Massimi storici per il prezzo oro: il metallo vola spinto dall’impatto dei dazi paragonato al Covid.

L’oro continua la sua corsa sfrenata, aggiornando ripetutamente i massimi storici in una spirale rialzista che ha catturato l’attenzione dei mercati globali. Il metallo prezioso, tradizionale bene rifugio, ha recentemente infranto la soglia psicologica dei $3.500 l’oncia sui mercati futures (Comex), alimentato da una crescente percezione di rischio e incertezza economica. Tuttavia, la volatilità rimane elevata, con rapide oscillazioni di prezzo che riflettono un mercato teso e reattivo alle notizie dell’ultima ora. Al centro di questa impennata sembra esserci un nuovo fattore di preoccupazione: l’impatto potenziale dei dazi commerciali, paragonato da recenti analisi a quello della pandemia di Covid-19.

L’ombra dei Dazi e il paragone con la Pandemia

Il recente balzo delle quotazioni auree trova una spiegazione significativa in un parallelo allarmante emerso nelle ultime ore: l’impatto economico dei nuovi dazi commerciali internazionali viene accostato, per gravità potenziale, agli sconvolgimenti causati dalla crisi sanitaria globale del Covid. Questa analogia potente ha agito da catalizzatore, spingendo gli investitori a cercare riparo nella sicurezza percepita dell’oro.

In un contesto già caratterizzato da fragilità economica e tensioni geopolitiche latenti, l’idea che le dispute commerciali possano innescare una crisi di portata simile a quella pandemica ha rafforzato lo status dell’oro come asset di protezione patrimoniale per eccellenza. L’incertezza generata da queste prospettive alimenta la domanda del metallo giallo, visto come un’ancora di stabilità in un mare potenzialmente tempestoso.

Volatilità intorno ai Massimi: la soglia dei $3.500

Il superamento della soglia dei $3.500 l’oncia sul mercato Comex, registrato con un rialzo superiore al 2% in una singola sessione, ha segnato un momento storico. Tuttavia, questo traguardo è stato accompagnato da una marcata volatilità. Le quotazioni spot (il prezzo per la consegna immediata) hanno mostrato un andamento più altalenante, pur mantenendosi su livelli eccezionalmente elevati.

Nelle ultime ore, il prezzo spot ha subito diverse fluttuazioni, testimoniando la nervosismo degli operatori:

Massimi storici per il prezzo oro: il metallo vola spinto dall'impatto dei dazi paragonato al Covid.
Massimi storici per il prezzo oro: il metallo vola spinto dall'impatto dei dazi paragonato al Covid.
  • È stato scambiato fino a $3.480 l’oncia.
  • Ha registrato cali che lo hanno portato sotto i $3.340 e fino a $3.320.
  • Successivamente, si sono verificati rimbalzi, con il prezzo che si è assestato intorno ai $3.326 dollari.

Questa dinamica altalenante suggerisce prese di profitto dopo la rapida ascesa, ma anche un persistente interesse d’acquisto sui ribassi. Alcuni analisti parlano di un rialzo quasi “patologico”, considerando che da inizio anno la performance del metallo prezioso ha superato il 28%, un ritmo difficilmente sostenibile senza correzioni. Nonostante un leggero “sgonfiamento” osservato in concomitanza con un recupero parziale dei mercati azionari, la tendenza di fondo appare ancora orientata al rialzo.

Fattori Concomitanti: Dollaro Debole e Tensioni Politiche

Il rally dell’oro non è spiegabile solo con il timore legato ai dazi. Diversi altri fattori macroeconomici e politici contribuiscono a sostenere le quotazioni:

  1. La debolezza del Dollaro USA: Il biglietto verde viaggia su minimi pluriennali rispetto ad altre valute principali. Poiché l’oro è prezzato in dollari, un dollaro più debole lo rende meno costoso per gli acquirenti che utilizzano altre divise, stimolandone la domanda.
  2. Le tensioni commerciali: Al di là del paragone con il Covid, le frizioni commerciali in sé rappresentano un elemento di incertezza che favorisce gli asset rifugio.
  3. La politica monetaria e le dichiarazioni politiche: Anche le dinamiche interne agli Stati Uniti, come le recenti critiche rivolte da figure politiche di spicco ai vertici della banca centrale, possono influenzare il sentiment degli investitori e spingerli verso l’oro.
  4. Il sentiment generale del mercato: La percezione diffusa che l’oro sia “denaro reale”, come sostenuto da noti commentatori finanziari, rafforza la sua attrattiva in periodi di turbolenza finanziaria.

Questi elementi creano un contesto favorevole per il metallo giallo, differenziandolo da altri asset più direttamente legati al ciclo economico.

Conclusioni: Tendenza Rialzista Intatta nonostante l’Alta Volatilità?

Il raggiungimento e superamento dei $3.500 l’oncia conferma lo status eccezionale dell’oro nell’attuale panorama finanziario. Sebbene la volatilità sia aumentata e le prese di profitto abbiano causato temporanei ritracciamenti dai picchi, la tendenza rialzista di fondo sembra rimanere intatta, come sottolineato da diverse analisi tecniche.

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