L'edizione 2026 di Vinitaly and the City approdata per la prima volta a Reggio Calabria non è solo una vetrina per le cantine. I numeri snocciolati l'8 e il 9 agosto sul Lungomare Falcomatà tracciano il profilo di una regione che sta cambiando marcia sul fronte occupazionale, con ricadute concrete su chi ogni giorno affronta mutui, bollette e progetti familiari. La ministra del Lavoro Marina Elvira Calderone ha messo nero su bianco un dato che pesa: tra le regioni del Sud, la Calabria registra i risultati occupazionali migliori, con aumenti netti soprattutto per giovani e donne.
Quanto vale davvero la crescita dell'agroalimentare per chi cerca lavoro
Il presidente di ICE Matteo Zoppas ha certificato un +5% dell'agroalimentare calabrese nonostante lo scenario globale complesso. Tradotto in termini di quotidiano: un comparto che assume, genera indotto e stabilizza contratti in zone dove fino a pochi anni fa la precarietà era la norma.
Le cinque isole tematiche allestite per l'evento – una per ogni provincia calabrese – hanno dato spazio alle aziende vitivinicole del territorio. Dietro i banchi d'assaggio non ci sono soltanto etichette premiate, ma titolari che investono in formazione e assunzioni regolari. «La maggior parte delle aziende agricole, soprattutto in questo territorio, sono ben condotte e abituate ad investire sul lavoro regolare», ha dichiarato la ministra Calderone, fotografando un tessuto che può offrire stabilità a chi cerca occupazione o vuole cambiare settore.

Contratto, tutele e formazione: i nodi sul tavolo del lavoratore calabrese
L'assessore regionale all'Agricoltura Gianluca Gallo ha sottolineato il ruolo di tanti giovani e donne nella valorizzazione dei vitigni identitari. Il passaggio non è retorico se letto accanto a un altro monito arrivato dalla ministra: «Bisogna sempre fare in modo di lavorare e migliorare le performance perché nel mondo del lavoro non c'è niente di stabile, niente di consolidato. Occorre consentire alle aziende di investire anche in formazione e in occupazione di qualità».
Il messaggio per il lavoratore privato è duplice. Da un lato la domanda di manodopera qualificata sta crescendo, e le misure che il governo sta potenziando insieme alla Regione Calabria – formazione e incentivi – possono trasformarsi in opportunità di riqualificazione. Dall'altro il richiamo alla qualità dell'occupazione segnala che non basta un contratto qualsiasi: la partita si gioca su salario adeguato, continuità e tutele, gli stessi elementi che fanno la differenza quando si chiede un mutuo o si pianifica il bilancio familiare.
L'effetto traino sul potere d'acquisto
Un evento come Vinitaly and the City, con decine di cantine, masterclass, cooking show e un indotto turistico misurabile, non incide solo sul fatturato delle imprese. Il sindaco di Reggio Calabria Francesco Cannizzaro ha già candidato la città a ospitare la seconda edizione della manifestazione, proiettando il territorio in una dimensione stabile di appuntamento internazionale. Per un lavoratore del settore servizi, della ristorazione o dell'accoglienza significa più mesi di occupazione all'anno e un'economia locale meno stagionale.
L'implicazione per le finanze di tutti i giorni è chiara: quando un territorio consolida eventi di richiamo e vede crescere il proprio agroalimentare, il circuito virtuoso tocca redditi disponibili, capacità di risparmio e possibilità di accesso al credito. La Calabria che la ministra Calderone descrive come «la regione del Sud con i risultati occupazionali migliori» ha ora il compito di trasformare il trend in buste paga più pesanti e contratti meno fragili.
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