L’aumento della cedola Swisscom a 27 franchi per azione arriva mentre le famiglie fanno i conti con l’inflazione. Altria continua a distribuire un rendimento del 6,5% ma perde volumi perché i consumatori tagliano la spesa. E in Vietnam, il colosso dell’acciaio Hoa Phat propone di bloccare i dividendi in contanti per paura dei dazi USA. Tre notizie che toccano chi investe per arrotondare lo stipendio o proteggere la pensione: ecco come.
Swisscom premia i piccoli azionisti ticinesi: rendimento al 4,29%
Con il titolo a 629 franchi alla Borsa di Zurigo, il dividendo previsto di 27 CHF offre un rendimento immediato del 4,29%. Swisscom è un classico bene rifugio nei portafogli previdenziali di molti lavoratori ticinesi: la Confederazione ne detiene il 51% e l’azienda ha appena chiuso il semestre con un utile netto in crescita del 6,9% a 668 milioni di franchi, nonostante ricavi in calo del 3,0%.
Sul dividendo pesa però il cambio EUR/CHF, sceso a 0,93 a inizio agosto. Fastweb, la controllata italiana nata dalla fusione con Vodafone Italia, genera sinergie per 166 milioni di euro in sei mesi ma incassa in una moneta che vale sempre meno se convertita in franchi. Per il risparmiatore che spende oltreconfine è un vantaggio immediato sulla spesa; per chi detiene il titolo è un rischio sulla tenuta della cedola futura, che il management lega al raggiungimento di ricavi tra 14,7 e 14,9 miliardi di franchi e a un utile operativo tra 5,0 e 5,1 miliardi nell’intero 2026.
Altria: il 6,5% di rendimento paga, ma i fumatori fanno downgrading
Negli Stati Uniti, Altria Group ha appena mancato le stime sugli utili trimestrali: 1,48 dollari per azione contro gli 1,50 attesi. Le entrate nette sono rimaste ferme a 6,11 miliardi di dollari, ma le spedizioni di Marlboro sono crollate del 7,4%. La ragione è il downgrading: i fumatori schiacciati dal costo della vita abbandonano le sigarette premium per le economiche Basic, che hanno margini più bassi. Il modello di valutazione TIKR dà un target di 74 dollari per l’azione, con appena l’8,8% di potenziale rialzo in 2,4 anni.

Chi percepisce il dividendo del 6,5% deve fare i conti con una realtà scomoda: la crescita dei ricavi è modellata su un modesto +1,3% annuo e la transizione ai prodotti senza fumo (sacchetti di nicotina On!) arranca, con volumi in calo del 4,2%. In pratica, la cedola dipende dalla capacità dei consumatori con budget fragile di non scendere ulteriormente di gamma.
L’effetto dazi: Hoa Phat propone di sospendere il dividendo cash e pagare in azioni
Dal Vietnam arriva il segnale più duro per chi cerca reddito nei mercati emergenti. Hoa Phat Group, il gigante siderurgico, ha proposto di sospendere il dividendo in contanti previsto per il 2024: se l’assemblea approverà, lo distribuirà interamente in azioni con un rapporto del 20%. La società giustifica la svolta con le politiche tariffarie dell’amministrazione Trump: il Dipartimento del Commercio USA ha imposto dazi preliminari dal 40% a oltre l’88%, con l’aliquota per Hoa Phat Steel fissata al 49,42%.
Per un lavoratore con quote di fondi globali o Etf che espongono al Vietnam, è la prova che una guerra commerciale può azzerare da un giorno all’altro i flussi di cassa attesi. Hoa Phat preferisce blindare la liquidità aziendale, facendo pagare il conto proprio ai piccoli azionisti che contavano sul dividendo per integrare le entrate familiari.
Dove guardare adesso
Tre titoli da reddito, tre minacce diverse: il superfranco, il downgrading dei consumi, i dazi. Anche fondi a distribuzione mensile come Invesco Senior Income Trust (cedola di 0,0290 dollari ad azione, pagamento il 31 agosto) o Eaton Vance Municipal Income Trust (0,0513 dollari, stacco il 13 agosto) continuano a offrire flussi costanti, ma la lezione è un’altra. Il dividendo non è mai garantito, e diversificare tra aree geografiche e settori resta l’unica protezione quando si usa la cedola per pagare le bollette o vivere la pensione.
Fonti
- Swisscom, più utile ma meno ricavi
- Tikr.com
- Vietnam.vn
- Invesco Senior Income Trust annuncia dividendo mensile
- Marketscreener.com
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