Progetto di vita disabilità: domande INPS e vantaggi per i lavoratori

Da oggi, 5 agosto 2026, i cittadini con disabilità residenti in 57 province italiane possono presentare online la domanda per il progetto di vita individuale, personalizzato e partecipato. Non si tratta di una nuova prestazione economica, ma dell’avvio di un percorso che coordina in un unico quadro tutti i sostegni necessari alla persona: autonomia, casa, relazioni sociali e — per la prima volta in modo strutturato — anche il lavoro. Per chi ha una disabilità e per le famiglie che se ne prendono cura, significa poter attivare una presa in carico integrata senza dover bussare a sportelli diversi.

Chi può presentare la domanda (e con quali requisiti)

Possono presentare l’istanza le persone con disabilità residenti nei territori della sperimentazione, in possesso di un certificato di disabilità già rilasciato secondo le nuove regole del D.Lgs. 62/2024, oppure di una certificazione di handicap (legge 104/1992) ottenuta prima della riforma.

I requisiti minimi alternativi previsti dalla normativa sono:

CondizioneRequisito richiesto
Invalidità civileSuperiore al 33%
Minorazione visivaResiduo visivo non superiore a 1/20 in entrambi gli occhi o nell’occhio migliore (anche con correzione), oppure residuo perimetrico binoculare inferiore al 10%
Minorazione uditivaSordità congenita o acquisita entro i 12 anni, con deficit non inferiore a 75 decibel di media tra 500, 1000 e 2000 Hz nell’orecchio migliore
Necessità di sostegno (legge 104/1992)Almeno di livello lieve
MinoriDifficoltà persistenti nei compiti propri dell’età, oppure ipoacusia con perdita uditiva superiore a 60 decibel nell’orecchio migliore
Ultra-67enniDifficoltà persistenti lievi (invalidità tra il 33,3% e il 66,6%)

L’istanza può essere inoltrata dalla persona con disabilità in prima persona, dal genitore per i minori, oppure dal tutore, curatore o amministratore di sostegno dotato dei poteri previsti dal decreto di nomina e di delega SPID, CIE o CNS dell’interessato.

Come funziona la procedura online passo passo

La domanda può essere presentata per via telematica attraverso il nuovo servizio “SISDA – Trasmissione istanze per il progetto di vita”, accessibile dal sito www.inps.it seguendo il percorso “Sostegni, Sussidi e Indennità” > “Per disabili/invalidi/inabili”. Serve un’identità digitale: SPID (almeno livello 2), CIE (livello 3), CNS o eIDAS.

Compilando la richiesta, la persona autorizza l’INPS a trasmettere all’Ambito Territoriale Sociale (ATS) del proprio comune di residenza:

Percorso di accessibilità verso uno skyline luminoso, simbolo del progetto di vita per i lavoratori con disabilità
La rampa verso lo skyline luminoso rappresenta il progetto di vita che unisce autonomia, casa, relazioni e lavoro in un unico percorso.
  • il certificato definitivo di disabilità, sia nella versione integrale sia in quella omissis (priva dei dati sanitari più sensibili);
  • eventuali variazioni successive del certificato;
  • il questionario WHODAS, se già presente agli atti;
  • i dati di contatto forniti nella domanda.

Dopo l’invio, sarà direttamente l’ATS a contattare l’interessato per avviare la valutazione multidimensionale—condotta insieme alla persona e ai professionisti coinvolti—e costruire il progetto di vita. In alternativa, resta sempre possibile presentare domanda in forma libera direttamente all’ATS del proprio comune, senza passare dalla piattaforma INPS.

Cosa significa per chi lavora (o cerca lavoro)

Qui sta la differenza più concreta per un lavoratore con disabilità o per un familiare che lo assiste mentre cerca di mantenere o trovare un impiego. Il progetto di vita non si limita a certificare una condizione: è pensato per coordinare in un quadro unitario gli interventi che riguardano tutti gli ambiti della vita della persona, lavoro compreso.

Per le famiglie, il vantaggio è immediato: il progetto di vita diventa l’unico interlocutore istituzionale che dialoga con tutti i soggetti coinvolti, riducendo il carico burocratico che spesso ricade sui caregiver. La richiesta telematica, inoltre, evita file agli sportelli e consente di avviare l’iter senza dover ricostruire da zero la documentazione, perché l’INPS trasmette automaticamente i certificati già in proprio possesso.

Le province già attive: verifica se il tuo territorio è coinvolto

La sperimentazione è partita a scaglioni e oggi copre 57 province. Di seguito l’elenco completo aggiornato:

  • Dal 1° gennaio 2025: Brescia, Catanzaro, Firenze, Forlì-Cesena, Frosinone, Perugia, Salerno, Sassari, Trieste.
  • Dal 30 settembre 2025: Alessandria, Genova, Isernia, Lecce, Macerata, Matera, Palermo, Teramo, Vicenza.
  • Dal 1° marzo 2026: Chieti, Potenza, Cosenza, Crotone, Reggio Calabria, Vibo Valentia, Caserta, Bologna, Rimini, Piacenza, Ravenna, Pordenone, Udine, Roma, La Spezia, Savona, Bergamo, Como, Milano, Mantova, Pavia, Sondrio, Ancona, Ascoli Piceno, Campobasso, Asti, Cuneo, Torino, Brindisi, Cagliari, Caltanissetta, Catania, Messina, Arezzo, Massa Carrara, Terni, Treviso, Venezia, Verona.

Se il tuo comune non rientra in queste province, il servizio telematico non è ancora disponibile, ma puoi comunque rivolgerti all’ATS di residenza per verificare se esistono percorsi analoghi attivati a livello regionale.

Cosa resta escluso: il nodo anziani non autosufficienti

La riforma traccia un confine netto per gli ultrasettantenni non autosufficienti che già percepiscono l’indennità di accompagnamento per invalidità civile o cecità assoluta. Per questa fascia di popolazione, l’istanza di progetto di vita non può essere presentata: si attende il consolidamento del quadro normativo sulla riforma delle politiche per gli anziani (D.Lgs. 29/2024). Un’esclusione che tocca molte famiglie impegnate nell’assistenza di genitori molto anziani, e che restano in attesa di un coordinamento analogo.

Il vero cambio di passo per chi oggi può accedere al servizio è che, per la prima volta, la presa in carico mette al centro la persona con i suoi bisogni reali—non solo quelli sanitari—e attiva un percorso unico dove il lavoro e la vita quotidiana sono finalmente parte dello stesso progetto.

Fonti

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