Per tutta l’estate 2026, i residenti del Comune dell’Aquila possono salire a Campo Imperatore con la funivia del Gran Sasso pagando 8 euro andata e ritorno, anziché la tariffa piena. L’offerta è legata a un vincolo orario: il biglietto scontato vale solo per chi utilizza l’impianto entro le 9:30 del mattino. Una spinta concreta al portafoglio delle famiglie, che però dovranno rivedere l’organizzazione della domenica in montagna.
Lo sconto funivia: come si ottiene e perché conviene
La tariffa agevolata di 8 euro è riservata ai residenti del Comune dell’Aquila per l’intera stagione estiva. Per usufruirne bisogna salire con la funivia entro le 9:30 e lasciare l’auto al parcheggio Simoncelli, nell’area dove la Polizia Municipale vigilerà anche sulle attività commerciali. L’obiettivo dichiarato dall’amministrazione è duplice: ridurre il flusso di veicoli privati verso la quota e premiare chi sceglie di partire presto, alleggerendo la pressione sui parcheggi in altura. Per una famiglia aquilana, il costo contenuto trasforma una gita fuori porta in un’uscita abbordabile, senza pesare sul budget settimanale.

Accesso contingentato e controlli rafforzati: cosa cambia per le famiglie
Il piano di sicurezza estivo, messo a punto con la Prefettura, tiene conto dei cantieri ancora attivi all’albergo e all’ostello in quota. Gli accessi a Campo Imperatore restano contingentati una volta raggiunta la capienza, e chi arriva oltre il limite viene dirottato sul parcheggio delle Fontari con obbligo di seggiovia. Sul fronte dell’ordine pubblico, oltre alla stazione mobile di Carabinieri e Forestali, sarà schierata anche una pattuglia della Polizia. Per un lavoratore con figli, questo si traduce in un ambiente più sorvegliato e con meno caos, ma anche nella necessità di pianificare l’orario: chi non ce la fa entro le 9:30 paga la tariffa piena e rischia di trovare l’area già satura.
La misura ha un sapore pragmatico. Da un lato, mette in tasca ai residenti un risparmio reale, in un momento in cui le spese per il tempo libero vanno soppesate. Dall’altro, costringe a una piccola disciplina mattutina. Per le famiglie abituate a salire in tarda mattinata potrebbe essere un freno, ma per chi accetta la sveglia anticipata il beneficio è doppio: si paga meno e si gode la montagna nelle ore più fresche, evitando code e affollamenti. La montagna a portata di tasca per i residenti, a patto di muoversi con il buongiorno.
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