Metro Brescia: l’impianto fotovoltaico taglia i costi energetici. E per chi prende la metro ogni giorno è una polizza anti-rincari

Completato al Deposito Metro di Sant’Eufemia-Buffalora un impianto da 2.760 pannelli fotovoltaici che produrrà 1.437.500 kWh all’anno, coprendo l’8% dei consumi complessivi della metropolitana. La bolletta elettrica della metro scende, e con lei il rischio che gli aumenti dell’energia si scarichino in futuro sul biglietto o sulla qualità del servizio. Per il pendolare bresciano, il beneficio non è uno sconto immediato alla biglietteria: è la garanzia che i costi fissi della tratta restino sotto controllo mentre l’inflazione energetica colpisce altrove.

Quanto pesa davvero la bolletta elettrica sulla metro di Brescia

La metropolitana consuma circa 17,8 milioni di kWh all’anno. Il nuovo impianto, con i suoi 1.104 kWp di potenza, ne genera direttamente sul posto 1,4 milioni, evitando di acquistarli sul mercato. Tradotto: 240 tonnellate di CO₂ in meno all’anno e una voce di spesa che si alleggerisce in modo strutturale.

Il dato più concreto per chi usa la metro riguarda la trazione ferroviaria. Considerando solo l’energia che serve a far muovere i treni, il fotovoltaico arriva a coprire circa il 20% del fabbisogno. È la componente di costo più esposta ai prezzi all’ingrosso dell’elettricità, quelli che negli ultimi anni hanno messo in ginocchio bilanci familiari e aziende energivore. Bloccare un quinto di quella spesa con produzione propria significa ridurre la dipendenza da dinamiche di mercato su cui il Comune non ha controllo.

Chi paga l’impianto e perché conviene al cittadino

L’investimento è di 2,9 milioni di euro, finanziati attraverso il Piano degli investimenti di Brescia Infrastrutture e così ripartiti:

  • 1,44 milioni per impianti elettrici, cabina e carpenterie
  • 550 mila euro per l’acquisto dei moduli fotovoltaici
  • 900 mila euro per opere complementari e accessorie

L’energia prodotta va interamente in autoconsumo, senza sistemi di accumulo né vendita alla rete pubblica. Ogni kWh generato dai pannelli è un kWh non pagato al fornitore esterno.

Pannelli fotovoltaici sul tetto del deposito della metropolitana di Brescia, treno moderno sotto la pensilina solare
Oltre 2.700 pannelli fotovoltaici sul deposito metro di Sant'Eufemia tagliano i consumi energetici e proteggono il biglietto dai rincari.

«Con questo intervento ci sganciamo parzialmente dall’acquisto dell’energia sul mercato», ha spiegato Marcello Peli, presidente di Brescia Infrastrutture, aggiungendo che il progetto «rende visibile una strategia politica iniziata nel 2021 e che ci porterà al 2028 con altri cambiamenti di efficientamento energetico e ammodernamenti della metro».

Cosa è già stato fatto (e cosa arriverà) per blindare i costi

L’impianto al deposito non è un caso isolato. Negli ultimi anni il Comune ha messo in fila una serie di interventi per abbattere i consumi:

  • Relamping a LED della galleria e della via di corsa
  • Parzializzazione dell’illuminazione nelle stazioni, per sfruttare la luce naturale
  • Riqualificazione delle torri faro del deposito
  • Primi pannelli fotovoltaici sulle coperture di 14 scale di accesso alle stazioni interrate

Il prossimo passo riguarda le stazioni esterne di Sant’Eufemia-Buffalora, Sanpolino, San Polo Parco e Poliambulanza, dove nuovi impianti fotovoltaici produrranno altri 650.000 kWh all’anno. Sommando i due interventi, la metro arriverà a generare in proprio oltre 2 milioni di kWh annui, più del 10% del suo fabbisogno totale.

Ogni punto percentuale di autonomia energetica guadagnato è un punto di costo sottratto alla volatilità del mercato elettrico. Il vicesindaco Federico Manzoni ha ricordato che «questa è inoltre la dimostrazione che collaborare fra società comunali è possibile e fa raggiungere i risultati»: sul piatto non c’è solo l’ambiente, ma la sostenibilità economica di un servizio che ogni giorno muove migliaia di lavoratori e studenti.

Per chi prende la metro, la partita si gioca sul medio periodo. Un’azienda di trasporto che riduce strutturalmente la bolletta è un’azienda che ha meno bisogno di ritoccare le tariffe quando l’energia sale. L’impianto di Sant’Eufemia non abbassa il prezzo del biglietto domattina, ma costruisce un argine contro i rincari di domani.

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