Poste, data center da 70 MW in Lombardia: IA per i servizi quotidiani

Poste Italiane accende un nuovo motore digitale: un data center da 70 megawatt in Lombardia, pensato per intelligenza artificiale su larga scala. L’amministratore delegato Matteo Del Fante ha confermato che area e fornitore di energia sono già stati individuati. Per i clienti che ogni giorno usano conti correnti, libretti di risparmio e servizi postali, questa mossa segna un passo deciso verso una piattaforma tecnologica più moderna, con possibili ricadute su rapidità e nuovi servizi.

Un hub per l’IA aperto a partner industriali e finanziari

Il progetto, annunciato durante la presentazione dei risultati semestrali, punta a creare una piattaforma condivisa tra soggetti industriali e finanziari. La prima tranche da 70 MW sarà destinata a far funzionare modelli di training e inferenza, due attività chiave dell’IA. L’operazione ha già raccolto il supporto delle grandi istituzioni finanziarie e di realtà corporate.

L’iniziativa si affianca a un’altra operazione già avviata con TIM, un data center da 20 MW in cui Poste Italiane partecipa con un impegno finanziario contenuto. La presenza di grandi fondi globali di private capital nel comparto immobiliare, ha spiegato Del Fante, rende il mercato molto liquido e in grado di assorbire una quota importante degli investimenti.

Infrastruttura data center con server rack nell'hub lombardo per l'intelligenza artificiale di Poste Italiane
Un nuovo data center da 70 MW in Lombardia segna l'ingresso di Poste Italiane nell'intelligenza artificiale su larga scala.

Il contributo del fotovoltaico già installato

Poste Italiane ha già realizzato 32 MW di potenza fotovoltaica sui propri edifici. Incrociando questo dato con i 70 MW del nuovo centro, si calcola che la capacità rinnovabile già disponibile potrebbe coprire teoricamente circa il 46% del fabbisogno energetico della struttura, qualora venisse convogliata in tutto o in parte verso il data center. Un elemento che riduce la pressione ambientale e, potenzialmente, i costi energetici dell’infrastruttura.

Cosa significa per i clienti

Anche se i dettagli applicativi sono ancora riservati, un data center AI di queste dimensioni sviluppato da Poste Italiane fa presagire un’accelerazione dei servizi digitali per la clientela retail: dall’home banking all’assistenza virtuale, fino alla gestione smart delle pratiche. In Lombardia, cuore economico nazionale, il progetto può diventare anche un polo di attrazione di competenze tecniche, con ricadute sull’occupazione qualificata.

Per i risparmiatori e le famiglie, l’investimento in un’infrastruttura digitale così avanzata rappresenta un segnale di solidità e di capacità di innovare i servizi di tutti i giorni, dall’operatività bancaria alla corrispondenza.

Fonti

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