La tempesta tropicale Bertha ha fermato il tredicesimo test di Starship, ma a preoccupare i piccoli azionisti di SpaceX è la reazione del titolo SPCX, sceso dell’1,73% nell’after-hours subito dopo l’annuncio. Dopo il primo rinvio del 16 luglio per un problema a quattro motori Raptor, il nuovo stop per maltempo riaccende la volatilità su un titolo che dal debutto a giugno ha già perso il 27% del proprio valore.
Un rinvio meteorologico (non un guasto)
Il lancio era atteso per le 18:45 ET di giovedì, con una finestra di 90 minuti, ma le nubi e le precipitazioni legate alla tempesta Bertha hanno reso impossibile ottenere le immagini dello scudo termico durante la fase di massima pressione dinamica.
SpaceX aveva bisogno di riprendere con telecamere a terra il comportamento delle piastrelle protettive, un esperimento cruciale per lo sviluppo del veicolo. Il decollo slitta quindi a venerdì 24 luglio (ore 00:45 del 25 luglio in Italia), con previsioni meteo migliori.
Chi ha seguito le vicende del volo 13 sa che la missione era già stata interrotta automaticamente il 16 luglio, quando 4 dei 33 motori del booster Super Heavy non si erano avviati. I tecnici hanno sostituito l’hardware necessario e il veicolo è ora tecnicamente pronto: il rinvio attuale non dipende da difetti del razzo. Il test trasporterà per la prima volta 20 satelliti Starlink V3 operativi, di cui 6 equipaggiati con telecamere per osservare lo scudo termico dallo spazio.

SPCX: un titolo sulle montagne russe
Per chi ha comprato azioni SpaceX appena quotate, il rinvio è un’altra doccia fredda. Il titolo SPCX aveva guadagnato circa il 3% durante la sessione regolare di giovedì, per poi invertire la rotta nell’after-hours con un calo dell’1,73%. In poche ore, l’oscillazione complessiva ha superato i 4 punti percentuali, un movimento brusco per un titolo che dalla quotazione a giugno ha accumulato una perdita del 27%.
La trimestrale del 4 agosto è il prossimo spartiacque
Il vero banco di prova per i risparmiatori arriva tra pochi giorni: il 4 agosto 2026 SpaceX pubblicherà i suoi primi risultati trimestrali da azienda quotata. Quel documento mostrerà quanto pesano i costi di sviluppo di Starship sul bilancio societario, un dato che può accelerare o frenare la caduta del titolo.
Il volo di venerdì, se andrà a buon fine, potrebbe restituire fiducia, ma è la solidità finanziaria emersa dalla trimestrale a decidere se SPCX resterà una scommessa troppo rischiosa per il portafoglio di un lavoratore o di una famiglia.
L’episodio conferma che investire in una singola società spaziale significa accettare scossoni provocati anche da una tempesta. Il programma Starship resta una scommessa sul futuro dell’esplorazione spaziale, ma chi ha quote in SPCX dovrebbe chiedersi se la dimensione di questo investimento è compatibile con la propria tolleranza al rischio. Fra due settimane, i numeri del bilancio potrebbero dare una risposta più chiara.
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