Il franco svizzero ha toccato nel fine settimana il punto più basso del 2026 contro euro e dollaro. La moneta europea è arrivata a quota 0,9317 franchi, mentre il biglietto verde ha raggiunto 0,8186 franchi. Dietro questo cedimento c’è l’aspettativa che la Banca nazionale svizzera resti l’ultima grande banca centrale a muovere i tassi, lasciando il costo del denaro fermo più a lungo che nell’Eurozona e negli Stati Uniti. Per chi guadagna in franchi e spende in euro — lavoratori frontalieri, famiglie che fanno acquisti oltreconfine, turisti — il momento è il meno favorevole dell’anno.
Perché il franco arretra: la partita dei tassi
La debolezza del franco nasce dal differenziale tra l’inflazione svizzera e quella delle altre economie avanzate. A giugno la crescita dei prezzi in Svizzera si è fermata allo 0,5%, in calo rispetto allo 0,6% di aprile e maggio. Un rincaro contenuto toglie urgenza alla BNS: gli analisti si aspettano che l’istituto di Zurigo alzi i tassi solo dopo Federal Reserve e Banca centrale europea, costrette a intervenire prima contro un’inflazione più vivace. Gli occhi sono già puntati su mercoledì, quando la Fed annuncerà la sua decisione.

Cosa cambia per chi possiede franchi
Con il cambio euro-franco ai massimi dell’anno, ogni acquisto in valuta europea costa più caro in franchi. Alle 11:30 di oggi, lunedì 27 luglio, un euro veniva scambiato a 0,9289 franchi (0,929 alle 8:30, 0,9296 in avvio di giornata). Tradotto in termini concreti: per comprare 1.000 euro servono oggi circa 929 franchi, il livello di lunedì 27 luglio. Chi programma una spesa importante in euro — una vacanza, un’auto importata, un bonifico per una seconda casa — si trova a fronteggiare un momento in cui la conversione resta molto cara.
Inflazione interna sotto controllo: tiene il potere d’acquisto domestico
La nota positiva arriva proprio dal dato d’inflazione. Con i prezzi in Svizzera in crescita solo dello 0,5% su base annua, il valore reale dei risparmi in franchi è quasi intatto. La svalutazione del franco colpisce soprattutto chi ha spese denominate in euro o dollari; per chi vive e consuma all’interno della Confederazione, l’effetto immediato sul carrello della spesa è contenuto. Se i tassi d’interesse rimarranno bassi ancora a lungo, anche il costo dei finanziamenti — per esempio i mutui a tasso variabile — non dovrebbe salire nel breve periodo.
Chi deve cambiare franchi in euro oggi paga il prezzo più alto del 2026
Il dato più operativo per un lavoratore o una famiglia è questo: oggi, 27 luglio 2026, il franco resta vicino ai massimi dell’anno, anche se leggermente sotto il picco di 0,9317 toccato nel fine settimana. Significa che qualsiasi conversione da franchi a euro avviene a un cambio ancora molto sfavorevole. Non è una previsione: è la fotografia scattata dai fixing di giornata e confermata dal massimo di 0,9317 raggiunto nel weekend. Per chi può rimandare un acquisto in valuta, monitorare l’evoluzione dei tassi dopo la riunione Fed di mercoledì diventa la prossima mossa concreta.
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