'upgrade è una revisione al rialzo di stime caute, non un invito a comprare.

A segnalare fiducia interna, però, arriva un acquisto insider: il CIO Diego Teijeiro Ruiz ha comprato il 17 agosto 8.000 azioni a 174,86 corone, per un controvalore di 1.398.880 corone.
La data chiave per capire se i conti reggono
La trimestrale sarà pubblicata il 24 settembre 2026. Citi prevede un margine lordo del 53,3% nel terzo trimestre e ipotizza che H&M possa ricevere rimborsi fino a 1,5 miliardi di corone per i dazi statunitensi. Per chi osserva il costo dei vestiti, quel giorno darà la misura di quanto i minori sconti da Shein e Temu potranno riflettersi sulle strategie di prezzo di H&M, in un contesto in cui il controllo dei costi per l'intero 2026 sembra destinato a restare centrale.
Il quadro emerso oggi mette in guardia i consumatori: il rialzo di Borsa non cancella la cautela degli analisti, ma certifica un cambiamento normativo che può rendere meno conveniente il fast fashion cinese e ridare spazio ai marchi tradizionali. La variabile da monitorare, prima di ogni decisione di spesa o investimento, è il 24 settembre.
Fonti
- Investing.com Italia
- MarketScreener Italia
- Investing.com Italia
- Il Sole 24 Ore
- Borsa Italiana
- MarketScreener Italia
- MarketScreener Italia
- MarketScreener Italia
Indice dei Contenuti








