Nomine FS: cosa cambia per i lavoratori del gruppo ferroviario

Con la nomina di Fabiana Lungarotti a chief financial officer del gruppo FS, Gianpiero Strisciuglio imprime una direzione chiara al rinnovo del management: pescare dal bacino interno, promuovendo dirigenti che già conoscono la macchina ferroviaria. Per i dipendenti del gruppo — oltre 80mila persone tra Trenitalia, RFI e le altre controllate — il messaggio è che la carriera interna torna a essere un canale credibile per ruoli apicali.

Lungarotti arriva dalla poltrona di CFO di Trenitalia, dove ha costruito un percorso di amministrazione e controllo interamente dentro il perimetro FS. La nomina, che Milano Finanza dà per imminente già nei prossimi giorni, segue di poco l’insediamento di Strisciuglio come amministratore delegato e direttore generale, avvenuto il 13 luglio 2026.

La linea Strisciuglio: promozioni interne e riorganizzazione

Il filo rosso delle prime scelte manageriali è la valorizzazione dei professionisti già interni al gruppo. Oltre a Lungarotti, arrivano Alessandro Perrino come Chief Security Officer (ex Chief Audit Officer) e Francesca Stacchiotti alle Risorse umane, proveniente dalla direzione HR di Trenitalia. In uscita, tra gli altri, Gian Luca Orefice (People, Culture & Transformation) e Salvatore Iannicelli (Security).

Corridoio luminoso di una stazione ferroviaria moderna con porte aperte, carriera interna e promozioni nel gruppo FS
Le promozioni interne tornano un canale credibile per i ruoli apicali del gruppo ferroviario.

Un cambiamento che tocca l’organizzazione del lavoro è il possibile scioglimento dello Shared Services Center, la divisione creata sotto la gestione Donnarumma per centralizzare servizi trasversali. Giovanni Papaleo, che guida quella struttura, manterrebbe un ruolo in FS Fabbrica Italiana Treni. Lo scioglimento di un centro servizi comporta quasi sempre una redistribuzione di funzioni e personale: chi lavora in quelle aree farà bene a seguire le prossime comunicazioni interne.

Trenitalia, RFI, Logistix: le partite ancora aperte

Per i vertici delle controllate bisognerà attendere settembre-ottobre. I nomi in pole position raccontano comunque una dinamica di continuità interna: Simone Gorini, neo direttore generale e responsabile Alta Velocità, è il favorito per Trenitalia; Sabrina De Filippis potrebbe essere confermata alla guida di FS Logistix; per RFI è corsa a due tra l’uscente Aldo Isi e Dario Lo Bosco, ad di Italferr.

Quello che conta per chi lavora nelle società operative è la prevedibilità: cambi di vertice gestiti con manager che arrivano dall’interno riducono il rischio di rivoluzioni organizzative immediate. Il prezzo da pagare, semmai, è una certa lentezza nel rinnovo generazionale delle posizioni di comando.

Il nodo vero è se questa stagione di promozioni interne saprà tradursi in avanzamenti anche per quadri e funzionari, o se resterà confinata al piano più alto della nomenclatura. Le prime nomine dicono che la strada è aperta, ma la prova saranno le scelte di settembre.

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