Lo sconto di 17 centesimi al litro sul diesel è stato allungato fino al 25 agosto, regalando diciannove giorni in più di respiro a chi viaggia a gasolio. Ma il risparmio reale per le famiglie è già dimezzato dai rincari dell'ultima settimana, mentre chi ha un'auto a benzina resta completamente escluso da qualsiasi agevolazione. Per chi parte per le ferie, per i pendolari e per i lavoratori con auto aziendale il provvedimento da 245 milioni di euro approvato il 4 agosto dal Consiglio dei ministri produce effetti molto diversi – e spesso più ridotti di quanto si pensi.
Quanto si risparmia davvero alla pompa
Dei 17 centesimi teorici, nella pratica ne restano circa 8 centesimi netti. Il prezzo medio del gasolio in modalità self, secondo l'Osservatorio prezzi del Mimit, ha toccato il 4 agosto 2,100 euro al litro, il livello più alto dal 29 luglio. Negli ultimi giorni i listini sono cresciuti di quasi 10 centesimi a causa delle quotazioni internazionali del greggio, erodendo metà del bonus.
Tradotto in soldi: un pieno di 50 litri beneficia di un taglio teorico di 8,50 euro, ma l'aumento dei prezzi ne lascia in tasca effettivamente poco più di 4 euro. Chi percorre tratte autostradali trova il diesel self a 2,173 euro al litro, con un margine di sollievo ancora più sottile. Il provvedimento, più che generare un risparmio netto, serve ad attenuare rincari che altrimenti avrebbero portato il gasolio ai massimi storici.
Chi resta escluso: gli automobilisti a benzina
La benzina non riceve alcuno sconto e il suo prezzo medio, sempre il 4 agosto, si attestava a 1,999 euro al litro sulla rete ordinaria e a 2,084 euro in autostrada. Il Consiglio dei ministri ha concentrato le risorse solo sul gasolio, con la motivazione che alimenta la gran parte del trasporto merci e che un suo costo fuori controllo avrebbe pesato sui beni di consumo durante l'esodo estivo.

Per milioni di famiglie che utilizzano auto a benzina, però, la scelta equivale a un'estate senza tutele. Le associazioni dei consumatori gridano alla beffa: Codacons sottolinea come i rincari abbiano già mangiato il beneficio, mentre Unione Nazionale Consumatori e Federconsumatori denunciano una "scadenza a orologeria", tagliata su misura per coprire solo il clou delle vacanze. Il presidente dell'UNC Massimiliano Dona ha osservato che il gasolio è sceso in autostrada e salito sulla rete urbana, un andamento che "non ha nulla a che fare con le quotazioni del petrolio" e riflette possibili speculazioni.
Lavoratori e auto aziendali: un calcolo diverso
Per i camionisti e le imprese con mezzi pesanti sopra le 7,5 tonnellate, lo sconto di 17 centesimi funziona come un'anticipazione di cassa, non come un guadagno. Il meccanismo del rimborso trimestrale delle accise sul gasolio commerciale riduce l'importo recuperabile in proporzione all'accisa già scontata alla pompa: durante la finestra agevolata l'impresa paga meno al distributore ma recupera meno con la dichiarazione trimestrale. L'effetto netto sul costo del carburante è zero, e il beneficio si risolve in un miglioramento della liquidità immediata.
Il vantaggio pieno di 14 centesimi al litro al netto dell'IVA spetta invece a chi il rimborso non lo può chiedere: veicoli sotto le 7,5 tonnellate, furgoni di artigiani e commercianti, auto aziendali e altre imprese senza rimborso. Per gli automobilisti privati, che l'IVA non la detraggono, il beneficio corrisponde ai 17 centesimi pieni.
Cosa succede dopo il 25 agosto
La scadenza del martedì 25 agosto non è casuale. La premier Giorgia Meloni ha spiegato che da quella data tornerà in vigore il meccanismo delle accise mobili, che utilizza l'extra-gettito IVA generato dai rincari per finanziare nuovi sconti senza scostamenti di bilancio. Il governo monitorerà l'andamento dei mercati e, sulla base delle entrate effettive, valuterà se intervenire ancora dopo la pausa estiva.
Nell'immediato, per l'automobilista diesel che rientra dalle ferie il 26 agosto, lo sconto scompare. Chi ha un'auto a benzina, invece, non ha mai visto un euro di taglio. I 245 milioni stanziati sono stati reperiti in parte dall'extra-gettito IVA di luglio e in parte da tagli mirati e razionalizzazioni delle spese correnti dei ministeri – una scelta che ha scontentato gli stessi ministri, come ha ironicamente ammesso il titolare dell'Economia Giancarlo Giorgetti: "Abbiamo tagliato un po' di spese ai ministeri, non erano molto contenti". Per le famiglie, il messaggio è chiaro: il pieno estivo costa meno del previsto solo se si viaggia a gasolio, ma i prezzi restano comunque vicini ai massimi e il futuro del bonus è appeso all'andamento del petrolio.
Fonti
- Informazione Fiscale
- Rivista Tir
- Il Sole 24 ORE
- Virgilio Motori
- PMI.it
- FISCOeTASSE.com
- Informazione Fiscale
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