Chi ha comprato azioni SpaceX all’IPO di giugno a 135 dollari oggi si trova in perdita di circa il 18,5%. Chi è entrato sui massimi sopra i 200 dollari ha visto volatilizzarsi il 45% del capitale. Con il primo report trimestrale in arrivo e la scadenza del lock-up che partirà il 6 agosto, il titolo potrebbe affrontare nuove scosse. Per il risparmiatore privato che ha investito — o sta pensando di farlo — è il momento di guardare oltre la narrativa tecnologica e capire cosa regge davvero la valutazione.
Starlink è l’unico pilastro che genera utili reali
Dentro SpaceX c’è un business che funziona e produce cassa: è Starlink, la connettività satellitare. Nel secondo trimestre dovrebbe portare 3,82 miliardi di dollari di ricavi e un utile operativo di 1,42 miliardi, in crescita rispetto agli 1,19 miliardi del primo trimestre. Il margine lordo di gruppo è al 54%.
Il problema è che Starlink da sola non basta. Will Rhind, CEO di GraniteShares, lo dice senza giri di parole: «Starlink sta ottenendo ottimi risultati, ma non può finanziare da sola un programma di spese in conto capitale per l’IA da 30 miliardi di dollari su base annua».
Tutto il resto — Starship, i data center per l’intelligenza artificiale, le infrastrutture orbitali — per ora brucia capitale. Il segmento lanci ha perso 773 milioni operativi nel trimestre, e il settore IA assorbe circa tre quarti degli investimenti totali.

Il nodo del capitale: diluizione in vista per chi ha azioni?
SpaceX ha raccolto 86 miliardi con l’IPO e altri 25 miliardi di debito subito dopo. Ma le stime di spesa (CapEx) parlano di 46 miliardi nel 2026 e quasi 87 miliardi nel 2027. Il free cash flow trimestrale è già negativo per 1,9 miliardi.
Per il piccolo azionista il messaggio è chiaro: se il ritmo degli investimenti viene confermato, la società potrebbe tornare sul mercato a chiedere capitale. Nuove emissioni di azioni significano diluizione per chi le possiede già. Non è uno scenario remoto: Bill Birmingham di REX Financial avverte che «non sarà una storia di flusso di cassa libero né ora, né presto, e forse mai».
Lock-up in scadenza: attenzione alla pressione sui prezzi
A partire dal 6 agosto inizierà lo sblocco graduale delle azioni vincolate dopo l’IPO. Non vuol dire che tutti venderanno, ma il numero di titoli disponibili sul mercato aumenterà. In una fase in cui il titolo è già sceso a 110 dollari, l’offerta aggiuntiva potrebbe amplificare i movimenti al ribasso.
Quanto è caro il sogno SpaceX
La valutazione attuale viaggia a 77 volte il fatturato previsto. Per un’azienda che nel trimestre dovrebbe fatturare 6,93 miliardi e perdere oltre un miliardo e mezzo prima di interessi e tasse, il multiplo è da grande scommessa sul futuro, non da cassetta degli attrezzi del risparmiatore prudente.
Il cittadino che ha destinato a SpaceX una quota del proprio portafoglio azionario deve sapere che sta finanziando una visione decennale, non un business maturo. Il primo vero test — il report in pubblicazione — dirà se la crescita di Starlink sta accelerando abbastanza da tenere in piedi il castello. Se i numeri deludono, la correzione dai 110 dollari potrebbe non essere finita.
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