Bonus Mobili 2022: Tutto Quello Che C’è da Sapere Prima di Rinnovare Casa

Nella circostanza in cui ti accingessi a rinnovare il tuo appartamento e fossi interessato all’acquisto di nuovi mobili o di elettrodomestici all’avanguardia, è doveroso tenere in considerazione il Bonus Mobili 2022 e la sua vantaggiosa detrazione fiscale del 50%. Cosa occorre sapere al riguardo, prima di rinnovare casa? Chi può trarne giovamento? Quali sono i requisiti per beneficiarne? Che bisogna sapere in rapporto agli importi ammessi? Ecco una panoramica completa sul Bonus Mobili 2022.

Requisiti generali e spese ammesse nel bonus mobili 2022

Con l’Ultima Legge di Bilancio, l’importo massimo di spese soggette a detrazione è andato incontro a un importante incremento, passando di fatto da 10.000 euro a ben 16.000 euro. Sono anni che i requisiti generali per poter beneficiare del bonus mobili non vanno incontro a seri cambiamenti. Conditio sine qua non, pertanto, resta la necessità di dover ammodernare o ristrutturare la propria abitazione. Oltre ai lavori necessari in ottica di ristrutturazione edilizia, è opportuno tenere anche in considerazione le nuove etichette energetiche, visto che a partire da marzo del 2021, le classi sono state ridefinite.

Come funziona la detrazione del 50%

Il Bonus Mobili 2022 viene collocato nell’ambito di un piano di incentivi inerenti alle ristrutturazioni di case e appartamenti. Si completa al meglio con l’acquisto di nuovi elettrodomestici. La logica di funzionamento di questo bonus, come si è già avuto modo di precisare verte attorno alla detrazione IRPEF del 50%. Quest’ultima viene accordata ai contribuenti nell’ottica di supportare al meglio l’investimento effettuato, a seguito dei lavori di ristrutturazione edilizia, oltre che dell’acquisto di mobili e di elettrodomestici. Sostanzialmente, il Bonus Mobili 2022 è a corredo degli incentivi attinenti alla ristrutturazione. Non a caso, la data di avvio delle procedure di ristrutturazione edilizia deve essere obbligatoriamente antecedente a quella inerente all’acquisto di mobili e di elettrodomestici, protagonisti della detrazione del 50%.

Lavori di ristrutturazione ammessi

In diverse circostanze, l’Agenzia delle Entrate è stata chiamata in causa per chiarire la tipologia di lavori di ristrutturazione ammessi per poter beneficiare del Bonus Mobili 2022. Nello specifico, lavori di manutenzione straordinaria (realizzazione di servizi igienici, rifacimento delle scale), ristrutturazione edilizia (modifiche alla facciata, trasformazione di mansarde e balconi, creazione di nuove porte o finestre), risanamento (adeguamento dell’altezza dei solai in relazione alle attuali volumetrie), restauro danno diritto a presentare la domanda per la richiesta di questo bonus. Denominatore comune di tutte questi lavori è che hanno apportato cambiamenti considerevoli all’unità immobiliare. Vi sono poi tutta una serie di casistiche particolari: la ricostruzione di un immobile rientra tra le opportunità valevoli con la possibilità di beneficiare della detrazione fiscale IRPEF, a patto che, però, i danni siano dovuti a eventi di tipo calamitoso.

Bonus mobili 2022

Lavori non ammessi

La sostituzione dei pavimenti, il rifacimento degli intonaci, la tinteggiatura dei soffitti e delle pareti non rientrano nei lavori compatibili con la richiesta di ottenimento di questo bonus.

Come richiedere la detrazione

Mediante la Dichiarazione dei Redditi, 730 o Modello Unico: l’importo verrà ripartito in 10 quote su scala annuale. Ognuna di queste sarà contraddistinta da analogo importo. Anche colui che porta a termine lavori su più unità abitative avrà tutte le carte in regola per godere delle detrazioni in tutte le varie occasioni. La somma massima soggetta a detrazione massima di 16.000 euro si riferisce a ognuna delle abitazioni

Aspetto fondamentale per beneficiare della detrazione IRPEF per ciò che concerne gli elettrodomestici è che la loro classe energetica di appartenenza sia almeno A+. Nel caso dei forni, invece, si parte dalla classe A. L’intento di fondo è quello di ottimizzare i consumi energetici su scala nazionale, tagliando sensibilmente gli sprechi. Una precisazione, tuttavia, è obbligatoria. La vecchia etichetta energetica aveva in A+++ ed in D i valori massimi e minimi. Dal marzo del 2021, la nuova etichetta va da A a G come valori massimi e minimi. Questo vuol dire che A+++ equivale ad A, che A++ equivale a B, che A+ sta per C che A sta per D. Quindi, è possibile asserire che con la nuova etichetta energetica occorre acquistare elettrodomestici di classe da A a C per godere della detrazione del 50% fino a 16.000 euro. Per i forni, sino a D. Per completezza di informazione, le vecchie classi B, C e D corrispondono ora a E, F e G.

Quali mobili possono essere acquistati per beneficiare della detrazione?

Con il Bonus Mobili 2022, beneficiano della detrazione gli acquirenti di letti, librerie, credenze, comodini, sedie, tavoli, cassettiere, armadi, scrivanie, oltre che dispositivi di illuminazione e materassi. Per poter beneficiare del Bonus Mobili 2022, occorre inserire con massima precisione tutte le spese sostenute nella Dichiarazione dei Redditi o nel modello 730 o ancora nel Modello Unico. I pagamenti andranno effettuati nelle modalità tracciabili, vale a dire non in contanti, ma mediante carta di credito o di debito, oltre che mediante bonifico soggetto a ritenuta. Idem in relazione alle operazioni di montaggio. Una volta trasmessa poi la relativa comunicazione ENEA per l’acquisto di mobili ed elettrodomestici.

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