Mentre la rottamazione quinquies riapre la strada alla pace fiscale su IMU, TARI e multe stradali, la Tobin tax raddoppia per chi investe in azioni italiane. Tra sconti sull’addebito diretto delle tasse locali e nuove lettere di compliance da parte dei Comuni, agosto 2026 porta una serie di cambiamenti che toccano direttamente il portafoglio di famiglie e lavoratori.
Rottamazione quinquies locale: domande da ottobre, ecco come aderire
La definizione agevolata dei debiti con gli enti locali si può richiedere a partire dal 16 ottobre 2026, e fino al 15 dicembre, per sanare cartelle non pagate affidate all’Agente della riscossione dal 1° gennaio 2000 al dicembre 2023. Rientrano IMU, TARI, multe stradali e, in misura minore, il bollo auto. «Già circa 1.000 Comuni hanno aderito ed è sicuramente un fatto positivo», ha dichiarato il viceministro all’Economia Maurizio Leo. Tra le grandi città spiccano Roma, Napoli, Genova e Bari, ma la scelta è autonoma per ogni ente: occorre verificare territorio per territorio.
La mappa ufficiale delle adesioni non è ancora pubblicata. La prova decisiva arriverà entro il 15 ottobre 2026, quando l’Agenzia delle Entrate Riscossione caricherà i dati nell’area riservata di ciascun contribuente. Solo allora si potrà sapere con certezza se il proprio debito è sanabile con la rottamazione. Il pagamento può avvenire in unica soluzione o in un massimo di 54 rate bimestrali; la prima rata (o l’intero importo) scade il 31 marzo 2027.
| Scadenza | Adempimento |
|---|---|
| 15 ottobre 2026 | AdER pubblica le linee guida e carica i dati nell’area riservata |
| 16 ottobre 2026 | Apertura del canale telematico per inviare le domande |
| 15 dicembre 2026 | Termine ultimo per la presentazione delle istanze |
| 28 febbraio 2027 | AdER invia la comunicazione con le somme dovute |
| 31 marzo 2027 | Scadenza della prima rata o del pagamento in unica soluzione |
Sconti sulle tasse locali con l’addebito diretto, ma l’IMU resta esclusa
Il decreto sulla fiscalità locale, in dirittura d’arrivo, introduce uno sconto sulle tasse per chi attiva l’addebito diretto su conto corrente o postale. L’agevolazione può arrivare fino al 20% dell’imposta, oppure assumere la forma di una riduzione fissa (ad esempio, sconto del 5% con un tetto massimo di 1.000 euro). Riguarda tributi come la TARI, ma non l’IMU, che si paga tramite F24 e resta quindi a prezzo pieno.

Sempre nell’ottica di favorire l’adempimento spontaneo, gli enti locali potranno inviare lettere di compliance e avvisi bonari per segnalare anomalie o irregolarità, offrendo al contribuente la possibilità di mettersi in regola con sanzioni ridotte seguendo le istruzioni fornite, oppure, entro 60 giorni, di richiedere chiarimenti sui dati trasmessi – una procedura analoga a quella già sperimentata dall’Agenzia delle Entrate su scala nazionale.
Tobin tax 2026: aliquote raddoppiate per chi investe in azioni italiane
Per i risparmiatori che comprano azioni di società italiane, la Legge di Bilancio 2026 ha portato un aggravio significativo. Sui mercati regolamentati l’aliquota passa dallo 0,10% allo 0,20% del valore della transazione; fuori mercato (OTC) il balzo è ancora più netto, dallo 0,20% allo 0,40%. Anche il trading ad alta frequenza viene colpito, con un’aliquota che sale dallo 0,02% allo 0,04%.
In termini pratici: un acquisto di 10.000 euro di azioni italiane su mercato regolamentato costa quest’anno 20 euro di Tobin tax, contro i 10 euro del 2025. Per un risparmiatore che nel corso dell’anno movimenta 30.000 euro, la spesa passa da 30 a 60 euro. Chi opera con broker esteri deve versare l’imposta direttamente con modello F24 entro il 16 del mese successivo: per le operazioni di luglio la scadenza è il 16 agosto 2026.
Dove conviene agire subito
Tra le pieghe di queste novità, il cittadino ha almeno due leve immediate. La prima è verificare l’adesione del proprio Comune alla rottamazione quinquies e appuntare sul calendario la finestra 16 ottobre–15 dicembre: l’occasione per estinguere vecchi debiti locali con un risparmio su sanzioni e interessi è concreta, ma va colta entro i termini. La seconda è valutare l’attivazione dell’addebito diretto per la TARI: se l’ente locale decide di applicare lo sconto, si può ottenere una riduzione certa senza dover ricordare le scadenze. Sul fronte investimenti, chi ha in portafoglio azioni italiane dovrà invece fare i conti con un aggravio che, a parità di operatività, raddoppia il costo fiscale annuo.
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