Contributi colf e badanti: la video-guida INPS che evita le sanzioni

Oltre 140 mila video-guide personalizzate già generate, quasi 100 mila recapitate via SMS o email. L'INPS ha messo in campo uno strumento pensato per chi assume colf, badanti e baby sitter e rischia di dimenticare i versamenti contributivi: non più avvisi cartacei nella cassetta delle lettere, ma un sistema digitale che ti chiama per nome e ti dice esattamente cosa fare, per quale lavoratore e con quale scadenza. Una rivoluzione silenziosa che tocca da vicino circa 6.000 famiglie italiane, quelle con datori di lavoro sotto i 76 anni che dal 2026 non ricevono più a casa gli avvisi pagoPA.

Il servizio, annunciato con il messaggio INPS n. 2247 del 3 luglio 2026, è attivo da fine maggio e rappresenta il primo contatto trimestrale automatico per chi ha rapporti di lavoro domestico ancora aperti ma contributi del primo trimestre 2026 non versati. La differenza rispetto al passato è sostanziale: invece di un bollettino anonimo, arriva una comunicazione interattiva con nome del datore, nominativo del lavoratore e indicazione puntuale dei trimestri scoperti.

Cosa contiene la video-guida e dove si trova

La video-guida è accessibile dall'area riservata MyINPS, dalle app INPS Mobile e IO, oltre che dal Centro notifiche della piattaforma. Chi ha aggiornato i recapiti e dato il consenso alla ricezione delle comunicazioni digitali riceve un SMS o un'email con il collegamento diretto.

Il video non è un tutorial generico: è generato con i dati del singolo datore di lavoro. Dentro compaiono:

  • Nome del datore e dei lavoratori domestici con contributi da versare
  • Trimestri contributivi scoperti
  • Istruzioni per pagare online o tramite la rete pagoPA
  • Pulsanti per accedere direttamente al Portale dei pagamenti, al Cassetto previdenziale e all'Estratto conto del datore di lavoro domestico
  • Opzione per comunicare sospensioni o cessazioni non ancora trasmesse, con ricalcolo automatico dei contributi
  • Informazioni sulle sanzioni in caso di ritardo o omissione

Al termine della visualizzazione il sistema chiede una valutazione del servizio. La video-guida resta disponibile per sei mesi, accompagnando il datore di lavoro ben oltre la scadenza immediata.

La scadenza di luglio: cosa pagare entro il 10

La prossima finestra utile è fissata: dal 1° al 10 luglio 2026 si versano i contributi del secondo trimestre 2026 (aprile, maggio e giugno). Chi ha già ricevuto la video-guida per il primo trimestre può usare lo stesso strumento per regolarizzare anche i mesi successivi, accedendo direttamente al Portale dei pagamenti dal video stesso.

Chi invece non ha ancora regolarizzato il primo trimestre si trova davanti a un bivio:

Lavoro domestico: disponibile video-guida per versamento contributi
Assistente domiciliare supporta una donna anziana durante i compiti di pulizia della casa. Foto di Jsme MILA su Pexels
  • Se il rapporto di lavoro è ancora attivo, i contributi vanno versati con le sanzioni già maturate
  • Se il rapporto è cessato o sospeso ma la comunicazione non è mai stata inviata all'INPS, la video-guida permette di segnalarlo subito e ottenere il ricalcolo di quanto effettivamente dovuto

La sanzione per omissione contributiva nel lavoro domestico non è irrisoria: conviene muoversi prima che gli interessi continuino a correre.

Chi sono i destinatari e perché il cartaceo è sparito

Il passaggio al digitale riguarda in modo particolare i datori di lavoro under 76. Dal 2026 questa fascia anagrafica non riceve più gli avvisi pagoPA a domicilio: una scelta che rientra nel Progetto n. 77 del PNRR, dedicato alla digitalizzazione dei servizi previdenziali.

Il perimetro coinvolge circa 6.000 famiglie, ma i numeri INPS aggiornati al 30 maggio 2026 dicono che il sistema è già rodato su scala più ampia: 140.227 video-guide personalizzate generate, di cui oltre 96.000 recapitate con successo via SMS o email. Significa che due terzi dei destinatari hanno già contatti aggiornati e consenso attivo, mentre un terzo resta fuori dal canale di notifica e rischia di non sapere di avere contributi in sospeso.

Per chi non ha ancora aggiornato i recapiti il consiglio è uno solo: entrare in MyINPS, verificare la sezione notifiche e controllare se ci sono comunicazioni in attesa. La video-guida potrebbe essere già lì, anche senza SMS.

Un'analisi: quanto pesa la digitalizzazione sulle famiglie

I numeri raccontano una transizione in corsa. Con 140.227 video generate e 96.000 notificate, il tasso di recapito riuscito si attesta intorno al 68,5% alla data del 30 maggio. Non è un dettaglio tecnico: una famiglia su tre tra quelle con contributi scoperti potrebbe non sapere di dover pagare, semplicemente perché non ha ancora attivato i canali digitali o non ha dato il consenso alle comunicazioni.

Per il datore di lavoro domestico over 60, meno avvezzo alle notifiche su app, il rischio concreto è di accumulare sanzioni senza aver ricevuto alcun avviso percepibile. La video-guida è pensata per essere intuitiva e accompagnare passo passo, ma presuppone che l'utente sappia di doverla cercare o abbia gli strumenti per riceverla.

L'implicazione pratica è immediata: chi assume una colf o una badante oggi deve controllare trimestralmente la propria posizione contributiva online, indipendentemente dal fatto che arrivi un promemoria. La cadenza trimestrale del servizio — con prima erogazione da fine maggio 2026 — copre appunto chi non ha versato, ma non sostituisce l'obbligo di monitoraggio attivo.

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