Indice Dow Jones: Cos’è, Quotazione e Come Investire

Esistono numerose metodologie per studiare l’andamento economico del mercato azionario di uno specifico settore economico o di una determinata area geografica. Uno dei metodi più usati riguarda l’utilizzo degli indici azionari. Questi altro non sono che dei parametri utilizzati per rappresentare l’andamento sul mercato di uno specifico portafoglio, costituito dall’insieme delle azioni appartenenti ad alcune particolari aziende. Vediamo nel dettaglio l’indice Dow Jones.

Cos’è il Dow Jones  

Il Dow Jones è un indice azionario che rappresenta l’andamento dei primi 30 titoli del NYSE (New York Stock Exchange) ed è un indice price weighted.

Gli indici infatti possono essere di tre diversi tipi, asseconda di come sono calcolati: 

  • Equally weighted, in questo caso il fattore di ponderazione è lo stesso per tutti i titoli dell’indice, per questo motivo la capitalizzazione di una specifica società non ha rilevanza e tutte hanno lo stesso peso.
  • Price weighted, in questo caso i titoli azionari di società diverse avranno anche un peso diverso nel calcolo dell’indice: più il prezzo di un titolo è elevato, maggiore sarà il suo peso. Gli indici price weighted possono quindi non rappresentare fedelmente l’andamento generale a causa della sproporzione a favore dei titoli più costosi che vengono maggiormente rappresentati.
  • Value weighted, si tratta di indici azionari che si basano sulla capitalizzazione di mercato delle società quotate. Vengono periodicamente aggiustati in seguito ad operazioni societarie e rappresentano in modo piuttosto equo tutti i titoli.

Le aziende facenti parte dell’indice Dow Jones sono scelte dalla redazione del The Wall Street Journal e generalmente si tratta delle società leader dei settori di cui fanno parte. Le aziende che fanno parte del titolo possono essere sostituite da altre, ma in generale si tratta di un avvenimento piuttosto raro dal momento che si verifica in caso di modifiche particolarmente importanti per l’economia americana quali fusioni o acquisizioni tra colossi statunitensi.  

La Storia

Il Dow Jones è il secondo indice più vecchio della storia americana. Fu calcolato per la prima volta il 26 maggio del 1896, ideato da Charles Dow, l’editore del The Wall Street Journal e socio della Dow Jones & Company, e dal suo socio, lo statistico finanziario Edward Jones.

Originariamente le aziende che costituivano l’indice appartenevano per lo più all’industria pesante, oggi invece spaziano tra diversi settori della new economy. Fanno parte dell’indice colossi come Apple, Coca-Cola, Nike e Boeing.

Oltre ad essere cambiate nel corso del tempo le aziende rappresentate dall’indice si è anche modificato il calcolo attraverso il quale il valore del Dow Jones è calcolato. Originariamente il Dow Jones era calcolato come se si trattasse di una semplice media dei valori azionari: la somma dei valori delle azioni diviso 30 ossia il numero delle aziende. Oggigiorno invece, il valore è ancora calcolato attraverso una semplice divisione ma, benché il numeratore sia rimasto lo stesso di un secolo fa (la somma del valore azionario delle 30 società) il denominatore, detto Dow divisor, è diventato più complesso è muta adattandosi alle evoluzioni del mercato. 

Dow Jones
Indice Dow Jones: Cos’è, Quotazione e Come Investire

Quotazione del Dow Jones Oggi

Le quotazioni dell’indice segnano una crescita generalizzata fin dalla sua ideazione, salvo poche eccezioni dovute a importanti crisi come quella finanziaria del 2008. In particolar modo l’indice mostra una rapida crescita nell’ultimo periodo in seguito allo scoppio della pandemia nel marzo del 2020 e parallelamente all’andamento dell’intera economia americana a partire da allora.

L’andamento dell’indice merita però un’analisi più articolata nel corso dei due ultimi semestri. Infatti a fronte di uno stabile aumento verificatosi nel 2021, nel corso di questo primo mese dell’anno si è assistito a un rallentamento e una decrescita del valore dell’indice, legato inevitabilmente alle ultime evoluzioni dell’emergenza pandemica. Tuttavia in questi ultimi giorni di gennaio sembra si sia assistendo a una nuova inversione del trend, con i valori dell’indice nuovamente in crescita proprio nell’ultima settimana del mese.  

Azioni Dow Jones e Futures

L’indice Dow Jones può essere impiegato per il trading, attraverso la compravendita delle azioni dell’indice, oppure attraverso i Futures esistenti sullo stesso titolo. Generalmente gli investitori considerano le azioni associate al Dow Jones come un paracadute all’interno del loro portafoglio, data la bassa volatilità del valore totale delle azioni delle 30 aziende.

Ciò nonostante è anche possibile speculare sui titoli dell’indice grazie all’uso degli appositi futures. I futures infatti, altro non sono che dei contratti attraverso i quali le due parti si impegnato a scambiare un determinato asset al prezzo e alla data precedentemente decisi. In pratica le due parti scommettono, una a rialzo e l’altra a ribasso, sul valore che il titolo avrà in un determinato momento.  

Come Investire sul Dow Jones

Come precedentemente detto, possono essere varie le motivazioni e le modalità attraverso le quali investire sui titoli associati al Dow Jones. In ogni caso si tratta di operazioni di trading facilmente eseguibili da casa attraverso appositi intermediari online quali eToro o Plus500 (L’82% dei conti al dettaglio di CFD perdono denaro). Queste compagnie intermediarie infatti permettono di investire direttamente sul titolo scelto, comprandone o vendendone le azioni o contrattando i futures attraverso le apposite piattaforme online, oppure, nel caso di Plus500, di investire in CFD. Per effettuare operazioni di trading su queste piattaforme è necessario un deposito minimo (€50 su eToro e €100 su Plus500) e nel caso di futures un lotto minimo di asset che si intende negoziare.  

Considerazioni Finali

Le azioni associate al Dow Jones si caratterizzano senza dubbio per la loro bassa volatilità e per l’andamento generale del titolo nettamente positivo. La bassa volatilità è legata alla natura diversificata del portafoglio, costituito da aziende ognuna appartenente a un settore estremamente diverso da quello delle altre (industria alimentare, industria tecnologica, aviazione civile, …). L’andamento positivo sul medio e lungo termine dell’indice è invece dovuto all’inevitabile legame esistente tra il rendimento delle 30 società dell’indice e l’economia americana. Il titolo infatti cresce parallelamente all’economia statunitense, il cui PIL ad oggi è primo a livello mondiale.

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