Intesa Sanpaolo Opas su Mps: 13.100 assunzioni e un progetto per le famiglie

L’offerta da 30,6 miliardi di Intesa Sanpaolo su Monte dei Paschi riguarda anche chi lavora o ha un conto in banca. Per i cittadini il dossier mette sul tavolo il più grande programma di assunzioni giovani mai realizzato in Italia — 13.100 ingressi — e un fondo da 10 milioni di euro destinato all’istruzione di 2.000 bambini di famiglie a basso reddito. Restano contemporaneamente 6.800 uscite volontarie dichiarate nel piano, aspetto che i sindacati stanno già monitorando.

Intesa Sanpaolo lancia una Ops su Mps: 13.100 assunzioni, ma con uscite volontarie

Il ceo Carlo Messina ha collegato il successo dell’operazione a un impatto occupazionale diretto: «Nel corso dei prossimi mesi arriveremo a 13.100 assunzioni, per quello che è il più grande programma di assunzione di giovani nel nostro Paese». La prospettiva è importante per chi cerca lavoro nel settore bancario. Tuttavia, la FISAC CGIL ha precisato che il piano prevede circa 6.800 uscite aggiuntive, esclusivamente su base volontaria, con l’impegno di una nuova assunzione per ogni uscita. Il saldo netto, quindi, andrà seguito con attenzione da chi teme ricadute occupazionali.

Salone di banca italiana moderna e luminosa con marmo e legno, operazione di finanza straordinaria Intesa Sanpaolo Mps
L'offerta pubblica di scambio da 30,6 miliardi è la più grande operazione bancaria italiana tra assunzioni e fondo istruzione.

‘Scelte Future’: 10 milioni per l’educazione dei bambini con Isee basso

Proprio mentre il risiko bancario domina le cronache, Intesa Sanpaolo ha presentato a Torino un progetto che tocca i bilanci delle famiglie. Si chiama “Scelte Future” ed è realizzato insieme alla Fondazione Compagnia di San Paolo e alla Fondazione Ufficio Pio: un fondo di 10 milioni di euro, finanziato in parti uguali da Intesa Sanpaolo e Fondazione Compagnia di San Paolo, dedicato a 2.000 bambini tra 0 e 6 anni appartenenti a nuclei con Isee fino a 15.000 euro. I genitori possono accantonare ogni mese una somma tra 5 e 30 euro per il percorso di studi dei figli, e ogni versamento viene raddoppiato dal fondo. La fase pilota parte nella seconda metà del 2026 dal Piemonte, per poi estendersi a Liguria e Valle d’Aosta.

Le garanzie di Messina su credito e lavoro per i territori

Messina ha risposto alle preoccupazioni di chi teme tagli ai servizi bancari dopo l’eventuale acquisizione. «Sento preoccupazioni dei territori dove ci potranno essere le operazioni di acquisizione, io garantisco a tutti che l’approccio di Intesa Sanpaolo è quello di investire sui territori, di assumere giovani, di lavorare per il sociale, di rafforzare tutto quello che è l’ambiente del credito e l’intervento sulle famiglie». Ha poi ricordato che Intesa si considera «la vera banca dei territori» e che la stessa visione è condivisa dal partner Unipol. Sul fronte delle priorità, il ceo ha espresso disagio per il dibattito sull’aumento della spesa militare mentre ci sono 95.000 bambini in famiglie sotto i 15.000 euro: «Se mi si chiede qual è la priorità dico il sociale, non la difesa militare».

Cosa tenere d’occhio nei prossimi mesi

Per un lavoratore o un risparmiatore, l’Operazione pubblica di scambio su Mps non è solo una partita tra grandi gruppi. Le prime ricadute concrete sono le opportunità di assunzione, il mantenimento del credito alle famiglie e programmi sociali come Scelte Future. La road map prevede l’assemblea di Intesa Sanpaolo il 10 settembre 2026 e la chiusura dell’operazione entro fine anno. Qualunque sia l’esito, il messaggio per il cittadino è chiaro: le scelte bancarie di questi mesi avranno conseguenze su lavoro e servizi di prossimità, non solo sui titoli in Borsa.

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