Per un sardo che lavora fuori sede o per una famiglia che vuole riunirsi a Natale senza spendere una fortuna, la notizia appena arrivata da Olbia è un cambio di passo concreto. Volotea ha deciso di rafforzare la propria base all’aeroporto Costa Smeralda tenendola aperta tutto l’anno e aumentando del 75% i posti in vendita nella stagione invernale 2026-2027 rispetto all’inverno scorso. Più voli, più scelta e quasi certamente prezzi più bassi, per chi viaggia per lavoro, studio o per tenere insieme la famiglia quando le rotte estive si svuotano.
Dove si vola (e quanto si risparmia) con il nuovo orario invernale
L’offerta invernale di Volotea poggia su collegamenti pensati per la mobilità quotidiana dei residenti. Rispetto alla sola estate, ora restano attivi tutto l’inverno i voli verso Venezia, Verona, Torino, Parigi Orly e Barcellona – quest’ultima con 3 frequenze settimanali (martedì, giovedì e domenica). A queste si aggiungono due novità: il ritorno di Bologna e l’operatività, per la prima volta nella stagione invernale, del collegamento per Madrid. Durante le festività natalizie debutta anche il collegamento con Napoli, allargando le possibilità di raggiungere il Sud senza scali né traghetti.
Aumentare l’offerta in un periodo di domanda tradizionalmente bassa è un meccanismo elementare ma efficace: più posti disponibili si traducono in maggiore concorrenza e tariffe più accessibili, due fattori che incidono direttamente sul budget familiare di chi deve spostarsi con una certa frequenza.

Lavoro: 80 assunzioni dirette e un indotto da 450 posti
La decisione di tenere la base operativa 12 mesi l’anno ha riflessi anche sul piano occupazionale. La base Volotea di Olbia genera oggi oltre 80 posti di lavoro diretti, circa un terzo dei quali ricoperti da personale di origine sarda; a questi si sommano più di 450 posti di lavoro indiretti collegati all’indotto aeroportuale e logistico. «La scelta di mantenere la base di Olbia operativa tutto l’anno rappresenta un passaggio importante nel nostro impegno verso la Sardegna e i suoi residenti», ha spiegato Valeria Rebasti, International Market Director di Volotea. «Vogliamo garantire collegamenti stabili anche nei mesi invernali, quando a viaggiare maggiormente sono proprio i residenti».
La destagionalizzazione conviene a chi resta sull’isola
Dietro l’ampliamento dell’operatività invernale c’è una strategia di destagionalizzazione che supera la logica della sola estate e guarda ai bisogni di mobilità di chi vive al Nord Sardegna tutto l’anno. Silvio Pippobello, AD di Geasar e Sogeaal, ha parlato di «passaggio strategico» e di un risultato che rafforza i patti sulla destagionalizzazione firmati con Comuni, Camere di Commercio e Confcommercio. In termini pratici, significa poter contare su una rete di collegamenti aerei stabile anche quando l’isola non è piena di turisti, riducendo il senso di isolamento che spesso penalizza lavoratori, studenti e famiglie nei mesi freddi.
I numeri operativi danno solidità all’operazione: nei primi sei mesi del 2026, i voli Volotea da Olbia hanno registrato un tasso di riempimento attorno al 90%, una puntualità (entro 15 minuti) dell’85% e un completion factor del 99,8%. La soddisfazione dei passeggeri è alta, con un tasso di raccomandazione superiore al 97% e un Net Promoter Score di 54,1 punti (che sale a 59 tra gli iscritti al programma Megavolotea).
Sul totale di 27 rotte del network Olbia, quelle attive in inverno arrivano ora a quota 8 considerando le tratte permanenti e le nuove aggiunte; la copertura invernale è pari a circa il 30% del network annuo. Per un lavoratore che deve rientrare a casa nei fine settimana o per uno studente universitario lontano dalla famiglia, la differenza concreta è un biglietto che oggi si può comprare senza aspettare l’estate.
Fonti
- Volotea rafforza la base di Olbia
- Volotea: base annuale a Olbia
- Volotea investe su Olbia anche in inverno
- Volotea rafforza la base di Olbia
- Galluraoggi.it
- Olbia cresce d’inverno
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