Chi sperava di mettere le mani sul nuovo iPhone a settembre dovrà fare i conti con due ostacoli: disponibilità limitata e un listino che punta verso l’alto. Apple presenterà quasi certamente la gamma iPhone 18 il 9 settembre 2026, ma il lancio riguarderà solo i modelli Pro, Pro Max e il primo pieghevole Ultra. I tagli base (iPhone 18, 18e e il nuovo Air) sono stati rinviati ai primi mesi del 2027. Per un lavoratore o una famiglia che programma l’acquisto, la finestra di settembre offre quindi una sola strada: spendere di più per i modelli premium, con il rischio concreto di non trovarli subito.
Prezzi più alti: iPhone 18 Pro parte da 1.399 dollari, l’Ultra arriva a 2.499
I numeri che filtrano dalle indiscrezioni disegnano un listino aggressivo. L’iPhone 18 Pro avrebbe un prezzo di partenza di 1.399 dollari, mentre il nuovo iPhone Ultra pieghevole potrebbe toccare quota 2.499 dollari. Sono cifre riferite al mercato statunitense, ma indicano la direzione: il costo d’ingresso per un iPhone 18 nel 2026 è sensibilmente più alto rispetto alle generazioni precedenti. Chi voleva restare su una fascia di spesa contenuta dovrà aspettare la primavera 2027, quando arriveranno i modelli base. Nel frattempo, il portafoglio familiare che subisce l’inflazione tech si trova davanti a un bivio: acquistare subito un Pro a prezzo pieno, oppure rinviare la spesa di diversi mesi.
Scorte a rischio: la carenza di DRAM colpisce i modelli più costosi
Il motivo per cui Apple potrebbe non avere abbastanza iPhone 18 Pro da vendere subito è la scarsità globale di moduli DRAM. La memoria serve a completare il packaging del nuovo chip A20 Pro (processo a 2 nanometri di TSMC) e, secondo le stime, ci sarebbe già circa 1 miliardo di dollari di processori Apple in attesa proprio di quel componente. La conseguenza pratica è che iPhone 18 Pro, Pro Max e Ultra potrebbero registrare tempi di consegna più lunghi già nelle prime settimane dopo il lancio. Per il pieghevole Ultra, la disponibilità ampia potrebbe slittare addirittura al quarto trimestre 2026. Chi vuole acquistare al day-one deve quindi prepararsi a preordinare in fretta e, probabilmente, ad aspettare più del solito.

Preordini spostati a sabato 12 settembre per evitare l’11 settembre
Un’altra anomalia riguarda il calendario dei preordini. Con l’evento fissato a mercoledì 9 settembre, il venerdì successivo cadrebbe l’11 settembre, giorno del 25° anniversario degli attentati del 2001. Apple ha già evitato questa data in passato: nel 2015 presentò iPhone 6s sempre il 9 settembre e aprì i preordini sabato 12. Lo stesso copione è atteso quest’anno. I preordini di iPhone 18 Pro e Pro Max dovrebbero quindi scattare sabato 12 settembre, anziché venerdì 11. Un dettaglio che sposta solo di un giorno la corsa all’acquisto, ma che in un contesto di scorte limitate rende ancora più importante essere pronti all’apertura delle ordinazioni.
Come attenuare la spesa: Apple alza i valori Trade-In fino al 30%
Un parziale contrappeso all’aumento dei prezzi arriva dal programma Trade-In. Apple ha rivisto al rialzo le valutazioni dell’usato: negli Stati Uniti, un iPhone 16 Pro passa da 560 a 630 dollari, il 16 Pro Max da 695 a 720 dollari, mentre per il MacBook Pro si sale da 690 a 855 dollari e per il Mac mini da 375 a 480 dollari. Alcune rivalutazioni sfiorano il 30%. Dare indietro un dispositivo recente può quindi ridurre in modo tangibile l’esborso netto per un iPhone 18 Pro, anche se il beneficio pieno dipende dalle condizioni dell’usato e dal mercato di riferimento. Negli USA il credito viene scalato direttamente all’acquisto; in Italia le modalità potrebbero differire, ma la direzione è chiara: Apple spinge chi ha già un ecosistema di prodotti a rinnovarlo subito, offrendo un paracadute parziale contro i rincari.
Un’analisi concreta: chi compra a settembre paga di più, chi aspetta risparmia
Mettendo in fila i tasselli emergono tre dati con cui fare i conti. Primo: i modelli più economici della gamma iPhone 18 non arriveranno prima del 2027. Secondo: i modelli disponibili a settembre partono da 1.399 dollari e salgono fino a 2.499 dollari. Terzo: le scorte iniziali saranno limitate, il che riduce la possibilità di scegliere con calma o di aspettare offerte promozionali post-lancio. Per una famiglia che deve sostituire due smartphone, l’esborso minimo per restare aggiornati nel 2026 sale dunque di diverse centinaia di euro rispetto allo scorso anno, anche considerando il trade-in. L’alternativa è rinviare tutto alla primavera 2027 e sperare che i tagli base mantengano prezzi più accessibili. La strategia Apple, in questa tornata, sembra premiare soprattutto chi ha la liquidità per anticipare la spesa e la pazienza di gestire attese più lunghe sulle consegne.
Fonti
- Tg24.sky.it
- Macitynet.it
- Apple non riesce a comprare abbastanza memoria
- iPhone 18 Pro Max, modifiche al calendario dei preordini
- Matricedigitale.it
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