CPB 2026-2027: le nuove tutele per professionisti e partite IVA

Il D.Lgs. 148/2026 cambia il senso pratico del Concordato Preventivo Biennale per chi lavora in proprio: non più un vincolo da cui si decade facilmente, ma uno strumento correggibile, con rate prive di interessi e una sanatoria sul passato. Per professionisti, studi associati e piccole società la partita si gioca entro il 2 novembre 2026.

Un dettaglio formale: PMI.it colloca l’entrata in vigore del decreto il 12 agosto, Informazione Fiscale il 13 agosto. La differenza non incide sul calendario utile per il CPB 2026-2027.

Rinnovo CPB: ingresso di nuovi soci fino a 35.000 euro

Per il rinnovo del Concordato Preventivo Biennale 2026-2027, l’articolo 28 del D.Lgs. 148/2026 consente l’ingresso di nuovi soci o associati se, nell’anno precedente, hanno percepito redditi di lavoro dipendente o assimilati, oppure redditi d’impresa o di lavoro autonomo, entro 35.000 euro.

La modifica riduce un ostacolo per società e associazioni che cambiano compagine, incluse società tra professionisti, associazioni professionali e società tra avvocati. La deroga vale per il rinnovo, non per la prima adesione. Resta invece confermata, per l’accesso, la verifica dei debiti tributari e contributivi definitivamente accertati, con soglia complessiva di 5.000 euro.

Errori e adesione irregolare: la correzione non fa più decadere

Errori od omissioni su ricavi, compensi o dati comunicati per elaborare la proposta possono essere rimossi con una dichiarazione integrativa: il reddito o il valore netto della produzione concordati vengono rideterminati sui dati corretti e le sanzioni si definiscono con ravvedimento operoso.

In passato, se la correzione faceva emergere uno scostamento superiore al 30% rispetto alla proposta originaria, il contribuente poteva decadere, perdere i benefici e restare vincolato ai valori concordati. Con il nuovo comma 3-bis dell’articolo 19 del D.Lgs. 13/2024 non c’è più decadenza legata alla presentazione dell’integrativa.

Anche l’adesione irregolare cambia natura: se mancano i requisiti o ricorre una causa di esclusione, l’adesione è priva di effetti fin dall’inizio. Il contribuente non applica la flat tax sul reddito concordato e non usa i benefici premiali ISA, ma se i valori effettivi sono inferiori a quelli proposti può legittimamente restare sui valori reali.

Scrivania ordinata di professionista con simboli di protezione e monete d'oro, rappresentazione visiva di tutele fiscali per partite IVA
Le nuove tutele del Concordato Preventivo 2026-2027 proteggono professionisti e imprese autonome.

Cosa spetta a chi rinnova: rate senza interessi e controlli ridotti

Per chi rinnova il CPB 2026-2027 scatta un pacchetto premiale più ampio. I principali vantaggi per il biennio 2026-2027:

  • esonero dal visto di conformità per compensazione dei crediti IVA fino a 100.000 euro annui;
  • esonero dal visto per imposte dirette e IRAP fino a 70.000 euro annui;
  • esonero dal visto o dalla garanzia per i rimborsi IVA fino a 100.000 euro annui;
  • termini di accertamento anticipati di 2 anni su redditi d’impresa, lavoro autonomo e IVA;
  • versamenti rateali delle imposte senza interessi.

Prima di aderire, pesa anche la proposta. La legge fissa tetti percentuali rispetto al reddito dichiarato nel periodo precedente:

Punteggio ISAIncremento massimo della proposta CPB
1010%
da 9 a meno di 1015%
da 8 a meno di 925%
da 6 a meno di 830%
da 1 a meno di 635%

Ravvedimento speciale 2020-2023 e scadenza del 2 novembre

Il ravvedimento speciale è riservato ai soggetti ISA che rinnovano il CPB 2026-2027. Riguarda le annualità dal 2020 al 2023 e determina l’imposta sostitutiva su un reddito aumentato dal 5% al 50% in base al punteggio ISA.

Per il 2022 e il 2023 le aliquote sostitutive sui redditi e sulle addizionali sono 10%, 12% o 15% secondo l’affidabilità fiscale; l’aliquota sostitutiva IRAP è del 3,9%. Per il 2020 e il 2021, in considerazione della pandemia, le imposte sostitutive sono ridotte del 30%: applicando la riduzione, le tre aliquote diventano 7%, 8,4% e 10,5%.

L’imposta sostitutiva non può essere inferiore a 1.000 euro per ciascuna annualità. Il versamento si esegue in un’unica soluzione tra il 1° gennaio e il 15 marzo 2027, oppure in un massimo di dieci rate mensili; sulle rate maturano interessi legali dal 16 marzo 2027.

Per i periodi oggetto di ravvedimento, i termini di accertamento sono prorogati al 31 dicembre 2029; per gli altri soggetti ISA che rinnovano, i termini in scadenza a fine 2026 slittano al 31 dicembre 2027. La scadenza ordinaria per aderire al CPB 2026-2027 è il 31 ottobre 2026, che per i contribuenti con periodo d’imposta coincidente con l’anno solare slitta a lunedì 2 novembre 2026.

Per chi lavora con partita IVA, la scelta va fatta entro il 2 novembre 2026: è il termine per aderire o rinnovare, per ottenere le rate senza interessi e per accedere al ravvedimento sulle annualità pregresse. Rimandare la valutazione equivale a rinunciare a una delle versioni meno punitive del concordato introdotte dal Decreto Omnibus.

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